Disturbo istrionico, riconoscerlo nel partner, nel genitore o in un amico

disturbo istrionico

Il disturbo istrionico di personalità interessa il 3% della popolazione e, in ambito sanitario, coinvolge il 10-15% dei casi di salute mentale. Considerata la sua diffusione, non è difficile imbattersi con qualcuno che vive questo disturbo. In questa pagina ti spiegherò quali sono i tratti di personalità da “riconoscere” (chiamiamoli pure… sintomi) e i tre casi più tipici: quando l’istrionico è il partner, quando l’istrionico è un amico o quando si tratta di un genitore, generalmente la madre.

Disturbo istrionico di personalità: 19 caratteristiche e comportamenti tipici

Ecco le caratteristiche tipiche del disturbo istrionico di personalità.

  1. Comportamento esibizionista; fa di tutto per mettersi in mostra.
  2. Ricerca costante di rassicurazione e approvazione.
  3. Eccessiva sensibilità alle critiche o alla disapprovazione; si può descrivere come permaloso o lunatico.
  4. E’ orgoglioso della sua personalità. Insomma, sbaglia, ferisce, denigra e lo rivendica con orgoglio perché si percepisce moralmente integro.
  5. Mancanza di desiderio di cambiare dal momento che considera ogni cambiamento come una minaccia.
  6. Aspetto inadeguatamente seduttivo e comportamenti di natura sessuale messi in atto al fine di raccogliere attenzioni. L’istrionico non seduce per fini sessuali e spesso finisce per tirarsi indietro se si avvicina il momento dell’atto, così facendo disorienta completamente chi gli è di fronte. Alla fine, l’istrionico che ha sedotto e si è tirato indietro, può descrivere la realtà in modo diverso, cioè può affermare che è stato sedotto e che ha voluto tirarsi indietro per la sua integrità o per un suo disinteresse.
  7. Utilizzo di sintomi somatici (di malattie fisiche) per raccogliere attenzione; l’istrionico arriva a fingere malori o a costruirsi una realtà in cui è cagionevoli di salute e, al contempo, può rifiutare cure mediche sempre al fine di essere accudito dal prossimo.
  8. Sente il bisogno di trovarsi al centro dell’attenzione, costantemente!
  9. Scarsa tolleranza per la frustrazione o la gratificazione non immediata. In pratica, se chiede qualcosa e la sua richiesta non è soddisfatta nell’immediato, può mostrarsi isterico, insofferente, vittima… e avere reazioni di rabbia.
  10. Rapide successioni di stati emotivi che possono apparire superficiali o esagerati agli altri.
  11. Tendenza a ritenere le relazioni più intime di quanto non siano; per esempio, una semplice conversazione superficiale, dall’istrionico, può essere descritta con enfasi e vissuta come l’inizio di qualcosa!
  12. Tendenza a prendere decisioni impulsive che però fatica a mantenere.
  13. Tendenza a incolpare gli altri per fallimenti o infelicità personale. E’ tipico che l’istrionico vada a scaricare sul partner la colpa di ogni sua delusione e, prima ancora del partner, i genitori.
  14. Tendenza a farsi influenzare dagli altri, soprattutto da chi, almeno all’apparenza, mostra apprezzamenti e approvazione. E’ così che l’istrionico costruisce le sue alleanze.
  15. I suoi modi di fare sono eccessivamente drammatici ed emotivi. Tende a drammatizzare qualsiasi cosa.
  16. Utilizza l’aspetto fisico per attirare attenzione su di sé, finisce così per vestirsi in modo bizzarro, vistoso, inappropriato o appariscente.
  17. Quando parla, i suoi racconti sono ricchi di termini e/o fatti impressionanti ma poveri di contenuto. L’interlocutore può sentirsi disorientato e non comprendere quale sia il reale focus della conversazione/o del racconto.
  18. L’istrionico esprime le emozioni con teatralità, mostra una spiccata autodrammatizzazione.
  19. Manifesta emozioni rapidamente mutevoli. Mentre si dispera e piange, può passare a una certa ilarità.

Stando alle statistiche, il disturbo istrionico di personalità interessa più le donne che gli uomini ma questa disparità di genere potrebbe essere legata anche a condizionamenti socio-culturali legati alla difficoltà del clinico nel riconoscere questi tratti nell’uomo, soprattutto perché i tratti di personalità istrionico si possono sovrapporre con quelli del disturbo borderline di personalità e il disturbo narcisistico di personalità.

Il partner istrionico

Gli istrionici hanno una vita affettiva instabile  o conflittuale, quindi finiscono per cambiare molti partner oppure perpetuare una relazione palesemente sbilanciata dove il partner è costantemente incolpato per ogni insoddisfazione e insuccesso dell’istrionico.

L’obiettivo inconscio con cui il partner istrionico entra nella relazione è trovare un genitore ideale che possa riempirlo di attenzioni costanti. Nell’apparenza, però, l’istronico si pone nella relazione come l’elemento salvifico e accuditivo.

L’amore immenso dell’istrionico può essere esuberante, travolgente, totalitario ma… NON è mai gratuito. 

Nella relazione di coppia, il costante bisogno di attenzioni dell’istrionico tende a far sentire l’altro come “il genitore stanco di un bambino capriccioso e incontentabile”, ma anche dubbioso e insicuro riguardo l’autenticità del partner.

In altre parole, il partner istrionico tende a essere vissuto come poco autentico, esasperante, esagerato e molto esigente. Per questo la relazione è destinata a finire oppure ad andare avanti ma in modo del tutto insano e sbilanciata.

L’Amico istrionico

Per i suoi modi bizzarri e per le costanti attenzioni richieste, anche gli amici possono esaurire la loro pazienza e, esausti dalle esagerazioni e lamentele dell’amico istrionico, chiudere il rapporto.

Chi soffre di disturbo istrionico di personalità non conosce relazioni paritetiche e, quando l’istrionico dovrebbe mettersi da una parte per favorire l’altro o accettare una situazione che richiede di rimandare o sacrificare l’immediata soddisfazione di un suo bisogno, si arrabbia e mette in scena la sua punizione estrema. Spesso può arrivare ad aggredire verbalmente la controparte o di ricattarla affettivamente. Nel suo copione non mancano scenate di tristezza, depressione, sensi di colpa, vittimismo estremo, minacce di suicidio e tanto altro ancora.

Le stesse tecniche possono essere usate dal partner istrionico o dal genitore istrionico. I contesti sono diversi ma i comportamenti uguali.

Il genitore istrionico

Molte dinamiche viste nel caso del partner o dell’amico con disturbo istrionico di personalità, le ritroviamo anche nel rapporto genitore-figlio dove, però, le conseguenze sul bambino, sono davvero drammatiche. Anche qui è vero che:

L’amore immenso della mamma istrionica può essere esuberante, travolgente, totalitario ma… NON è mai gratuito. 

Un bambino con una mamma istrionica si ritroverà ben presto a diventare genitore del suo genitore. Il bambino finirà per diventare l’innaturale figura accudente della coppia madre-figlio.

Il figlio potrebbe arrivare a vergognarsi della madre istrionica e provare imbarazzo per i suoi atteggiamenti e, da qui, sviluppare sensi di colpa e un rapporto ambivalente con la sua figura di attaccamento. Per approfondire questo argomento ti invito a leggere il mio articolo Tipologie di mamme e ripercussione in età adultasoffermandoti sul paragrafo “Madre Istrionica” e “Madre vittima“, spesso, queste due figure si sovrappongono anche con il tipo di madre totale e madre nera, il caso tipico di quando la mamma incolpa il papà per ogni sua insoddisfazione, alienando i figli e innescando rapporti di dipendenza affettiva.

Nota Bene! 

Ho scritto questo articolo non di certo per condannare qualcuno, ne’ tantomeno per giudicare le persone caratterizzate da questi tratti di personalità. La compassione e la comprensione sono certamente i mezzi più virtuosi per fronteggiare determinate dinamiche ma sempre in concomitanza con l’auto-tutela. Tutti noi abbiamo il dovere, verso noi stessi, di accudirci, rispettarci e sostenerci. A prescindere da chi abbiamo di fronte, è importante applicare una sana auto-tutela e se questo significa allontanare determinate persone, a mio parere, non si tratta certamente di discriminazione psicologica così come qualcuno ha suggerito 🙂

Spesso gli istrionici non sono nemmeno consapevoli di quanto i loro comportamenti possano essere nocivi per se stessi e per il prossimo ma non per questo dobbiamo essere disposti a farci travolgere da meccanismi disfunzionali che possono mettere a dura prova la nostra stabilità mentale.


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Fonti statistiche:
Capito 16 del DSM-IV-TR
Capitolo 11 del testo di Seligman e Martin E.P. “Abnormal Psychology”


Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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