Come aiutare una persona depressa? Quello che non dobbiamo fare e dire

aiutare persona depressa

“Soffrire di depressione vuol dire non desiderare più nulla, non avere la forza di cambiare. Ci sentiamo soli anche in mezzo agli altri, che spesso non comprendono la nostra sofferenza. Siamo incapaci di amare e nello stesso tempo abbiamo un disperato bisogno di affetto.” Romano Battaglia

La depressione è uno dei disturbi psicologici più comuni, quindi non sorprende che a volte qualcuno vicino a noi sia passato per una “fase grigia”. Se questa persona vi stava a cuore è probabile che abbiate cercato di aiutarla, ma forse siete andati a sbattere contro un muro apparentemente insormontabile. Perché?

Il motivo è semplice: non sapendo realmente cosa sia la depressione e quali sentimenti provoca, si utilizzano le strategie sbagliate, che piuttosto che aiutare, servono solo ad ampliare il divario che si è creato tra di voi.

Infatti, esistono alcune strategie popolari che sono state tramandate da una generazione all’altra, ma che in realtà non funzionano. Una di queste consiste nel cercare di incoraggiare la persona a partecipare ad una festa o andare in un luogo dove tutti si divertono. Se si tratta di una semplice fase di leggera tristezza, questa tecnica può anche essere efficace, ma se la persona è profondamente depressa si otterrà che si senta ancor più triste e sola perché non riuscirà a sentirsi a proprio agio.

Un’altra strategia che viene spesso utilizzata per cercare di aiutare le persone depresse è quella di incoraggiarle a minimizzare i loro problemi. Frasi come “Non ti preoccupare, non è niente”, “vedrai che con il tempo tutto migliorerà”, causeranno solo che la persona si senta ancora più sola e incompresa. La depressione può essere un problema molto serio e non dobbiamo mai sottovalutarne i sintomi.

Come aiutare una persona depressa, raccomandazioni utili

È molto importante che qualcuno si prenda cura di un soggetto che è depresso, cerchi di capirlo e di aiutarlo. Chi lo fa, merita di essere lodato perché il depresso è spesso un soggetto difficile e chi se ne prende cura rischia di essere, indirettamente, vittima della depressione dato che questa malattia finisce per proiettare il suo alone su tutti coloro che stanno intorno al depresso. Per questa ragione è giusto che, chi lo fa, abbia ben chiare alcune cose.

Informatevi in merito alla depressione

La persona depressa non si sente solo triste, ma pensa che il suo mondo è andato distrutto e non riesce ad uscire dal vuoto esistenziale nel quale è entrata. Spesso si sente sola, isolata e incompresa e il più delle volte deve lottare duramente per fare delle cose che noi tutti eseguiamo senza alcuno sforzo, come alzarsi dal letto o fare una doccia. Il primo passo per aiutare una persona depressa consiste nell’informarsi attentamente in merito al disturbo, quali sono i suoi sintomi e qual è il trattamento più appropriato.

La depressione non è una semplice malattia

La depressione non è una semplice tristezza che può essere allontanata con qualche buona parola, è qualcosa di molto più profondo che noi non possiamo guarire. Togliamoci subito dalla testa la convinzione di poter curare il questo modo il nostro parente o amico onde evitare di andare incontro a delusioni ed a frustrazioni e rischiare di fare dei danni invece che essere di aiuto.

La depressione comporta stati umorali oscillanti

Gli alti ed i bassi fanno parte dell’andamento della depressione, per cui, di tanto in tanto, possono esserci dei peggioramenti: non succede perché noi non gli siamo stati abbastanza vicini o perché il paziente non si è sforzato abbastanza, succede perché questo è l’andamento della depressione.

Mostratevi disponibili

Se non si è provata, non si può capire la malattia depressiva e questo il paziente lo sa perché lui questa esperienza la vive. È meglio, perciò, non dirgli “ti capisco”, ma mostrarsi semplicemente e sinceramente disponibili: questo lo aiuterà ad aver fiducia in noi (ed il depresso ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare!).

Non sdrammatizzare

Evitate le rassicurazioni facili del tipo: “Vedrai che ogni cosa andrà per il meglio”, evitate anche di minimizzare o di sdrammatizzare. Anche se le intenzioni sono buone, il depresso si sentirà non capito e si chiuderà ancora di più in se stesso.

Trovate il momento giusto per avvicinarvi

La pertinenza è tutto. Il miglior consiglio detto nel momento sbagliato ha buone probabilità di cadere nel vuoto. Quindi, scegliete attentamente il momento in cui parlare alla persona, assicurandovi che sia più aperta alla comunicazione e, optate per un luogo tranquillo dove nessuno vi disturberà.

Vale la pena ricordare che in molti casi questi “momenti di connessione emotiva” si presentano spontaneamente da soli. Il vostro compito è quello di prestarvi attenzione per approfittarne.

Ci sono cose che è necessario evitare nel rapporto con il depresso?

Ciò che dobbiamo evitare, in assoluto, è banalizzare i disturbi del depresso: banalizzare non aiuta a migliorare la depressione ma, se possibile, la peggiora.

Il depresso ha già di per sé difficoltà a convivere e ad accettare il suo disturbo: spesso non riesce a darsene una ragione e, nell’ottica pessimistica che lo caratterizza, finisce per viverlo ora come una colpa, ora come una punizione per le sue colpe; prova vergogna per le sue condizioni e si sente giudicato dagli altri o comunque non compreso.

Pertanto, espressioni che direttamente o indirettamente facciano riferimento ad una presunta mancanza di volontà o di impegno o di collaborazione posono avere un effetto anche drammatico su di lui. Anche stimolarlo eccessivamente, oltre a quelle che sono le sue possibilità in quel momento, è controproducente.

Che cosa dobbiamo dire e non dire ad un depresso?

Molte sono le cose che possiamo dire ad un depresso ed ancora di più sono quelle che dovremmo evitare di dire. Proviamo a farne un elenco.

Cose da non dire

Devi darti una smossa, devi reagire

Non devi star lì a pensare, devi svagarti, andare a divertirti

In fondo ci sono tante persone che stanno peggio di te

Non devi star lì a commiserarti, a piangerti addosso, devi reagire

Sono tutte tue fantasie

Devi crescere, non devi fare la vittima

Non ti manca nulla per essere felice

In fondo non stai così male, hai un ottimo aspetto

È solo un po’ di stress, un po’ di riposo ed un buon ricostituente e passa tutto

Le cose non sono poi così male, no?

Devi uscire di più, devi svagarti

Hai bisogno solo di una donna (di un uomo)

Dovresti fare più sesso, è quello che ti manca

Fai come me, quando sono un po’ giù mi faccio un bel bagno caldo e dopo mi sento un altro

Sorridi e il mondo ti sorriderà

A tutti capita prima o poi di essere depressi

Buttati nel lavoro

Ma se non sembri nemmeno depresso

Secondo me lo fai per attirare l’attenzione

I giorni neri capitano a tutti

Alla tua età dovresti goderti a pieno la vita, non stare qui a compiagerti

Facendo così, non solo fai del male a te stesso, ma fai star male anche chi ti sta intorno

Basta volerlo, con la volontà si può ottenere tutto

Devi sforzarti di più, non devi abbandonarti come stai facendo

Non avrei mai pensato che tu fossi così fragile

Esci, vai a comprarti qualcosa che ti piace, vedrai che poi starai meglio

Dovresti pregare di più, affidarti a Dio

Te lo sei cercato

Non hai nessun motivo per sentirti così

Alla tua età è normale essere depressi, la vita non ti riserva più niente di positivo

È una tua debolezza

Sono prove che ci manda il Signore

Di che cosa ti preoccupi? Dovresti essere contento, non ti manca niente

Basta non pensarci

Fai diventare depresso anche me

Il mondo non è poi così brutto

Non pensare al passato, buttati sul presente

Devi trovarti un hobby, uno svago, un interesse

E se ti capitasse qualcosa di veramente grave che cosa faresti?

Forse ti ci vuole un forte dispiacere per scuoterti e farti reagire<

Butta via tutte le medicine e vedrai che starai bene

Smettila di lamentarti e datti da fare

Vai ad aiutare chi ha più bisogno di te e vedrai che ti passerà la voglia di lamentarti

Dai troppo ascolto ai dottori, a dar retta a loro saremmo tutti ammalati

Tutti abbiamo la nostra croce da portare

Nessuno è responsabile della tua depressione

Prenditi una bella vacanza e ti passerà tutto

Cose da dire

Ti starò vicino e non ti abbandonerò nemmeno nei momenti più difficili

È solo un periodo che passerà e ti aiuterò ad uscirne

Ti posso offrire solo una spalla su cui piangere, ma almeno su quella puoi contarci

La depressione è solo una malattia, non vuole assolutamente dire che tu sei un debole, un incapace, che non sei i grado di affrontare i problemi né tanto meno che sei pazzo

Devi convincerti che questa è una malattia e delle malattie non ci si deve vergognare: possono capitare a tutti

Io ti posso stare vicino e cercare di fare il possibile per aiutarti, ma questo non può bastare, devi affidarti anche alle cure di uno specialista

La tecnica del paradosso

Se il depresso si lamenta, piuttosto che tirarlo su, provate a mostrarvi più negativo di lui, parlando con toni di esagerato pessimismo della vita e dei rapporti umani. Alcuni esperti hanno utilizzato questa tecnica con depressi non gravi, ottenendo dei risultati significativi. Quando lo psicologo si mostrava più depresso del paziente, in terapia si verificava un’inversione dei ruoli: il paziente cercava di consolare lo psicologo, e così facendo, il suo modo di vedere la vita cambiava radicalmente e il suo umore migliorava.

Come aiutare una persona depressa, l’importanza dell’ascolto

A volte il silenzio può essere scomodo, ma nella maggior parte dei casi dire cose incoerenti e prive di senso può essere molto peggio. Di solito le persone depresse non parlano molto, ma a volte hanno anche bisogno di sfogarsi. Infatti, è stato dimostrato che quando parliamo dei nostri problemi non solo riusciamo a sentirci meglio, ma spesso scopriamo anche nuove prospettive del problema che non avevano visto prima.

In un mondo dove ognuno è rinchiuso nei suoi problemi, imparare ad ascoltare è una abilità in via di estinzione, ma è anche imprescindibile se si vuole aiutare davvero qualcuno.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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