Come comportarsi dopo un litigio, 10 errori da evitare

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In un rapporto di coppia, litigare è assolutamente normale e può essere terapeutico, a volte però assumiamo determinati atteggiamenti, facciamo degli errori che possono minare la stabilità della relazione.

Saper litigare è salutare per la coppia

Anche se può sembrare strano, litigare può essere terapeutico per la coppia, purché le persone coinvolte siano capaci di “farlo bene”. Litigare infatti aiuta a scaricare le tensioni e riporta in circolo un’energia che stava ristagnando all’interno della relazione. Ma quali sono le regole per litigare nella miniera “giusta”?

10 errori da evitare dopo un litigio

Spesso durante un confronto la discussione viene inquinata da elementi estranei e dannosi: rivendicazioni, orgoglio, vittimismo, ricatti morali, tentativi manipolatori, lamenti. Sono tutte “sostanze tossiche” che avvelenano una discussione trasformandola in un dialogo poco costruttivo.

Ecco le 10 reazioni da evitare, sia alla fine del litigio, sia quando stiamo ancora rimuginando su una cosa ormai perdonata.

1) Non dargli/le improvvisamente le spalle

Se hai bisogno del tuo spazio dopo una lite, va benissimo, a patto che tu glielo dica. Uno degli sbagli più grossi che la gente fa, dopo aver litigato, è quello di mettere un muro. Se lo respingi o lo ignori potrebbe pensare che lo stai punendo, cosa che in futuro potrebbe trattenerlo dal dirti ciò che prova.

Digli invece qualcosa del genere: “le mie emozioni non si esauriscono così rapidamente come le tue, ma dammi 24 ore e sono sicura/o che si sistemerà tutto”, altrimenti litigherete molto di più.

2) Non rinfacciargli/le le parole che ha usato

Ciò che è stato è stato! Qualsiasi cosa il tuo partner dica durante il litigio deve rimanere lì. Chi litiga non dirà mai ai proprio partner cosa lo disturba in quel momento. Perciò se durante un litigio il tuo lui o la tua lei dice qualcosa che ti irrita, fagli/le presente che le sue parole ti stanno deludendo.

Se il giorno dopo ti senti irritata/o dalle parole che ha usato durante la lite, invece di rivolgergli/le subito la parola, prenditi il tuo tempo. Tirare in ballo un litigio porta troppo spesso a parlare a vuoto, anziché ad una soluzione.

3) Non dire solo “scusa” quando è ancora arrabbiata/o

Lui o lei dice “sono stufa/o, lasciami sola/o. Ho voglia di fare altro”. Bisogna che tu dica “mi dispiace per…” e spieghi di cosa stai parlando. E poi dovresti aggiungere “In futuro, vorrei” e concludere con il fatto che non vuoi sbagliare nuovamente.

4) Non trovare scuse sul perché avete litigato

Ci sono milioni di cose alle quali potresti imputare un litigio: un brutto giorno al lavoro, un mal di testa, una notte insonne. Le coppie con più probabilità di litigare sono quelle che non dormono abbastanza.

Tuttavia, non è positivo dare la colpa a se stessi o al proprio partner. Se sei arrabbiata/o, triste o risentita/o, fallo sapere al tuo partner, non trattare la relazione come uno “spazio” in cui sfogarti e rovesciare tutti i tuoi problemi: la coppia non è la pattumiera della tua vita.

5) Non andare via se lui/lei tira di nuovo fuori la questione

Se sono passati solo pochi minuti dal litigio, di al tuo partner che sei disposta/o alle domande o ad ascoltare lamentele in differita dopo che lui/lei ha avuto il tempo di pensare. Anche se vuole riaprire la questione dopo pochi giorni non voltargli/le le spalle.

Se impulsivamente fai per andartene, chiedi scusa e torna ad ascoltarlo/a fino alla fine. Rifletti su quello che ti sta dicendo. Chiedi per essere sicura/o di aver capito bene.

6) Non tenere il broncio

Non tenere il “broncio” per troppo tempo o non fare finta di niente di fronte a un atteggiamento o a parole che non ti vanno giù: in questo modo rischieresti di sbottare improvvisamente nel momento della “saturazione”. Trova invece il contesto adatto per dire al partner ciò che pensi, così da evitare di accumulare risentimenti.

7) Non usare il sesso riparatore se non te la senti

Molti uomini fanno l’errore di fare del sesso dopo il litigio per rimediare. Se ti rendi conto che quella è l’ultima cosa che ti passa per la testa, vacci piano.

Non girarti bruscamente dall’altra parte, piuttosto rassicuralo dolcemente e fagli presente che ti piace fare l’amore con lui ma che non è semplicemente il momento giusto a causa del tuo stato d’animo. Se è una persona intelligente, capirà senza offendersi. E il giorno dopo fare l’amore avrà tutto un altro gusto!

8) Non concentrarti troppo su ciò che ha provocato il litigio

E’ meglio spendere le proprie energie per trovare una soluzione. La differenza tra un litigio brutto e uno buono sta nel trovare o meno una soluzione.

9) Non dire “non intendevo questo”

Usare questa espressione ha lo stesso effetto di una gomma su un pennarello indelebile. Usare questa espressione infiamma la situazione perché il tuo partner dirà: “Sì, intendevi proprio quello”.

Fare avanti e indietro su ciò che hai o non hai detto, volevi o non volevi dire, vi terrà vincolati al passato anziché cercare una soluzione per il futuro, che è il punto d’arrivo per ogni disaccordo. Se è lui/lei a dirlo, rispondi: “Non volevi dire questo, ma il risultato è stato che io ho capito proprio quello!” Perciò, in futuro, per favore, pensa prima di parlare.

10) Non vi abbattete se avete litigato

Tutti vogliono un partner che sia coinvolto e litigare è il segno che entrambi state contribuendo alla vostra relazione, è una cosa positiva! Siate contenti del fatto che vi impegnate ancora abbastanza per andare a fondo ai vostri problemi, senza fingere che non esistano.

Le coppie che non litigano mai, o che non litigano più, forse si sono solo abbandonate al fatto che è meglio passare oltre alle cose, e questo onestamente non ha niente di costruttivo, anzi ha qualcosa di molto triste, vuol dire che non gli interessa costruire, ma solo rimanere nella tranquilla e noiosa staticità di un rapporto forse un po’ troppo vuoto.

Pensaci, i litigi hanno una funzione e se seguirai dei comportamenti giusti per affrontarli potranno portare a qualcosa di buono.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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