Esperienze passionali: gelosia, malinconia e innamoramento

Le esperienze passionali possono determinare momenti critici e mutativi durante tutto l’arco del ciclo vitale umano. Nell’ambito della passione amorosa si possono ravvisare tre grandi nuclei:

  1. L’innamoramento: stato di ardente esaltazione affettiva, caratterizzato dalla proiezione di istanze personali molto idealizzate sull’Altro;
  2. La gelosia: sentimento che ha la sua base cognitiva da un lato nel doloroso timore che esista una minaccia esterna nei confronti della relazione che lega il soggetto all’Altro amato, e dall’altro che esista almeno una parte dell’Altro amato che sfugge al controllo di chi ama;
  3. La malinconia amorosa: condizioni connesse con le esperienze di frustrazione e di perdita dell’Altro amato.

Gli stati passionali possono essere visti come situazioni ad alta valenza critica che determinano dei rischi sia riguardanti il funzionamento sociale che l’insorgenza di patologia. In ogni esperienza passionale le coordinate dell’identità personale e l’organizzazione della mente,vengono perturbate poiché ciò che viene colpito nello specifico dell’esperienza passionale è lo spazio mentale dell’individuo.

La passione, ovvero quel viaggio verso la trascendenza della propria egoicità trasferita, attraverso le possibilità evolutive,permette di modificare l’esperienza. Infatti, all’uscita da un’esperienza passionale c’è l’opportunità di ripensare la propria esistenza. I rischi connessi con tale esperienza sono da individuare nella difficoltà di uscita dall’esperienza stessa. In questi casi vi è la possibilità di una declinazione anomala dell’esperienza patologica. Si costruisce il terreno che permette la coniugazione della passione con la morte, sia fisica (l’omicidio, il suicidio) che psichica (la follia),sia quella sociale (la deriva).

E’ stata vista come mezzo per guarire, per salvarsi dalle miserie della vita, e contemporaneamente è stata considerata una delle vie che possono portare alla malattia e alla sofferenza. La passione amorosa,nell’immaginario collettivo, esprime un’ambivalenza,poiché viene considerata sia come qualcosa che porta alla follia,che come un sentimento che nobilita.

Il principale esponente relativo allo studio della passione amorosa è lo psicopatologo francese de Clérambault, il quale afferma che si posso individuare alcuni elementi fisiologicamente presenti nell’esperienza passionale,ma che possono comportare modifiche anche importanti delle stesse coordinate strutturali su cui l’esperienza passionale si costruisce. Secondo lo studioso francese,la struttura dell’esperienza amorosa può essere alterata in quattro modi differenti,ossia a causa di:

  1. Un’abnorme quantità della passione stessa;
  2. L’abnorme persistenza di un dato nucleo passionale;
  3. L’incoercibilità dei contenuti ideici;
  4. L’impermeabilità di fronte ai riscontri di realtà.

L’esperienza di innamoramento:

L’innamoramento è un’esperienza che ha un forte impatto sul ciclo vitale umano,perché è capace:

  • Di cambiare profondamente le persone;
  • Di modificare l’auto rappresentazione, il modo di pensare e di comportarsi;
  • Di modificare il microambiente umano in cui ciascuno di noi vive,di destrutturare relazioni consolidate e di costruirne di nuove anche in tempi molto brevi.

Ciò può comportare rischi che possono sfociare nella patologia,sia fisica che psichica.

L’innamoramento può essere visto come il prologo soggettivo dell’esperienza amorosa,e all’interno di questo prologo,si possono individuare tre momenti che strutturano l’esperienza:

  1. Costruzione di un particolare spazio coscienziale strutturato dall’attesa dell’amore,dal desiderio che aspira ad un’esperienza amorosa volta ad esprimere questo spazio. Qui l’esperienza di innamoramento non nasce dal vuoto,ma si struttura in uno spazio già costruito;
  2. Momento dell’incontro: costituito dall’ingresso dell’Altro aspettato nello spazio coscienziale costruito dall’attesa. Il segno d’amore non per forza ha i connotati della concretezza. Spesso quello che si dà è solo un segno che può permettere di attrarre e concretizzare ciò che si era costituito nella propria interiorità. Il secondo momento implica una concezione immaginaria dell’Altro,perdendo quindi la misura del reale;
  3. Spinta all’azione: volta alla conferma esterna del vorticoso processo interno che si è descritto. L’Altro manda un segnale di disponibilità,di accettazione dell’interessamento dell’amante,permettendo così al movimento soggettivo egoistico di strutturarsi verso una ricerca di mutualità affettiva,e quindi verso una dimensione dia-logica.

La gelosia:

La gelosia,o almeno la gelosia sessuale,rappresenta una delle più tipiche articolazioni e un modo espressivo dell’esperienza passionale amorosa.

La si può definire come la particolare reazione verso le intrusioni, sentite come minacciose, nei confronti di una relazione sentimentale. Per descriverla meglio,possiamo affermare che tale sentimento possiede una serie di caratteristiche:

  • La si può considerare come una serie di vissuti e comportamenti reattivi ad intrusioni,ma sentite come minacciose,nei confronti delle relazioni;
  • È un’esperienza comune e umanitaria;
  • È molto difficile definirne i confini fra normalità e patologia;
  • Come tutti i sentimenti,veicola i vissuti ad ampia ambivalenza,sia da parte di chi ne soffre,sia da parte di chi la osserva;
  • Nel determinare il confine fra normalità e patologia rivestono molta importanza i modelli culturali di tipo socio-antropologico;
  • Nel mondo occidentale assistiamo ad un’alta tendenza nei confronti della gelosia;
  • Si possono riconoscere nella gelosia da un lato un vissuto di privazione,e dall’altro di rabbia per l’amor proprio ferito;
  • Essa è l’esaltazione passionale;
  • L’esperienza di gelosia porta ad una quarta modalità di strutturazione dello spazio coscienziale dell’esperienza amorosa,ovvero “ lo spazio della frustante scoperta dell’alterità dell’Altro”;
  • Il punto di vista psicoanalitico fornisce utili inquadramenti clinici e genetici.

La malinconia amorosa:

Il quadro del lutto cronico scivola,a volte,verso la Malinconia Amorosa,ovvero una realtà clinica associata ad altre alterazioni come Ipocondria e Isteria. In questo caso la perdita amorosa diventa l’evento che porta ad una vera e propria “Depressione Maggiore” collocabile fra i “Disturbi affettivi di tipo depressivo”.

Tra le caratteristiche generali di questa condizione,ve ne sono alcune,più sottili e sfumate:

  • sentimento pervasivo di essere destinati,dopo la perdita dell’Altro,alla rovina;
  • senso profondo di impotenza e abbandono di fronte agli eventi ed alle persone;
  • ambivalenti sentimenti di amore e odio nei confronti dell’Altro e del suo ricordo;
  • Atteggiamenti disforico-irritabili nei confronti di chi si intromette tra il paziente e il ricordo dell’Altro;
  • Grande irrequietezza motoria;
  • Alternati episodi di irrequietezza,sonnolenza e stupore paralizzante;
  • Attenzione esasperata alla vita onirica che spesso produce ricordi dell’Altro carichi di rabbia e aggressività.

Il lutto amoroso, quando giunge all’osservazione medica,ha quasi sempre caratteristiche patologiche.


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Bibliografia : Paola Benvenuti, Psicopatologia nell’arco della vita, SEID editori.

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