10 domande da fare a se stessi ogni sera

La sera è il momento perfetto per entrare in contatto con il proprio io più profondo. Le difese e le barriere che innalziamo durante il giorno, con l’arrivo della notte, crollano… la sera può essere considerato il momento della verità, perfetto per fare introspezione e comunicare con il nostro inconscio.

Entrare in sintonia con le proprie emozioni significa riuscire ad allineare le proprie azioni con i propri reali desideri. Significa diventare più decisi e sicuri di sé. Per raggiungere questi scopi, molti psicoterapeuti praticano e insegnano la meditazione mindfulness* ai propri pazienti. Mindfulness sta per “piena consapevolezza“.

Nel nostro piccolo, nelle mura domestiche, possiamo iniziare a concentrarci sul nostro respiro e porci alcune domande atte a comprenderci in modo profondo.

Ah! Se dovessi soffrire d’ansia… meglio se non ti concentri sul respiro! Focalizza la tua attenzione su qualcosa di diverso come un profumo, il calore della tazza di tè che stai sorseggiando, la luna che intravedi dalla finestra, il movimento delle foglie di un albero… Insomma, se già di tuo soffri d’ansia meglio se distogli l’attenzione dal respiro! 

Mentre respiri, concentrati sul tuo corpo e su quelle che sono le sensazioni del momento. Consenti alla tua mente di divagare senza alcun controllo e, 10 – 15 minuti prima di dormire, rifletti sulla tua giornata e dai vita a quella che gli psicoterapeuti chiamano auto-esplorazione. 

Le 10 domande da porre a se stessi ogni sera

Questo esercizio di introspezione ci dà modo di rimanere sempre in contatto con la realtà, di riuscire, finalmente, a vivere davvero momento per momento. Ci dà modo di conoscerci, di agire per il nostro bene e di diventare complici di noi stessi.

Attenzione!
Questo esercizio va svolto in modo propositivo e rigorosamente alla sera. Non ha molto senso farlo al mattino o in pomeriggio quando poi siamo distratti da altre attività.

Le domande da porsi sono semplici:

  1. Come mi sento?
  2. Cosa ho imparato oggi su di me e sugli altri?
  3. Cosa è cambiato oggi dentro o fuori di me?
  4. Come sono riuscita/o a gestire i miei conflitti?
  5. Quale è state l’emozione predominante che ho provato oggi?
  6. Sono stato gentile con me stesso oggi?
  7. Posso offrirmi un po di comprensione adesso?
  8. Ho provato qualcosa di nuovo?
  9. Cosa potrebbe andare meglio nella giornata di domani?
  10. Che impegno posso prendere con me stessa/o affinché la giornata di domani possa essere migliore?

Le domande da porsi dovrebbero cambiare in base agli obiettivi da raggiungere e in base alla propria storia personale. Per ognuno di noi, è importante esprimere sentimenti e opinioni sulle situazioni vissute durante la giornata, siano essere spiacevoli, siano esse piacevoli.

L’importanza delle risposte

Quando si danno le risposte è importante descrivere fatti ed emozioni senza giudicare e senza assegnare colpe ne’ a se stessi ne’ al prossimo.

Nel rispondere alle domande bisogna chiarire perfettamente i propri desideri. E’ bene mettere in chiaro ciò che vuoi e perché lo desideri.

Nel rispondere alle domande bisogna essere propositivi, assumere un tono sicuro e, se non riesci a essere abbastanza forte e sicura/o, niente paura: dovrai assumere un tono consolatorio. Tu dovresti essere la tua migliore amica (o il tuo migliore amico), dovresti riuscire ad ascoltarti senza giudicarti e soprattutto dovresti riuscire a consolarti e a spronarti affinché le cose, il giorno successivo, possano andare ancora meglio.

Il potere della parole

Ogni parola che pronunci è potente. Sì… le nostre parole hanno potere e lo esercitano in primis sulla nostra psiche. E’ fondamentale rivolgersi a se stessi in modo positivo o neutro.

Purtroppo siamo abituati a farci a pezzi, ad accusarci per tutto e condannarci ogni minimo sbaglio. Certe abitudini sono dure a morire… ecco perché nella pratica della meditazione spesso si fa uso dei cosiddetti mantra. Il mantra è una breve dichiarazione che ripetiamo a noi stessi per tutta la giornata o per quei 10 – 15 mentre conciliamo il sonno. Molti esperti in mindfullness consigliano auto-dichiarazioni tipo:

  • “Io sono degno di Amore”
  • “Io ho le risorse per affrontare…”

Oppure, nei momenti di bassissima autostima, ci sono formule più soft tipo “Anche questo passerà e rinascerò più forte”.

Comprendere e assecondare le proprie esigenze

Il problema di molte persone sta nell’incapacità di cogliere le proprie reali esigenze. Se sei abituata/o a dissimulare le tue esigenze, a ignorare i tuoi bisogni e a perseguire modelli irraggiungibili e/o sbagliati… E’ arrivato il momento di mettere le cose a posto e puoi farlo attraverso la piena auto-consapevolezza.

Ho visto molti martiri che hanno scelto in autonomia la strada del sacrificio, ho visto molte donne in prigione che hanno gettato via la chiave in preda alla cecità emotiva. La mindfullness, la piena consapevolezza di sé, può davvero liberarti da catene che non sai neanche di portare. La mindfullness può dare luce a zone della tua vita che sono sempre state avvolte dall’oscurità.

La chiave sta nell’imparare ad ascoltare te stessa/o e non nel pretendere che siano gli altri ad ascoltarti e capirti.

Prima di intraprendere un qualsiasi cammino di cambiamento è necessario capire che tu hai il pieno potere su te stesa. Forse non ci credi perché aspetti che sia qualcuno a mostrartelo ma quel qualcuno sei tu. Inizia fin da ora a comprendere te stessa/o e le tue reali esigenze, inizia a conoscerti e a costruire ciò di cui hai davvero bisogno.


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Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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