Rapporto genitore-figlio: come diventare un genitore consapevole

Saresti disposto a cambiare il modo in cui interagisci con tuo figlio se sapessi che ciò che stai facendo non funziona? 

I genitori sono spesso presi nei loro ruoli di mamma o papà e così dimenticano che il loro modo di essere influisce sui figli e sul rapporto che stanno instaurando con loro. Cosa significa? Che troppo spesso sei stato impegnato a vestire il tuo ruolo di madre o di padre e hai dimenticato di viverti l’autenticità dei momenti trascorsi con tuo figlio.

Per entrare in sintonia con tuo figlio, stabilisci prima di tutto un contatto con te stesso

Nessuno ama considerarsi una persona inconsapevole, a prescindere dal ruolo che sta assumendo (madre, partner, collega…). Tuttavia è importante non scattare sulla difensiva e magari mettersi in dubbio così da migliorarsi e, nel caso del genitore, così da migliorare il rapporto che si ha con il proprio figlio.

Essere genitori ci fa vivere molte occasioni in cui dentro di noi infuria una battaglia tra la mente e il cuore che rende l’educazione di un figlio molto simile al camminare in bilico su una corda. Una singola risposta mal concepita può fare a brandelli lo spirito di un bambino, mentre il giusto commento può incoraggiarlo a spiccare il volo. In qualunque momento possiamo scegliere di rafforzare o indebolire, di sostenere o raggelare nostro figlio.”

Il pensiero di fondo è questo: io sono la madre/il padre, loro sono i miei figlie ciò significa che “io stabilisco cosa fare, come vivere, come essere...“. E, in effetti, per una parte della vita del bambino è in parte così, ma fai attenzione! Esistono ruoli differenti, non esiste una gerarchia.

L’approccio educativo gerarchico è indubbiamente il più tradizionale ma ha una controindicazione: irrigidisce l’ego del genitore conferendogli un’illusione di potere.

Mentre tuo figlio cresce, in te, è ancora viva quella gerarchia ma sarebbe importante allontanarsi da questo pensiero egoico e abbandonare ogni pretesa. La pretesa di come un figlio dovrebbe agire in determinate circostanze, la pretesa di come dovrebbe comportarsi o cosa dovrebbe essere.

Le pretese di un genitore finiscono per negare al figlio il diritto di essere ciò che è veramente. Finiscono per ammutinare ogni forma di espressione dell’essere.

Il bambino al quale è stata negata la possibilità di essere se stesso e accettarsi per ciò che è realmente diventa un adulto scollegato dalla propria sfera emotiva, un adulto che inizia a vivere la vita che gli altri vogliono senza neanche capire bene quali sono i suoi bisogni.

Sembra che la sfida più grande che la vita concede è quella di educare un figlio, quindi… capiamoci subito: essere genitori perfetti è un miraggio. Il genitore ideale così come il figlio ideale, non esistono… tuttavia esistono genitori più o meno consapevoli. Un genitore consapevole gioisce della libertà del bambino e sa che un figlio può insegnare tanto in un rapporto fatto di reciprocità.

Concepire l’opera del genitore come un continuo processo di arricchimento reciproco è il primo passo verso una genitorialità consapevole. La genitorialità consapevole è estremamente dinamica, è fatta di continui rinnovamenti, continue scoperte, tutte che ruotano intorno all’aspetto magico del rapporto genitore-figlio.

La sfida più grande di una madre o di un padre, è definire dei limiti tra sé e il proprio bambino. A questa sfida si aggiunge quella di essere un buon modello, una persona che incarna le qualità che vuoi che il bambino possa emulare… e, allo stesso tempo, lasciare al bambino lo spazio di trovare la propria strada.

“Quando i nostri bambini sono semplicemente se stessi, non si preoccupano delle cose che ossessionano tanto noi genitori. Il successo o il fatto di primeggiare sono tutte problematiche che preoccupano gli adulti, ma nessuna riveste importanza per i bambini. “

Il bambino che si sente libero di essere se stesso, senza paura di deludere il padre o la madre, diventa un adulto responsabile, sicuro e autonomo. I genitori non dovrebbero disciplinare educare i bambina a una gerarchia o da un punto di vista di “controllo” o di “potere” ma dovrebbero stringere alleanze. Più un genitore è concentrato sull’accettazione di se stesso e di suo figlio, più riuscirà a sanare il rapporto con lo stesso figlio. Questa affermazione è sempre vera, a prescindere dall’età di tuo figlio!

Guida per diventare un genitore consapevole. Conosci te stesso per crescere tuo figlio

“Per essere dei buoni genitori, bisogna essere consapevoli. Solo essendo consapevoli delle nostre emozioni presenti potremo influenzare positivamente il futuro dei nostri figli.”

Nel suo libro “Guida per diventare genitore consapevole” la dott.ssa Shefali Tsabary invita madri e padri a scendere dal loro piedistallo di genitore così da iniziare a instaurare un legame più profondo e autentico con i propri figli. Un legame dove esistono ruoli ben definiti ma non esiste una gerarchia.

Consiglio vivamente la lettura di questo libro a qualunque genitore capace di mettersi in dubbio e soprattutto, al genitore che ha voglia di migliorare il legame con i figli per raggiungere una nuova armonia familiare.

Il libro in questione si può comprare su Amazon al prezzo di 11,99 euro in formato kindle o 14,03 euro per il libro tradizionale (con spese di spedizione gratuite). Per tutte le informazioni e leggere l’estratto gratuito del libro, ti rimando alla pagina ufficiale Amazon: Guida per diventare un genitore consapevole.


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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