Conosci te stesso? 8 domande per cominciare a scoprire chi sei

Tutti noi abbiamo sentito almeno una volta nella nostra vita questa frase ed è un luogo comune abbastanza noto che, per raggiungere degli obiettivi nella propria vita, sia importante conoscere al meglio se stessi.

Pirandello diceva che “Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa”. Ed infatti la maggior parte di noi non ha nemmeno scalfito la superficie della conoscenza di sé, per non parlare poi di provare a capire tutto ciò che ha a che fare con i nostri desideri ed i punti di forza del nostro carattere.

A volte siamo così presi dai nostri ritmi di vita che oscilliamo tra l’avere una eccessiva fiducia in noi stessi ad avere una bassissima autostima sulle nostre capacità. Il risultato di questo gioco, fatto di cambi di direzione e di umore continui, è una profonda confusione.

È così che, ad esempio, per un minuto ci sentiamo euforici e pieni di energia per raggiungere gli scopi della nostra vita, mentre per il minuto successivo ci sentiamo disperati, vuoti e profondamente tristi.

Come evitare tutto questo? Di certo un primo passo è conoscersi meglio. Conoscere il proprio modo di funzionare, di interpretare le cose, conoscere le proprie emozioni, desideri e sogni può aiutarci a capire che ognuno di noi ha sia un immenso potenziale per creare cose incredibili che le capacità per vivere una vita felice.

Nel mio lavoro è molto importante fare le domande giuste e nella mia pratica spesso le giuste domande sono di per sé la risposta. Ecco allora una prima lista di 8 domande per iniziare insieme un viaggio alla scoperta di sé, del proprio potenziale nascosto e della propria felicità.

  1. Qual è quella cosa che ti rende unico e speciale?

Non c’è un’altra persona su questo pianeta che sia precisamente come te. Smetti per un momento di concentrarti su ciò che non sei, su ciò che vorresti essere, o su ciò che gli altri si aspettano da te. Scopri qual è quella cosa, di cui già disponi, che ti rende speciale.

Identifica il tuo “essere speciale”, riconoscilo, rispettalo e rendilo centrale nella tua vita e nella scelta dei tuoi obiettivi. A tal proposito ti suggerisco di collegarti al sito www.viacharacter.org e di cliccare su “Take the free via Survey” per compilare il VIA Survey of Character, un questionario tradotto anche in italiano composto da centoquaranta item.

Questo test richiede all’incirca trenta minuti per esserecompletato ed è pensato per identificare quelli che sono i punti di forza del proprio carattere. La cosa carina è che ti inviano un breve report al temine della compilazione.

  1. Come ti percepiscono le persone?

Le persone ti vedono per quella persona speciale che sei? Pensi che non apprezzino le tue abilità uniche? Se no, per quale ragione? Come potresti cambiare il modo in cui ti percepiscono? Forse questa frase può fare al caso tuo “Noi giudichiamo noi stessi da ciò che ci sentiamo in grado di fare, mentre gli altri ci giudicano da ciò che abbiamo già fatto.”
Come puoi riempire il divario tra ciò di cui ti senti capace di essere e la persona che sei oggi?

  1. Se il denaro non fosse un vincolo, cosa faresti con il tempo che hai a disposizione? Scriveresti un libro? Diventeresti un cantante?

Ti prenderesti cura di un bel giardino? Passaresti più tempo con la tua famiglia? Ecco, impara a prenderti il tuo tempo. Sentiti libero/a di sognare ad occhi aperti. Una volta che avrai un’idea ben chiara in mente, prova a pensare a quella che è l’unica cosa che puoi fare “ora” per spostarti, anche se solo di un piccolo passo, più vicino ad essa.

“Quando si ha una chiara visione di ciò che vorremmo realizzare e iniziamo a fare i primi passi verso di essa, l’universo comincerà a muoversi affinchéciò che abbiamo immaginato, possa diventare realtà”.

  1. Cosa fai per vivere?

Non c’è nulla di più profondo di questa domanda. E si! È davvero così semplice come sembra. Se la tua risposta corrisponde (o ti condurrà verso) ciò che hai risposto alla domanda precedente, sei sulla strada giusta.

Se hai risposto “diventare uno scrittore” sopra e “Sono un ingegnere” ora, sarebbe interessante capire come colmare la distanza fra le due cose.

Un’idea potrebbe essere quella di avviare un blog di tecnologia, oppure di scrivere una serie di libri (di successo) su di un ingegnere avventuroso o un ingegnere vampiro. A parte gli scherzi, ci sono milioni di modi per raggiungere i tuoi obiettivi e dar vita, anche in parte, ai tuoi sogni. Prova ad immaginarli e costruisci i tuoi piccoli passi per raggiungerli.

  1. Per che cosa sei grato?

Questa forse è una di quelle domande per cui ti prenderai più tempo. Se la tua risposta non è immediata (ad esempio, se non ti sono venute in mente all’istante le immagini della tua famiglia e degli amici, la tua salute, la tua capacità di vedere, sentire, camminare e parlare) dovresti cominciare a cercare di sviluppare un po’ di più il tuo atteggiamento di gratitudine verso gli altri.

Per approfondire questo argomento vi rimando a Martin Seligman (Imparare l’ottimismo. Come cambiare la vita cambiando pensiero.) padre della psicologia positiva. Ricordate la frase
“Ho pianto perché non avevo le scarpe, poi ho incontrato un uomo che non aveva i piedi.“

  1. Se morissi domani, saresti felice con la vita che hai vissuto?

Non voglio sembrare morboso, o portarvi male. Però questa è una cosa a cui dobbiamo pensare perché “nel doman non v’è certezza” . Hai vissuto una vita buona? Hai lasciato un buon ricordo di te ai tuoi figli che possa durare per tutta la vita? Hai perdonato tutti coloro che ti hanno fatto un torto e hai chiesto perdono a tutti quelli con cui ti sei comportato male?

Se non lo avete ancora visto, vi consiglio vivamente di guardare questo video, una lezione del professor Randy Pausch sul “riuscire a realizzare i sogni della propria infanzia”.

  1. Qual è il film che guarderesti più e più volte senza stancarti mai? (O un libro che leggeresti innumerevoli volte?)

La mente umana reagisce fortemente alle narrazioni, così la storia che ti tocca di più è quella che può dire molto di più su di te, oppure quella a cui vorresti che la tua vita si ispirasse. Qual è la storia che non ti dispiace guardare/leggere più e più volte? Qual è il tema di fondo/la premessa di quella storia?

  1. Se qualcuno facesse un film sulla tua vita, come sarebbe? Ognuno di noi ha una storia. Quale sarebbe la tua?

La tua storia sarebbe, come in un melodramma, piena di autocommiserazione, odio, rabbia,  frustrazione?Sarebbe, per caso, una storia di pace interiore, di felicità, di amore e crescita, di gioia e di rivincita? Se sei felice con la tua risposta, continua a fare quello che stai facendo.
In caso contrario, una frase di Karl Barth potrebbe fare al tuo caso:

“Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque può andare avanti e decidere il proprio finale.”

A cura di Vincenzo Capuano, Psicologo

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