Corrispondenze tra fase lunare e ciclo mestruale

Nel rapporto fra Luna e Ciclo personale, ogni donna può trovare o meno delle corrispondenze regolari. Per chi ha il ciclo della durata simile a quella del ciclo lunare, accadrà che ovulazione e mestruazioni coincideranno, di mese in mese, con le stesse fasi della luna.

Per le donne invece che hanno cicli più lunghi o più corti, o irregolari, non vi sarà una corrispondenza regolare, ma il momento dell’ovulazione attraverserà nel tempo diversi rapporti con le fasi lunari.

Miti e leggende attribuiscono poteri magici alla luna

Per migliaia di anni in diverse culture la luna è stata collegata alla fertilità, la riproduzione e la crescita. La semina e il raccolto venivano (e in alcuni casi vengono ancora) effettuate durante la fase della luna considerata più favorevole.

Le culture antiche di tutto il mondo sapevano che la luna influenza il ciclo mestruale e onoravano questa correlazione. Il ciclo lunare e le sue quattro fasi (luna nuova, crescente, calante e luna nera) dura 29,5 giorni mentre un ciclo mestruale regolare tra i 28 e 30 giorni, una somiglianza notevole.

Le nostre antenate usavano la luna come strumento per calcolare la fase del loro ciclo mestruale e nelle antiche società agricole le donne entravano nella fase di ovulazione durante la luna piena e avevano le mestruazioni durante la luna nera/nuova. Da notare che recentemente la ricerca ha dimostrato che donne con un ciclo mestruale che dura attorno ai 28-30 giorni sono più fertili [“Human Biology”, 1987, Vol: 59, No: 6].

Nel IV secolo d.C. con l’avvento del cristianesimo e la scomparsa del paganesimo, fu istituito il calendario solare romano, dove i mesi variano dai 28 ai 31 giorni. Si ipotizza che l’organizzazione dell’anno, dei mesi e di conseguenza la pianificazione della vita a partire esclusivamente dal calendario solare abbia contribuito nei secoli a “disconnettere” le donne dal ciclo lunare.

A confermare questa disconnessione sta il fatto che oggi la maggior parte delle donne non tiene conto dei ritmi del proprio corpo e delle fasi del ciclo mestruale, ovvero gli alti e bassi emozionali e la crescita e diminuzione delle forze ed energie a causa dei cambiamenti ormonali fisiologici. Al contrario le donne pianificano ed eseguono lavori senza tener conto dei picchi e bassi ciclici, non organizzano le attività attorno al loro ciclo ma al contrario, impongono al proprio corpo di adattarsi a ritmi stressanti – senza tener conto della fase del ciclo in cui si trovano.

Il picco lunare

Oltre al ciclo lunare in antichità si dava importanza al “picco lunare”, riscoperto negli anni ’50 dallo psichiatra statunitense Eugene Jonas. Molte delle sue pazienti donne erano cattoliche e utilizzavano il “metodo del ritmo” come unico anticoncezionale. Il che funzionava con grande variabilità, con una percentuale di riuscita che variava dal 30% all’85%. Il dottor Jonas era anche esperto di astrologia e su un antico testo di astrologia babilonese lesse che “le donne sono più fertili in una determinata fase della luna”.

Attraverso ulteriori ricerche e calcoli scoprì che alcune donne entrano in fase di ovulazione quando la luna è nella stessa fase che era alla loro nascita. Se una bambina nasce in fase di luna crescente, da adulta sarà più fertile se l’ovulazione avverrà in fase di luna crescente.

Definì “picco lunare” un ciclo che inizia alla nascita, si attiva a partire dalla pubertà e rimane attivo durante gli anni fertili. Se la fase di ovulazione coincide dunque con il suo “picco lunare” la donna è ancora più fertile. Quando si cominciò a tener conto del “picco lunare”, l’efficacia del “metodo del ritmo” salì al 98%. [“Natural Fertility: The Complete Guide To Avoiding Or Achieving Conception” di Francesca Naish]

Insomma… la luna influenza gli ormoni?

Dal punto di vista scientifico nessuno ne è veramente sicuro. Si sono considerate variazioni di luce, di energia elettromagnetica e di gravità che si verificano durante il ciclo lunare. Tuttavia, se l’attrazione gravitazionale della Luna muove grandi masse d’acqua durante le maree, sicuramente può muovere i nostri fluidi corporei. Le mestruazioni dopo tutto sono un “evento liquido” e gli esseri umani sono composti all’50-60% di acqua.

Importanti fattori sono anche la luce e il buio. La ghiandola pineale (al centro del cervello) produce e rilascia melatonina, l’ormone che influenza i ritmi circadiani, ovvero i cicli riproduttivi e di sonno-veglia. La produzione e secrezione di melatonina è influenzata dall’esposizione alla luce.

Le donne non vedenti infatti tendono ad avere cicli mestruali brevi e cicli di sonno-veglia spesso disturbati. E gli ovini, che naturalmente si accoppiano una volta l’anno, possono essere indotti a riprodursi due volte l’anno somministrando iniezioni di melatonina. La melatonina è presente in concentrazioni basse nel corpo durante le ore di luce e aumenta in risposta al buio.

Dall’avvento dell’energia elettrica e della lampadina, viviamo in estate perpetua in termini di ore di esposizione alla luce. Prima della luce elettrica si dormiva con la luna e ci si svegliava con il sole. I ritmi circadiani erano sincronizzati con il sole, la luna e le stagioni e senza dubbio di conseguenza gli ormoni erano più equilibrati.

 

Le fasi del ciclo femminile secondo Miranda Gray

Un bellissimo calendario lunare spiega per ogni mese dell’anno le fasi lunari, le fasi emotive, le energie sessuali e le fasi del ciclo mestruale e aiuta a mantenere un collegamento tra fasi lunari e ciclo mestruale

In “Luna rossa” Miranda Gray propone una bellissima meditazione di connessione con il nostrio ciclo e con le nostre energie creative. Nel suo libro, Miranda Gray propone ad ogni donna di tracciare uno schema circolare in base al quale annotare il proprio andamento personale:

Gli schemi di base da lei proposti nella variante luna bianca – luna rossa, ma ciascuna potrà crearsi il suo personale. L’idea è quella di una sorta di ‘diario di viaggio’ in cui annotare come ci sentiamo, per trovare nel tempo le regolarità e caratteristiche personali.

Alcuni aspetti della ciclicità ci sono infatti ben noti – chi non si accorge dello stato particolare del pre-mestruo? – altre magari meno appriscenti, ma non meno importanti.

Ecco come Miranda Gray riporta nel suo libro “La Luna rossa” le fasi del ciclo femminile:

  1. Energie della Vergine – Luna crescente – Fase preovulatoria – Questo è il periodo della primavera, del rinnovamento. In questa fase la donna, è svincolata dalle variazioni ormonali, si sente libera e determinata. È una fase di slancio mentale, progettuale, comunicativo.
  2. Energie della Madre – Luna piena – Fase ovulatoria – Questa è l’estate, la stagione della pienezza, della fecondità, dello sviluppo. La donna non si concentra più su se stessa e i suoi progetti, ma si dispone al dono, alla maternità. L’energia non è più rivolta verso se stessa, ma all’esterno, verso gli altri, di cui si occupa e si prende cura. La luna riflette tutta la luce del sole e l’energia della Natura si manifesta in tutta la sua forza.
  3. Energie dell’Incantatrice – Luna calante – Fase premestruale – In questa fase si riflette l’autunno, la stagione del ritiro dell’energia, verso una fase transitoria, di cambiamento. In questa fase la donna prende coscienza del mistero della natura e ne trae forza: si sente piena di energia.
  4. Energie della Strega – Luna nera – Fase mestruale – Qui vi è la manifestazione invernale, la stagione della riflessione, introspezione e spiritualità. In questa fase la donna si ritrae dal mondo per concentrarsi sulla sua interiorità, è una fase di introversione, il momento di fare silenzio dentro se stesse.

Grazie all’analisi di sensazioni, atteggiamenti e stati d’animo, ogni donna potrà prendere consapevolezza del proprio ciclo e di come questo influenzi la sua vita, imparando a esaltare le qualità e le forze che contraddistinguono ogni fase del periodo mensile, vivendolo in piena armonia.

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