Esercizio per rispettare i buoni propositi del nuovo anno

La fine di un anno e l’inizio di un altro rappresenta un capitolo che si chiude ed uno che si inizia nuovamente a scrivere. Una nuova pagina vuota in cui raccontare le proprie emozioni ripartendo da zero.

E’ inevitabile alla fine dell’anno fare un resoconto di quello che ci è successo: cambiamenti avvenuti, acquisti importanti, persone importanti che abbiamo perso e nuove conoscenze che hanno cambiato il percorso della nostra esistenza.

Non sempre però un anno è colmo di successi o di cose belle da ricordare, spesso è fatto di fallimenti, di delusioni, di perdite o magari è rimasto tutto statico, nulla è cambiato. Facciamo allora un passo indietro ed iniziamo a far mente locale su quello che ha caratterizzato l’anno che ci lasciamo alle spalle.

Esercizio: munitevi di carta e penna!

Se vediamo tutto buio ed oscuro sforziamoci a raccattare tra la spazzatura degli eventi tristi le cose belle, anche le piccole ed insignificanti cose belle: un abbraccio, un buon voto, una bella serata.

Proviamo a prendere un foglio e dividerlo in 4 colonne:

  1. le cose belle del 2017
  2. le cose brutte del 2017
  3. le cose che posso cambiare in questo 2018
  4. le cose che so che non cambieranno mai nella mia vita

In ogni colonna metteremo almeno 5 cose, non importa quanto tempo staremo a pensarci ed a rifletterci, anzi maggiore sarà il tempo, maggiore sarà l’effetto benefico di questo REWIND.

Questo lavoro, per quanto possa sembrare apparentemente molto semplice, richiede una capacità di introspezione molto alta, servirà a mettere un tassello in più nella nostra autostima, in quanto ci troveremo costretti a riconoscere che siamo in grado di cambiare qualcosa, di smussare degli angoli spigolosi della nostra personalità ed a prendere coscienza che ci sono delle cose su cui siamo impotenti e che dobbiamo imparare ad affrontare giorno per giorno.

Ad esempio se ho un figlio disabile non posso sperare a vita nel miracolo che cambierà, ma posso aiutarlo nelle piccole faccende quotidiane e trarre soddisfazione dai miglioramenti che giorno dopo giorno, grazie al mio sostegno o a quello di esperti professionisti, riesce ad avere.

Ad esempio se il mio ex mi ha appena lasciato/a devo accettare che la nostra relazione è finita, per quanto sia difficile rassegnarsi alla chiusura. La teoria di Dante “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”  in cui l’amore è così travolgente che non permette a una persona che sia davvero amata di non ricambiare il sentimento, non è più attuale e non è realistica.

Accettiamo che non era la persona giusta per noi e cerchiamo di capire quali sono gli aspetti del nostro carattere che possiamo cambiare nella nostra futura relazione con un nuovo partner. Prendiamo nota di quali sono, viceversa, gli aspetti della personalità dell’altro che proprio non riusciamo ad accettare, in un modo che nella prossima cernita dell’oggetto del desiderio, faremo una scelta più accurata.

Per cui essere nell’attesa del messaggino di Auguri di Natale o capodanno non ci farà passar bene queste vacanze. Il messaggio d’Auguri non è sempre simbolo di civiltà ed a volte è meglio non riceverlo, piuttosto che ricevere un augurio falsato dalle nostre aspettative. Per questo 2018 potremmo fare una lista del nostro fidanzato ideale (pregi e difetti), anche un buffo disegnino non sarebbe male, servirà a sdrammatizzare il nostro lutto emotivo ed a prenderla, come dice il detto, con filosofia.

Per i fortunati che hanno avuto un anno pieno di grandi successi, non entusiasmatevi troppo, perché i successi vanno mantenuti anche nel 2018 e mantenere con costanza un buon risultato non è affatto semplice, è molto più facile crogiolarsi nella tristezza, che conservare sempre un livello alto nelle proprie prestazioni.

Miriam Cassandra, Psicoterapeuta cognitivo-interpersonale


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Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-interpersonale Esperta in Psicodiagnostica

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