10 segnali per capire se il partner ha un disturbo di personalità

riconoscere disturbo di personalità

E’ difficile pensare a quell’anno in cui la tua relazione è stata tranquilla. Periodicamente, ti ritrovi a vivere drammi, frustrazioni, distanze e la tua relazione sembra proseguire su diversi livelli, tutti con intensità differenti e non mancano sentimenti contrastanti.

Si passa dall’amore più profondo alla confusione, da periodi in cui la situazione sembra essersi temporaneamente stabilizzata a periodi in cui ti rendi conto che le capacità comunicative della coppia dovrebbero essere migliorate. Se vivi tutto questo, potrebbe essere che uno dei due componenti della coppia possa avere un disturbo di personalità.

10 segnali per verificare se il tuo partner ha un disturbo di personalità

Sono molti i disturbi di personalità annoverati nel manuale diagnostico: paranoide, schizoide, schizotipico, antisociale, borderline, istrionico, narcisistico, evitante, dissociativo, dipendente… per non parlare poi dei sottotipi. Ne consegue una varietà infinita di sintomi e schemi comportamentali anche differenti tra loro, tutti, però, innescano nell’altro sentimenti di rabbia, impotenza, frustrazione e perfino angoscia.

Ogni disturbo ha il proprio range di comportamenti centrati sull’ego, sull’inflessibilità, le distorsioni, deficit cognitivi, deficit emotivi (difficoltà nel gestire e controllare impulsi ed emozioni)… Il disturbo di personalità è sempre stato presente nel partner, anche durante i primi mesi della relazione.

Nei primi tempi, però, si tende sempre a sottovalutare determinati segnali e, presi dall’entusiasmo e dall’enfasi della relazione, si finisce per entrare in un sistema di meccanismi disfunzionale che ben presto divengono la “normalità” del rapporto.

Ecco alcuni segnali che rendono evidente la presenza di un disturbo di personalità, questi sintomi possono essere individuati non solo in un rapporto di coppia ma in qualsiasi relazione, anche in quella con un familiare!

#1. Quando si parla di cambiamenti

Gli atteggiamenti disfunzionali di chi ha un disturbo di personalità sono fatti per auto-mantenersi”  e “auto-alimentarsi”, ciò significa che, quando si parla di cambiamento nella coppia, ci si aspetta che sia tu a cambiare! Per quanto il partner possa impegnarsi su alcuni fronti, purtroppo, i progressi tarderanno ad arrivare a meno che non si faccia aiutare da uno psicoterapeuta.

#2. Esperienze caotiche

Chi ha un disturbo di personalità tende a generare e vivere esperienze caotiche in tutte le sue relazioni, questo accade a causa di un funzionamento mentale discontinuo che si può tradurre in cambiamenti repentini d’umore, oscillazioni o, all’opposto, un assetto immodificabile e rigido. Sei catapultato, quindi, in esperienze ingestibili e, al termine di una discussione, finisci per sentirti ancora più confuso.

#3. Campo minato

Che sia un tuo amico, un familiare o il tuo partner, nel rapporto ti sembrerà di camminare in un campo minato e, ben presto imparerai a evitare determinati “sentieri a rischio“. Quando meno te lo aspetti, però, ti ritroverai in un sentiero che può innescare nel partner ansia, afflizione, depressione, vuoto, sconforto e altri sentimenti ingiustificati. Ti sentirai inevitabilmente colpevole, anche se dall’esterno della coppia è chiaro, il problema non sei tu.

#4. Dr Jekyll e Mr Hyde

C’è la versione di sé che chi ha un disturbo di personalità ha con gli amici e i colleghi e poi c’è la versione di sé che ha a casa, in famiglia o con te (nei rapporti più stretti). Non è raro che il disturbo di personalità possa caratterizzarsi per modelli e schemi pervasivi settorializzati. Inoltre, se chi ha un disturbo di personalità vuole “impressionare” qualcuno, darà ancora alla luce una nuova versione di sé. Appena rientra nel suo ambiente di comfort, mette via la maschera e tornerà quello che tu conosci. Insomma… potresti rimanere sorpreso e avere l’impressione di non conoscere affatto il tuo partner.

#5. La terapia di coppia non funziona

Le hai provate tutte, tanto che a un certo punto hai voluto trascinare il tuo partner in terapia di coppia. Purtroppo, con un partner con disturbo di personalità, la terapia di coppia potrebbe avere una scarsa utilità se non affiancata da un percorso dove il tuo partner ha modo di lavorare su se stesso. In terapia, inoltre, la gran parte di persone con disturbo di personalità sono molto brave ad attirare l’attenzione su di sé e sui loro desideri.

Quando uno dei partner ha un disturbo di personalità, la cosa più saggia è seguire due terapie individuali così da costruire nuovi confini.

#6. Informazioni parziali e realtà frammentata

In te potrebbe insorgere la sensazione che ti stia nascondendo qualcosa. Sebbene non sia molto evidente, chi ha un disturbo di personalità tende a perseguire modelli in cui si fanno esagerazioni inutili e si vanno a omettere informazioni chiave.

E’ interessante notare che spesso chi ha un disturbo di personalità proietta su di te questi comportamenti a scopo di distogliere l’attenzione negativa da sé.

#7. Proiezioni

In realtà, le proiezioni sono un luogo comune che chi ha un disturbo di personalità usa costantemente in modo inconsapevole e non solo per distogliere l’attenzione negativa su di sé.

Così, un partner estremamente competitivo ti accuserà di esserlo. Un partner che mente, inizierà a essere sospettoso nei tuoi confronti. Un partner litigioso, ti accuserà di “cercartela” e così via.

#8. Comportamento manipolativo

La distorsione della realtà è un elemento che accomuna qualsiasi disturbo di personalità e ha come conseguenza indiretta dei comportamenti manipolativi più o meno inconsapevoli. I comportamenti più tipici includono manipolazione verbale, celate intimidazioni, coercizione sessuale, pensiero dicotomico, evasività, ricatti emotivi…. Tutti i comportamenti hanno lo scopo di porti in una posizione subordinata, in modo che chi ha il disturbo di personalità possa avere più influenza e controllo su di te e sulle tue emozioni.

#9. Rifiuto della responsabilità

Le parole “mi dispiace” sono generalmente seguite da locuzioni come “ma tu…”. Chi ha un disturbo di personalità non riesce ad assumersi le sue responsabilità così, per ogni suo errore, sarai tu a pagarne le conseguenze: la colpa sarà tua. Anche quando il problema riguarda qualcosa di esterno alla coppia… chi ha un disturbo di personalità non sa gestire le frustrazioni (perché non sa assumersi le sue responsabilità) così finisce per scaricarle sul partner.

#10. Ego-centrati

Le sue emozioni, le sue ragioni, i suoi pensieri e percezioni, hanno sempre la priorità su quelle del partner, non si tratta necessariamente di egoismo, ma solo di una più o meno spiccata incapacità di decentrarsi da se stesso. Questa incapacità rende impossibile una vera intimità. L’intimità è fatta di reciprocità, cosa che chi ha un disturbo di personalità non riesce a concedere.

Anche se verbalmente il partner con DP potrebbe dirti di volere un rapporto sano, le sue azioni potrebbero generare confusione perché del tutto incoerenti con gli scopi espressi verbalmente!

Quindi è impossibile convivere con chi ha un disturbo di personalità?
No, è possibile, solo che bisogna sempre ricalibrare l’ago della bilancia, e per farlo è necessario equilibrio e una buona dose di impegno da parte di entrambi i partner.

Come premesso, la terapia individuale può essere un vero toccasana per la coppia.


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Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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