Prima di accontentare sempre tutti, ricorda queste 5 cose

La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia. Carl Gustav Jung

Chi è troppo accondiscendente non sempre vive bene, sereno. Accontentare gli altri ad ogni costo rischia di diventare un problema davvero serio per se stessi. Ecco le 5 cose che chi cerca sempre di accontentare gli altri dovrebbe ricordare.

Perché cerchiamo di accontentare gli altri fino a sacrificare noi stessi?

Partiamo dal presupposto che cercare di accontentare gli altri non è una cosa brutta anzi! L’altruismo, la generosità, sono tutti valori positivi, che rendono migliori le persone. Tuttavia anche cercare un atteggiamento troppo compiacente, dire sempre di si, può diventare un problema.

Ma perché vi sono persone che cercano a tutti i costi di accontentare gli altri? “Per amore” penseremo, ma non sempre il tutto nasce da questo nobile sentimento. La scarsa autostima ad esempio è uno dei motivi principali che spinge ad assumere atteggiamenti eccessivamente compiacenti.

Molto spesso la predisposizione a voler accontentare gli altri nasce durante l’età evolutiva (infanzia e adolescenza). Nell’arco di questo periodo infatti il bambino, spinto dalla volontà di voler accontentare a tutti i costi genitori ed insegnanti, sviluppa un profondo senso di accondiscendenza, non vuole deluderli. Il piccolo ricerca approvazioni continuamente, in modo da nutrire il suo (scarso livello di autostima). Consulta anche l’articolo “Autostima infantile: come insegnare ai bambini a credere in se stessi

Se è vero che i genitori devono stimolare i figli è altrettanto vero che non devono trasformarli in marionette adulatrici.

Per esempio spingerlo a mantenere un rendimento scolastico alto è importante ma è ancor più importante fargli capire che studiare lo aiuterà ad essere più pronto ad affrontare il mondo del lavoro, a renderlo una persona migliore (non si studia solo per far contenti mamma e papà, si studia per il proprio benessere presente e futuro!)

Accontentare gli altri: quando diventa un problema

Come capire quando effettivamente un atteggiamento eccessivamente compiacente diventa un problema da affrontare? Un atteggiamento eccessivamente accondiscendente dovrebbe essere evitato quando:

1) Pur di rendere gli altri felici, accetti cose o situazioni che in realtà non ti piacciono oppure comportamenti e valori che non condividi per niente. Gli altri vengono messi sempre e comunque al primo posto, tralasciando totalmente te stessa/o, il tuo benessere.

2) Mettere sempre e comunque gli altri al primo posto inizia a diventare pesante, insostenibile.

3) Non riesci più a dire di no, addirittura talvolta inventi scuse pure di non negare le richieste altrui.

4) Se per una volta non accontenti chi ti circonda, ti invade un profondo senso di colpa che ti impedisce di star bene.

5 cose che chi cerca di accontentare sempre gli altri dovrebbe ricordare

Così non va! Più sei accondiscendente con il prossimo, più l’insoddisfazione e i malesseri interiori aumentano. L’esperienza clinica ci dimostra ogni giorno come le insoddisfazioni possano in molti casi degenerare in veri e propri disturbi psicosomatici. Ne ho già parlato ampiamente nell’articolo “I conflitti interiori che logorano l’organismo

Ecco finalmente 5 cose che dovresti sempre tenere ben in mente prima di accontentare gli altri

1) Non si può piacere a tutti

Essere accomodanti è un’ottima qualità, aiuta a instaurare ed a mantenere le relazioni, ma bisogna accettare il fatto che non possiamo piacere a tutti! Se assumi un atteggiamento compiacente solo per essere accettata/o sappi che essere accondiscendente non cambierà tanto la situazione (quantomeno non nel lungo termine o comunque in maniera fittizia). Probabilmente hai un livello di autostima molto basso e dovresti lavorare per accettarti. Puoi prendere tanti spunti dal mio articolo “7 caratteristiche delle persone con una buona autostima

2) Le tue energie non sono inesauribili

Anche quando si investe tanto (sia fisicamente che psicologicamente) per far contenti gli altri, ad un certo punto le energie che ci hanno dato la spinta si esauriranno. Il rischio è quello di investire tanto per persone che non lo meritano e di restare vuoti e senza energie per se stessi.  È bello concentrarsi e lottare per il benessere altrui, ma impara a fare scelte che preservino anche la tua persona!

3) Vuoi essere manipolata/o?

Inutile girarci intorno, chi dice sempre di si e cerca a tutti i costi di accontentare gli altri, molto spesso è vittima di persone manipolatrici. Ora fermati un attimo e rifletti: vuoi davvero essere oggetto di sporche manipolazioni? Sii almeno consapevole delle tue scelte. Se hai ancora qualche dubbio a riguardo, prova a leggere l’articolo “Come riconoscere le persone false“, potrebbe esserti davvero utile!

4) Imparare a dire di no rifiutando richieste continue non vuol dire essere egoisti

Molto spesso le persone che cercano sempre di accontentare gli altri nutrono un profondo senso di colpa se non lo fanno. Credono che dire di no o esprimere un’opinione differente voglia dire essere egoisti o arroganti. Ricorda che ognuno ha la propria opinione ed è libero di fare le proprie scelte. Reprimersi non farà altro che accrescere senso di ansia e inadeguatezza, e le relazioni che si instaurano basandosi solo sull’accondiscendenza di una persona sono relazioni false o comunque destinate ad aver vita breve.

5) Le relazioni vere continueranno ad esserci anche se si inizia a pensare di più a se stessi

Quando smetti di assumere un atteggiamento eccessivamente compiacente quasi sicuramente la lista dei tuoi amici, o presunti tali, si ridurrà drasticamente (è del tutto normale). Ricorda però che le amicizie vere, le persone che davvero ti amano e tengono a te, continueranno ad esserci sempre. Ti hanno abbandonato? Beh allora tanto meglio, significa che in realtà l’affetto che nutrivano era solo nei confronti della propria persona (non tua).

Chi trova il proprio valore …trova un tesoro

Spostando l’attenzione non più sugli altri e riposizionando le priorità su se stessi, ci accorgeremo che l’ansia e i malesseri emotivi pian piano svaniranno. Il nostro valore non va mai messo in secondo piano: al contrario, va messo alla luce ed espresso. Le nostre necessità, le nostre idee, il nostro  modo di comportarci non devono per nessun motivo adattarsi a quelli di un’altra persona.

Se stiamo facendo cose per altri giusto per essere accettati o riconosciuti, ciò significa che ci manca la considerazione per noi stessi

Il primo passo? Individua le relazioni che possono essere dannose per il tuo benessere psicofisico (può essere tua madre, un tuo amico, una tua collega…. Tieni queste persone lontane dalla tua vita o quantomeno non cadere nell’errore di accontentare l’altro, rinunciando così al tuo benessere. Ricorda, prima di tutto fai di te stessa una priorità.

Quando riconosci il tuo valore personale, allora potrai dar valore agli altri i quali, a loro volta, daranno valore a te. Essere un buon amico oppure un buon figlio o magari un buon collega non significa accondiscendere alle loro esigenze!

E’ Ora…di aumentare il riconoscimento del tuo valore e di creare una alleanza con te stessa/o.  Tutto ciò richiede un buon livello di auto-rispetto. E fidati, l’auto-rispetto attirerà automaticamente auto-rispetto da parte degli altri….e da te non verranno più per chiederti un favore piuttosto per chiederti un consiglio.

Per concludere vorrei dedicare ai miei cari lettori una citazione di John Davison Rockefeller a me molto cara. Leggo questa citazione ogni qual volta sento bacillare le mie certezze.

La strada per la felicità consiste in due semplici princìpi: trovare ciò che ti interessa e che puoi fare bene, e quando l’hai trovato, metterci dentro l’anima intera, ogni brandello di energia, di ambizione e di abilità naturale che possiedi.
  

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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