12 errori da non commettere quando veniamo lasciati

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Ci sono mille modi per dirsi addio e il peggiore è restare.

Avere una relazione stabile vuol dire condividere un pezzo di cuore. Il tuo partner diventa il compagno di vita; il tuo mondo sostanzialmente è legato a lui/lei, i vostri mondi si sono fusi, l’uno fa parte dell’altra.

Tuttavia non sempre le relazioni durano per sempre. Diverse vicissitudini, diversi modi di pensare, di agire, possono spingere uno dei due partner (ma talvolta anche entrambi) a decidere di concludere il rapporto, di lasciar andare via quella che un tempo veniva considerata la propria metà.

Quando una relazione importante finisce è un vero e proprio shock emotivo

Che sia un fulmine a ciel sereno o abbia avuto una lunga preparazione non cambia poi molto: è un fatto che ci “spezza dentro” e ci fa mancare il terreno sotto i piedi.

Elaborazione della fine della relazione

Innanzitutto devi prenderti del tempo per elaborare il distacco dal tuo partner, devi avere pazienza per sopportare i momenti tristi che inevitabilmente ci saranno: con il passare dei giorni il tuo umore migliorerà e tutto si sistemerà.

Anche se una perdita trasmette sofferenza, se ne può sempre ricavare del buono; infatti talvolta essere lasciati può rappresentare uno spunto per migliorarsi, capire quali sono realmente le nostre necessità all’interno di una relazione, comprendere i nostri punti di forza e di debolezza.

Diagnosi dell’abbandono

Nei giorni successivi all’abbandono, potrai dimostrare dei sintomi ossessivi compulsivi. E’ possibile infatti che non sarai in grado di controllare e gestire in maniera adeguata i tuoi pensieri, e la tua mente sarà popolata da ricordi e immagini del tuo partner, che non riuscirai a mandare via.

“Con ogni addio impari.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse”
(Jorge Louis Borges)

In alcuni casi può subentrare uno stato depressivo, accompagnato da perdita di appetito (o al contrario iperfagia) e di interesse nei confronti delle tue passioni, senso di vuoto, insonnia, difficoltà di concentrazione.

10 errori in cui cadiamo quando veniamo lasciati

Quando veniamo lasciati, cerchiamo a tutti i costi di trovare una spiegazione razionale a ciò che è accaduto andando ad indagare i perché, le cause di una scelta che ci fa stare così male. Questo processo di pensiero ci porta a fare degli errori che ci impediscono di ritrovare la serenità che dopo tutto meritiamo per quello che ci è successo.

1) Forse è colpa mia

Spesso, colpe non ce ne sono, si viene lasciati per altri interessi e non si può fare niente per rimediare.

Purtroppo, molto spesso chi lascia tende a dipingersi come una vittima resa esausta dalle infinite vessazioni subite e che, finalmente, ha trovato la forza di abbandonare un rapporto che lo stava psicologicamente distruggendo. Nel caso ti trovassi ad affrontare un’esperienza simile, voglio darti una bella notizia: non è la verità! Se il tuo partner ti ha lasciato non è colpa tua, riguarda solo ed esclusivamente lui/lei. Tu non c’entri!

A questo punto ti potrai chiedere: “Allora di chi è la colpa?” È proprio questo il punto: non c’è colpa.

Due persone iniziano una relazione insieme, durante la quale sono perfetti l’uno per l’altra ma noi esseri umani non siamo immutabili: ogni giorno facciamo tante esperienze, incontriamo persone, ci confrontiamo con nuove idee, nuovi modi di vedere le cose e tutto questo non ci lascia indifferenti. L’essenza dell’essere umano risiede nel cambiamento, nell’evolversi. Se ci fai caso tu per primo non sei la persona che eri dieci anni fa, o anche solo un anno fa.

Detto ciò, meglio lasciarlo/a andare. Quando una persona capisce di non essere più il pensiero primario del partner, difficilmente riesce a cambiare la situazione ed è meglio regalare la libertà, piuttosto che una forzata prigionia sentimentale.

2) Voglio spiegazioni

Spesso quando veniamo lasciati sentiamo il bisogno di avere delle spiegazioni; spiegazioni per capire che cosa è successo ad un certo punto del rapporto,  le motivazioni che hanno portato il partner a voler interrompere la relazione.

La verità (dura e difficile da accettare) è che quando veniamo lasciati le ragioni sono davvero semplici e in fondo le conosciamo: il tuo partner ha smesso di amarti, o volendo usare un linguaggio meno emotivo, ha deciso di non voler più continuare il percorso di vita che si stava attraversando insieme. Per quale il motivo? Semplicemente succede.

Certo, se davvero avesse delle spiegazioni, è probabile che il tuo ex userebbe parole diverse, ma il succo profondo del suo discorso non cambierebbe. Sei sicura che vuoi davvero delle spiegazioni o stai cercando solo una scusa per mantenere un rapporto e un legame?”

3) Ritorneremo insieme

Non cercare di ricostruire un rapporto, dopo che si è certi che è finito; la minestra riscaldata non piace a nessuno e gli eventuali problemi, se non sono prima superati, si ripresenteranno ancora.

4) Rimarrò sola/o

Non accontentarti mai di rimanere a fianco del partner solo come ripiego, questa umiliazione brucerebbe di più del fallimento di un rapporto. Elemosinare affetto o amore è molto deleterio.

5) Possiamo rimanere amici?

Non cercare di mantenere l’amicizia a tutti i costi per essere sempre a conoscenza delle esperienze del tuo partner, farebbe troppo male sapere che la vita continua per lui/lei anche senza di te.

6) Non voglio smettere di pensare a lui/lei

Non relegarti nei ricordi dei momenti belli trascorsi insieme. Ce ne saranno stati anche di brutti e chissà perchè quando veniamo lasciati quelli li dimentichiamo! Rimpiangere il passato è un tormento continuo che non ti lascerà vivere il presente.

7) Non voglio fare amicizie nuove

Non escludere a priori nuove amicizie e nuove compagnie. Ciò che non è successo in tanto tempo, può accadere all’improvviso; magari scoprirai che non è l’unica persona con cui si può stare bene.

8) Lui/lei era meglio di….

Assolutamente vietati i confronti. Se inizi a frequentare qualcuno/a non metterti a fare dei paragoni: “era più bello/a, più intelligente, faceva meglio….”Ogni persona è diversa dalle altre ed il suo modo di comportarsi è unico, accettalo, compararlo con altri non si può, sono diverse le esperienze ed i momenti, oltre che i caratteri.

9) Voglio parlare del mio ex

Non parlare del proprio ex quando esci con nuovi amici o compagni. Rischieresti di annoiare e non gustare appieno il momento e la possibilità di nuove esperienze.

10) Sono stata qui con lui/lei

Evita di visitare luoghi o locali in cui sei andata/o in precedenza con la persona che ti ha lasciata. La malinconia potrebbe assalirti e rovinare un incontro, che si potrebbe rivelare stupendo.

11) Non amerò più nessuno/a

Non pensare ed autoconvincerti di non potere trovare più una persona come quella che ti ha lasciata. Probabilmente sei stata/o tu ad avere sbagliato nel mettere un piedistallo sotto di lui/lei, magari amavi chi pensavi di conoscere, ma la realtà ti ha dimostrato il contrario.

12) Mi sento una fallita/o

La fine di una relazione spesso fa percepire in chi la subisce che ogni aspetto della propria esistenza sia un fallimento. Questo è forse uno degli errori più gravi in cui puoi cadere, perché significa accettare un’idea terrificante: tutta la propria vita, tutto ciò che si è fatto, ogni risultato, ogni sfida accettata sono completamente inutili. L’unica cosa che conta è il proprio ruolo di moglie o di marito, di fidanzata o di fidanzato.

Insomma è come annullare gran parte della propria esistenza, per concentrarsi solo su un aspetto. E questo è uno degli atti autolesionisti più crudeli a cui ti puoi sottoporre, perché è come distruggere tutto ciò che hai costruito sino a quel momento e dire che non merita di esistere se non sei più all’interno della relazione.

Nel caso tu stessi vivendo proprio questa percezione, ti invito a vederla da un’altra prospettiva: le cose cambiano, niente resta immutato, tu sei cambiato tante volte e questo è soltanto l’ennesimo cambiamento.

La tua vita non è finita, tantomeno fallita, sta semplicemente cambiando.L’unica cosa davvero finita è il progetto di vita in due. Ma questo non vuol dire che il tuo progetto di vita in qualità di individuo si è concluso, anzi, ha solo attraversato un’altra tappa, l’ha conclusa ed ora si sta accingendo a passare a quella successiva.

Riscoprire la luce dopo il buio

“Dopo la tempesta torna sempre il sole o addirittura l’arcobaleno”. Questa frase è emblematica. Siamo esseri bio-psichici. Siamo nati dalla terra, dall’acqua, dalla natura. E così come la natura rinasce ogni anno in primavera, così anche noi, in quanto esseri umani, fatti di spirito e materia, possiamo rinascere, riscoprirci, rifiorire…

Ricorda che la felicità, quella vera, è nel tuo cuore


Adesso il cuore ti sembra rotto come un vaso di cristallo, in realtà la sua luce proveniva da te non dalla persona che avevi accanto. Riscopri quella luce, guarda dentro te stesso. Ti stupirai nello scoprire quanto i tuoi sentimenti siano puri, meravigliosi!


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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