Come smettere di soffrire, accettare la separazione e iniziare a vivere

fine di una relazione

“L’amore non muore mai di morte naturale. Muore per abbandono, per cecità, per indifferenza, per averlo dato per scontato, per inanità, per non essere stato coltivato. Le omissioni sono più letali degli errori consumati.”Anais Nin

La fine di una relazione d’amore è sempre un evento molto doloroso e sconvolgente. Anche davanti al più amichevole e conciliante “abbiamo preso strade diverse”, la verità è che rotture, separazioni e divorzi provocano nelle persone che li vivono livelli non trascurabili di disagio emotivo, associato qualche volta a sintomatologia di natura fisica.

Certo, ogni storia d’amore è diversa dalle altre, ogni persona ha uno storico diverso, ognuno di noi soffre in maniera diversa. Ma la sofferenza, quella che ci toglie la voglia di vivere è la stessa per tutti! Che fare allora?

Senza voler banalizzare i sentimenti dolorosi che scaturiscono dalla fine di un rapporto d’amore, (che occorre metabolizzare naturalmente con il tempo e grazie ad un processo di elaborazione personale), ecco alcune indicazioni utili nell’aiutare le persone a riprendersi dopo una rottura sentimentale; in particolare, ci sono alcune cose che potete fare per prendervi cura di voi stessi dopo la fine di una storia.

Metabolizzazione della separazione, negazione dell’accaduto

La prima reazione è quella di shock o negazione. Non possiamo credere che la relazione sia veramente finita, che il nostro partner abbia deciso di lasciarci o che non ci ami piu. In questa fase è frequente la speranza di un riavvicinamento, anche quando la logica la smentisce. Il partner lasciato tenterà ossessivamente di entrare in contatto con la persona amata, direttamente o indirettamente. Cercherà spiegazioni, motivi e rassicurazioni. Perché? Perché è successo? Cosa ho fatto? Cosa è cambiato?

Come imparare ad accettare la fine di una relazione: come approcciarsi?

“Il tempo passa ma il dolore non se ne va”
Molte persone desiderano dimenticare il compagno di anni di vita in pochi mesi, ma è semplicemente impossibile. Qualcuno si da alla pazza gioia nel tentativo di affrontare la vita con una prospettiva totalmente diversa da quella che si aveva prima, la persona si butta in nuove avventure secondo il vecchio detto: “chiodo scaccia chiodo”: questa tecnica funziona per ben pochi, quando finisce la pacchia il dolore sembra peggiorare e la mancanza dell’essere amato si sente ancora più forte.

Cerchiamo invece di accettare il dolore, viverlo e non tentare di sostituire l’amore perso con una avventura. Poco a poco saremo capaci di liberarci completamente della sensazione di perdita e così riprendere, se lo desideriamo, la ricerca di una persona a cui dare il nostro amore senza riserve e senza i fantasmi del passato.

“Non merito quello che mi sta accadendo”
La posizione della vittima abbandonata non risolverà il conflitto interiore. Quando una relazione termina entrambe le parti ne hanno la responsabilità. La cosa più utile è analizzare quali sono stati i nostri errori per tentare di non commetterli in futuro.

“Non posso accettarlo”
È perfettamente comprensibile che ci costi molto accettare una realtà per molti versi dura, che non avremmo desiderato, ma più tardi accettiamo il cambiamento più tempo perderemo prima di liberarci del dolore ed aprirci totalmente ad un nuovo amore. Assumere atteggiamenti del tipo: “non è successo niente” o vivere nell’illusione di una possibile riconciliazione in un futuro che non avverrà mai è una forma di auto-tortura psicologica; anche se nella prima fase della rottura la negazione, l’ira, l’odio e la depressione sono risposte abbastanza comuni.

“La colpa è tutta mia”
Anche se probabilmente alcune persone hanno una responsabilità maggiore di altre nella fine della relazione, è certo che continuare a fare pensieri auto-denigranti non risolverà il problema ma addirittura ci chiuderà in un cerchio portandoci all’immobilismo. Se la relazione è definitivamente terminata ci resta solo di trarre esperienza dagli errori commessi per affrontare le nuove relazioni da un punto di vista più maturo.

“Non incontrerò mai più una persona come lui/lei”
Probabilmente è così, non esistono al mondo due persone identiche, tutti abbiamo diverse virtù e difetti ma questo non vuol dire che non incontreremo un altra persona, diversa, ma che giungeremo ad amare con la stessa intensità, forse anche proprio perché diversa.

Come superare la fine di un rapporto, l’errore che commettiamo puntualmente!

In molti blog, gli “esperti” suggeriscono di confidarvi con gli amici e di “sfogare” così il vostro dolore. E’ bene cercare il supporto degli amici ma piuttosto che confidarvi e dare spazio al vostro dolore, sarebbe meglio cercare attività di svago da condividere con i vostri cari. Se, momentaneamente, parlare della fine del vostro rapporto può esservi di consolazione, questa pratica nasconde delle insidie a lungo termine, in che modo? Da un lato rischiate di alimentare, a livello inconscio, il vostro dolore e dall’altro sottraete tempo che potreste passare a svagarvi proprio con questo vostro amico.

Durante la fine di un rapporto, le amicizie possono essere delle ancore di salvezza ma non per raccogliere i vostri sfoghi, piuttosto per regalarvi momenti di distrazione, benessere e relax. Che distrazione sarebbe se passate il tempo a rimuginare su quanto accaduto alimentando il vostro inconscio? L’incoscio, raccoglie il vostro rimuginio e lo estrinseca soprattutto durante le ore notturne con il risultato che la mattina vi svegliate già di cattivo umore.

Come accettare la fine di una relazione, strategie utili

1) E’ fondamentale mantenere un buona cura di se stessi; questo si può fare curando l’alimentazione, mangiando delle cose che ci piacciono e se sappiamo farlo, cucinando, inoltre fare del movimento fisico, ci permette di scaricare la tensione accumulata e di mantenere una buona forma fisica. Fare delle cose buone per se, è un modo per coccolarsi, pertanto tutte le cose che hanno a che fare con la cura del corpo sono positive perché generano sensazioni di benessere.

2) E’ importante mantenere ordinato e pulito l’ambiente in cui si vive, buttare delle cose che non servono più e ricordano l’altro, questo ci permette di lasciare spazio al nuovo, ciò può dare una sensazione di novità e freschezza nella propria esistenza.

3) E’ positivo far entrare delle cose nuove nella propria vita, magari dedicarsi a un’attività che ci è sempre piaciuta e non abbiamo avuto possibilità di fare. Liberare le nostre passioni e far emergere la creatività contribuisce a migliorare notevolmente la nostra autostima.

4) Infine, è fondamentale evitare di frequentare e sentire la persona amata, se è possibile. Spesso per soffrire di meno, si tende a mantenere una relazione amicale con l’altro, ma questo alla lunga non permette una reale separazione e al contrario contribuisce a rimettere il coltello sulla piaga, occorre creare una chiusura più decisa, così da evitare ulteriori dolori. Per poter riprendere un rapporto amicale con l’altro, e non è detto che sia possibile, occorre del tempo e l’accettazione completa di quanto è successo.

Alcuni miti da sfatare riguardo alla fine di un rapporto:

Il dolore andrà via più in fretta se lo ignoriamo. FALSO

Cercare di ignorare il dolore lo renderà ancora più forte e ritarderà la nostra presa di consapevolezza necessaria al superamento della sofferenza. Come diceva Anthony De Mello: “Quando si combatte qualcosa le si è legati per sempre; finché la si combatte le si da potere”. Non combattiamo il dolore ma viviamolo consapevolmente.

È importante essere forti di fronte alla perdita. FALSO

Sentirsi soli, spaventati o tristi è una normale reazione alla perdita. Piangere non significa essere deboli ma mostrare i propri veri sentimenti.

Se non si piange vuol dire che non si sta male. FALSO

Il dolore non viene espresso allo stesso modo da tutti. Ci sono persone che hanno difficoltà ad esprimere i propri sentimenti e il loro dolore è profondo e muto. Stanno soffrendo e non riescono ad esprimerlo.

La fine di un rapporto d’amore può essere difficile e sconvolgente. Tuttavia, occorre considerare anche che ciò non rappresenta la fine della vostra vita. Prendervi cura di voi stessi è un ottimo modo per rimettervi in carreggiata e, col tempo, sentirvi di nuovo felici.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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