10 piccoli gesti per rendere felice chi ami

Così come il comportamento altrui può influenzare il tuo umore o la tua giornata, anche le tue azioni hanno un impatto emotivo sul prossimo.

Spesso siamo troppo concentrati su noi stessi e non riusciamo a soppesare l’impatto che le nostre azioni possono esercitare su chi ci ama… eppure anche poche parole possono essere determinanti.

Ognuno di noi ha un potere incredibile, un potere sottovalutato, dimenticato o usato in modo incoerente. Quante volte hai affermato, a voce alta, di nutrire affetto per qualcuno? Quante volte hai investito parole d’amore? E quante volte –per sbaglio– hai finito per ferire proprio la persona che dicevi di amare? In un mondo ideale la parola “ti voglio bene” dovrebbe avere un significato importante: voglio il tuo benessere, voglio che tu sia felice e implicitamente ti dico che agirò al fine di farti stare bene.

Un errore molto comune è dare troppo valore alle parole, lasciarsi ammaliare, abbagliare dalle frasi struggenti e toccanti ma che non trovano alcun riscontro con la realtà.

Potrebbe sembrare drammatico ma è vero… ognuno di noi esercita e subisce un grande potere. La cosa importante è che ognuno di noi può decidere a chi dare e a chi sottrarre potere. Già, ecco perché è importante circondarsi delle persone giuste, di persone genuine che mostrano una coerenza tra ciò che dicono e ciò che fanno, persone in grado di trasmetterci sensazioni “positive” e farci sentire a nostro agio.

Non credi di avere così tanto potere?
Sono certa che hai avuto giornate stressanti nella tua vita… prova a ricordare come ti sentivi. Ecco, ora prova a immaginare la stessa giornata affrontata con tutto il sostegno di una persona cara, di certo qualche angustia si sarebbe alleggerita!

Anche non volendo parlare di legami emotivi, se stai affrontando una brutta giornata, magari il sorriso di un estraneo può fare la differenza, così come la gentilezza di una donna che ti dice che puoi saltare la fila al supermercato proprio quando sei in ritardo per un appuntamento, oppure, ancora, un complimento inaspettato mentre ti senti insicuro!

Insomma, forse non ti sei mai soffermato a pensarci, ma tu sei solo uno degli oltre 7,4 miliardi di esseri umani presenti su questo pianeta e potresti essere in grado di migliorare la giornata di qualsiasi individuo che incroci per strada. Niente paura, questo non è uno di quegli articoli che parla di fratellanza e di come il mondo potrebbe cambiare… è un semplice articolo che vuole spiegarti cosa puoi fare per migliorare la vita di chi ami.

10 piccoli gesti per rendere felice chi ami

In realtà non parlo di vere e proprie azioni da praticare nell’immediato, bensì di 10 piccoli gesti da applicare in modo costante nella tua vita quotidiana. Certo, se volessi parlare di 10 piccole azioni volte a se stesse, ti consigliere di scriverle/gli una lettera e ti suggerirei altri trucchetti per farlo/a sentire speciale… tuttavia, qualsiasi gesto, piccolo o grande che sia, sarebbe inutile o addirittura negativo se non accompagnato da rispetto.

  1. Prova a decentrarti da te stesso, concedi a qualcuno la tua attenzione senza lasciarti distrarre dallo smartphone o da quel programma in tv. Pratica l’ascolto attivo e cerca di empatizzare e capire cosa sta provando chi hai di fronte.
  2. Infondi coraggio e sicurezza, risparmia ogni critica distruttiva e usa le parole per alimentare l’autostima altrui e non per farla a pezzi.
  3. Mantieni sempre la parola data e, se non ti è possibile o la situazione è cambiata, non temere di spiegare il tuo cambio di rotta e il tuo punto di vista, ricorda di farlo con garbo, calma e chiarezza.
  4. Sii sempre genuino, non navigare in acque torbide. Se il tuo scopo è ottenere qualcosa, chiedila o cerca di guadagnartela! Le imposizioni, le manipolazioni e i sotterfugi non piacciono a nessuno e alla lunga ti lasceranno l’amaro in bocca.
  5. Evita i ripieghi, se stai usando qualcuno come ripiego perché soffri la solitudine o perché un’altra persona ti sta facendo soffrire, sappi che gli stai mancando di rispetto e stai mancando di rispetto anche a te stesso. Il ripiego è un espediente inadeguato a cui solo chi non sa stare bene con se stesso ricorre.
  6. Prima di fare qualcosa “per il suo bene”, cerca di capire se lo fai davvero per il suo o… per il tuo di bene. C’è un grosso confine invalicabile tra l’agire per il bene di qualcuno e il volere imporre un tuo desiderio. Le preoccupazioni, i propositi e le ambizioni possono starci in qualsiasi rapporto ma devono essere sempre allineate con i bisogni e le attitudini dell’altro, non devono mai sconfinare, altrimenti starai praticando un’implicita imposizione così come ti ho spiegato nell’articolo “Il confine invalicabile tra prendersi cura e controllare“.
  7. Non scaricare, su chi ami, responsabilità che sono solo tue. Se hai bisogno di una valvola di sfogo, pratica sport, cerca il benessere in attività ricreative varie, inizia una psicoterapia… ma mai dovresti ferire chi sostieni di amare solo perché non riesci ad ammettere una tua mancanza.
  8. Tutto si riempiono la bocca con la parola “rispetto” ma non tutti sono in grado di dimostrarlo in modo costante e coerente. L’esempio più banale forse lo sperimenti anche tu, quotidianamente, in molti rapporti, magari l’amica ti dice che deve staccare perché ha un impegno e tu insisti e la blocchi al telefono…. questa oltre che un imposizione è un’implicita mancanza di rispetto, è come dire “i miei bisogno vengono prima dei tuoi, so che hai qualcosa da fare ma io sono la priorità”. E da qui mi rifaccio subito al punto 8.
  9. Ricorda sempre la parola parità. A meno che non ti trovi in una situazione in cui vige un’esigenza primaria oggettiva, ti ricordo subito che le tue priorità non dovrebbero essere anteposte a quelle delle persona che affermi di amare. I tuoi problemi non sono più grandi solo perché sono tuoi… Tutti hanno difficoltà e non per questo, decidono di surclassare chi li ama.
  10. Impara ad ammettere le tue colpe e a chiedere scusa. Quando chiedi scusa, non aspettarti che chi hai davanti ti stenda un tappeto rosso o ti cosparga di fiori per la gratitudine… dagli il tempo di elaborare ciò che è successo, tu intanto concentrati sulla tua crescita personale e prova a proporre al mondo la migliore versione di te stesso, il primo a beneficiarne sarai proprio tu.

Questi 10 punti dovrebbero essere l’ABC per ogni relazione sana. Purtroppo molte persone si portano dentro ferite emotive che tendono a interferire rendendo i rapporti più complicati di quanto dovrebbero. Rispetta queste regole e pretendi lo stesso da chi sostiene di amarti. Queste “regole” valgono in un rapporto di coppia così come nei rapporti tra fratelli, amici o genitore-figlio. Se sei in una relazione, ti consiglio di leggere l’articolo 10 regole per iniziare una relazione gratificante. Ricorda, la reciprocità è alla base di tutto e se non riesci a fare un’analisi razionale di ciò che ti sta capitando, prova a chiederti: “quella persona come mi fa sentire? E io, con il mio atteggiamento, come la faccio sentire?”.

Illustrazione: Lynn Choi – artista coreano


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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