Esercizi di gioia per donne che amano troppo

donne-che-amano-troppo

Le “Donne che amano troppo” sono le protagoniste dell’omonimo cult-book della scrittrice americana Robin Norwood: donne votate ad amori infelici, a uomini bugiardi, violenti e abusanti, al sacrificio di sé, alla conquista incessante di un uomo intrinsecamente indisponibile o inarrivabile.

Si tratta di donne segnate da storie dolorose di abusi, mancanze, ferite profonde che tornano a sanguinare e a dolere…sono donne che quando non periscono nella spirale del loro destino rinascono più forti e solide che mai.

Diventano le mani che aiutano a rialzarsi tutte le altre donne che, come loro, sono cadute.

Ma ci sono anche le donne che “amano male” le quali, pur non riportando nel loro passato le stesse pesanti storie di dolore ed abuso delle altre, ugualmente restano impigliate in relazioni sentimentali insane, non gratificanti e dolorose.

Amano male perchè l’amore non è solo una questione di quantità ma anche di qualità: una qualità che nasce dal rispetto di sé e dell’altro, dalla capacità di prendersi cura di se stesse prima di tutti, di ascoltare i propri bisogni dando loro valore e dignità, di agire liberamente nella relazione con l’altro, dando vita ad un dinamico ed equilibrato movimento di intimità e autonomia.

In fondo siamo state un po’ tutte “donne che amano male” almeno una volta nella nostra vita, perchè ad amare si impara, così come si impara che l’equilibrio è un fenomeno dinamico fatto di tanti movimenti più o meno percettibili, aggiustamenti continui: ci vuole tempo per comprendere, crescere, provare…cadere e rialzarsi.

Ma c’è qualcosa che ogni donna può fare per imparare ad essere più gioiosa ed autonoma, più salda e radicata in se stessa al fine di non cadere nella trappola della dipendenza da una relazione insana: si tratta di recuperare la gioia delle piccole cose, il piacere di fare ciò che le piace, di dedicarsi a se stessa, di riscoprire le proprie qualità uniche.

5 ESERCIZI DI GIOIA PER DONNE CHE AMANO TROPPO

1) LA RELAZIONE CHE VORREI

elenca le caratteristiche della relazione che desideri avere e del partner che vorresti accanto: sono verosimili? Razionali? Mature e raggiungili?…O si tratta di attese/pretese irrazionali ed irrealistiche? E’ importante restare con i piedi per terra e comprendere due cose:

  1. i tuoi desideri in ambito sentimentale son quelli di un’infermiera dedita al salvataggio altrui, di una bambina paurosa della solitudine o sono quelli di una donna adulta che si ama ed è equilibrata?
  2. la relazione che stai vivendo soddisfa le tue aspettative? se si, in che modo?

2) CHIEDIMI SE SONO FELICE

Chiediti cosa ti renderebbe più felice e soddisfatta in questo momento della tua vita. Fai un elenco delle risposte, raggruppandole in macro aree (famiglia, salute e forma fisica, lavoro e denaro, amore, amicizie, studio ecc.) e mettendole in ordine di priorità ed importanza per te. Il risultato sarà un elenco di obiettivi piccoli e grandi, a breve o lungo termine sui quali basarti per iniziare seriamente a prenderti cura di te.

3) FATTI DEL…BENE!

Probabilmente sei presa da mille obblighi e costrizioni: impegni di lavoro o familiari e il tuo benessere… arriva sempre per ultimo! Impara ad ascoltarti di più e passa dai ” devo…” ai “ho voglia di” e finalmente ai  “mi concedo di”: di andare dal parrucchiere, di farmi un regalo, di andare a spasso senza meta, di riposare un pomeriggio, svegliarmi tardi la domenica, cenare con le amiche, lavorare di meno, leggere un libro che ami…(continua a compilare la tua personale lista del “fatti del bene”!)

4) IO NON TI SALVERÒ

quante volte ti sei lasciata trasportare dall’istinto di fornire subito sostegno o aiuto concreto a un collega, un familiare o al tuo compagno, mettendo da parte ciò che stavi facendo o i tuoi bisogni? Quando la spinta a rendersi utili diventa tanto impellente da calpestare i propri bisogni bisogna correre ai ripari:

  1. impara a definire confini e mettere paletti: rispettati e rispetta le tue necessità personali di riposo, spazio, tempo, divertimento, piacere, silenzio, solitudine, attività fisica ecc ecc.
  2. impara a gestire la paura di essere disapprovata: NON PUOI PIACERE A TUTTI. E’ un dato di fatto. Ma puoi piacere – e molto – a te stessa!
  3. impara a dire di NO alle richieste eccessive, invadenti o inopportune degli altri. Un no detto con gentilezza e fermezza non ti renderà un mostro, e nel tempo le persone impareranno a rispettarti molto di più.

5) APRI LE ORECCHIE… DEL CUORE

Dedica del tempo ad entrare in contatto con le tue emozioni – sia positive che spiacevoli – senza scacciarle, né giudicarle o giudicarti perchè le provi. Osservale, sentile, ascolta cosa ti dicono di te… puoi imparare molto dalle tue emozioni. Impara a non temere di avere paura o di sentirti sola… a volte è meglio restare a casa da sole a vivere la tristezza di una delusione, che vendere dignità e serenità per un’illusione di compagnia o di amore…

A cura di Annalisa Barbier, psicoterapeuta


Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sugli argomenti che salvaguardano la tua crescita emotiva, puoi seguirmi sulla pagina di facebook “Psicoadvisor

Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze? Iscriviti al gruppo di Psicoadvisor Dentro la psiche

Per ricevere ogni giorno i nuovi contenuti sulla tua posta elettronica, iscriviti alla news letter di Psicoadvisor: clicca qui per l’iscrizione

loading...
loading...