10 cose straordinarie che solo chi ha avuto un’esperienza traumatica sa

Qualsiasi cosa tu voglia, è la fuori che aspetta che tu la chieda. Qualsiasi cosa tu voglia, ti vuole a sua volta. Ma devi agire per averla. (Jack Canfield)

Friedrich Nietzsche disse: «Tutto ciò che non mi distrugge mi rende più forte». Le esperienze traumatiche non sono buon punto di partenza;  sono sempre tragiche e psicologicamente devastanti ma possono offrire le possibilità per risollevarsi. Chi ha subito una perdita, chi è stato lasciato, chi ha perso qualcosa d’importante, chi ha lottato contro la morte può imparare ad adattarsi al vento e alle tempeste come fanno gli alberi… cioè sviluppando delle radici forti e dei rami flessibili.

“Se piove nel Sahara il deserto si ricopre immediatamente di un commuovente tappeto di erba verde. E in Alaska, ai primi raggi di sole, fiori di una bellezza incredibile fanno capolino in mezzo al ghiaccio”

La crescita dopo un trauma può assumere forme diverse, inclusi una maggiore riconoscenza verso la vita, l’individuazione di nuove possibilità per la propria esistenza, relazioni interpersonali più gratificanti, una vita spirituale più ricca e una connessione con qualcosa di più grande, un senso di forza interiore.

La luce dopo il buio totale

Com’è possibile che dopo la sofferenza possiamo migliorare profondamente le nostre vite? E perché alcune persone restano schiacciate da un trauma, mentre altre rifioriscono?

Aver vissuto esperienze significative e dolorose comporta sicuramente un sofferenza che si manifesta nelle relazioni con gli altri e nelle propria vita.  Ma è anche vero che dalla sofferenza possono emergere nuovi aspetti della personalità. Quando si acquisisce consapevolezza una parte di sé, che fino a quel momento non si conosceva, emerge e qualsiasi relazione comincia a modificarsi assumendo nuove sembianze.

10 cose straordinarie che solo chi ha avuto esperienze negative sa

Molte persone, reduci da un’esperienza traumatica  o che si sono confrontate con prove estremamente dure della vita, hanno mostrato come tali esperienze negative possano portare con se anche un aspetto forte e potente, acquisendo una forza misteriosa di cambiamento positivo e di crescita personale.

Parliamo di “Crescita post-traumatica” ossia la possibilità di arricchirsi e di trasformare aspetti negativi di vita in una fonte di trasformazione positiva.  Può essere un percorso arduo, atroce ed estenuante ma può aprire la porta ad una nuova vita.  E’ ampiamente dimostrato che le esperienze traumatiche generalmente portano a maggiori empatia ed altruismo, rappresentando una motivazione in più per agire nell’interesse degli altri. Ecco cosa ha insegnato la vita a chi ha avuto un’esperienza difficile.

1. Ha una capacità empatica molto sviluppata

Chi ha vissuto un’esperienza traumatica ha una capacità empatica davvero straordinaria, dimostra grande abilità nello stabilire relazioni con gli altri. Per comprendere meglio questo concetto, possiamo rifarci alle parole di Peter F. Druncker: “Le persone davvero empatiche possono sentire anche ciò che si dice in silenzio. La cosa più importante nella comunicazione, è sentire ciò che non viene detto”.

2. Percepisce i dettagli con facilità

Chi ha avuto un’esperienza negativa ha sviluppato il dono della perspicacia. Percepisce con grande facilità le conseguenze degli avvenimenti; ha, infatti, la particolare abilità di capire quando qualcuno sta mentendo o sta nascondendo qualcosa.

3. E’ una persona molto intuitiva

Grazie alla sua grande sensibilità verso tutto ciò che lo circonda, è capace di leggere tra le righe ciò che sta succedendo, nonostante non ci sia di base nulla a sostenere tali ipotesi. Ad esempio, entrando in contatto con altre persone o con altri gruppi di persone, può percepire quale sia lo stato d’animo generale dell’ambiente.

4. E’ capace di trasmettere sentimenti con estrema facilità

Data la natura della sua sensibilità, è in grado di usare con grazia ed eleganza le sue risorse per descrivere esperienze emotive intense.

5. Sta bene anche da sola

Adora stare solo con se stesso;  riesce così a connettersi meglio con le proprie emozioni e con il proprio io interiore.

6. E’ molto generosa

Ama aiutare il prossimo e rendere la vita più facile agli altri in maniera disinteressata, senza aspettarsi nulla in cambio. La sua speciale sensibilità lo rende capace di lottare per un mondo migliore.

7. Ha un’animo profondo

Che si tratti di interagire con persone laureate o con i camerieri che portano da bere, chi ha avuto esperienza difficile è immancabilmente educata e rispettosa; tratta tutti con rispetto perché non si crede migliore di nessun altro.

8) Non è attaccata ai beni materiali

 Non ha bisogno di roba vistosa ed elegante per stare bene. Non pensa che sia sbagliato uscire ed acquistare gli articoli all’ultima moda per dimostrare il proprio status. Semplicemente non ne ha bisogno per essere felice. La sua felicità viene da dentro, ma anche dai piaceri più semplici come gli amici, la famiglia e la percezione di sé: ha imparato presto che sono queste le cose che arricchiscono la vita.

9) E’ affidabile

La gente gravita intorno alle persone più sensibili perchè sa che può fidarsi di loro. È difficile apprezzare qualcuno quando non sai chi è o cosa prova davvero. Chi ha avuto un’esperienza traumatica è una persona autentica, dice quello che pensa anche col rischio di farsi qualche nemico.

10) Ha buone maniere

Chi ha avuto un’esperienza negativa è una persona  molto coscienziosa, e proprio per questo risulta premurosa e ligia alle buone maniere.

PER CONCLUDERE

Tanto più abbiamo avuto un’esperienza traumatica da raccontare e da ricordare, tanto più dentro di noi c’è un giardino che aspetta di essere scoperto. Il filosofo James Hillman un giorno ha scritto: “Siamo predestinati a tutto ciò che all’inizio della vita ci viene negato”.

Per quanto rigido sia stato l’inverno, per quanto penosa la solitudine e il senso di vuoto che abbiano patito, c’è sempre nel profondo di ognuno di noi un giardino che aspetta di venire alla luce: il nostro giardino interiore. Quella parte di noi che né la freddezza di chi ci sta intorno, né la trascuratezza e la mancanza di rispetto riescono a violare, ad uccidere.

Certo sta a noi decidere che cosa vogliamo farne: alcuni di noi si preoccupano di difenderlo, innalzando steccati altissimi. Qualcun altro si dimentica di innaffiarlo. Qualcuno invece lo coltiva con amore, e quando ci sono abbastanza fiori, invita anche gli altri a goderne.

Il segreto della resistenza psichica. Che cosa ci rende forti contro le piccole e grandi crisi della vita, libro consigliato

Qual è la forza misteriosa che ci permette di uscire da una situazione deprimente e di tornare a una vita piena? Di resistere alle pressioni dell’ambiente circostante; di guardare con ottimismo in avanti e di procedere con quella confidenza che non si lascia abbattere dalle critiche e dalle circostanze, ma punta con decisione a ciò che è costruttivo?

Si chiama “resilienza” questa misteriosa attitudine e in questo libro, “Il segreto della resistenza psicihica…“che ha rapidamente scalato le classifiche dei  bestseller in Germania, Christina Berndt ne svela tutti i segreti, rivolgendosi a chi ne è naturalmente dotato, e a chi vorrebbe riuscire a esserlo.

Certo, di norma le fondamenta della resilienza si gettano nella prima infanzia, ma si può recuperarle anche più avanti negli anni, con le strategie giuste, e l’Autrice offre numerosi consigli pratici perché tutti possano fortificarle e avvalersene.

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