Ecco come Freud ha suddiviso la psiche umana: Es, Super-io ed Io

Secondo la teoria Freudiana la psiche si suddivide in tre istanze: Es, Super-io ed Io. L’evoluzione di queste tre istanze, se non  ostacolata da traumi e problematiche, consente ad un individuo di poter vivere in armonia con se stesso e con ciò che lo circonda.

Volendo rendere il concetto sin da subito di maggiore comprensione,  diciamo che se queste istanze fossero tre persone, l’Es sarebbe un istintivo, quello che se vuole una cosa se la prende, non gliene frega niente degli altri, fuma, beve e dice parolacce; il Super-Io è un po’ un perbenista, quello che dice: “questo non si fa!….questo non si dice!”, che bada al parere degli altri prima del suo, fissato con le buone maniere e che ovviamente non beve, non fuma e non dice parolacce. Infine c’è quel poveraccio dell’Io. Quello saggio ma incastrato tra questi due. Se potesse li pianterebbe in asso e andrebbe via, ma non può, così come non può nemmeno schierarsi, perchè è bloccato lì nel mezzo a cercare di mediare.

Queste “persone” non sono tutte presenti in un individuo sin dalla nascita, si sviluppano e si evolvono insieme alla persona, per tale motivo la loro ” evoluzione” può essere ostacolata e danneggiata da eventi che coinvolgono la vita di un individuo.

Solo l’Es è presente sin dalla nascita di un individuo. Essa rappresenta la parte più istintiva e impulsiva di un’individuo, quella che cerca di soddisfare ogni suo bisogno sia di tipo sessuale che primario: mangiare, dormire…..

Vi presento l’Es

Come ho già accennato, l’es non ha censure, non ha regole. Per esempio, se ha fame sa che deve piangere, così la mamma si accorgerà che è affamato. L’atto di piangere è ovviamente il suo modo per ottenere la soddisfazione al bisogno. E se non ci fossero freni per L’Es?

L’Es potrebbe iniziare a fare capricci e andare oltre a quelli che sono i suoi bisogni primari come il cibo. L’Es potrebbe prendere il sopravvento e andare oltre ai suoi bisogni primari.  Per esempio, un’uomo adulto attratto sessualmente da una donna, potrebbe costringere quella donna a cedere al suo desiderio anche contro la sua volontà sfociando nella violenza.

Vi presento il super-io

Per fortuna tutto questo non accade (per lo meno dovrebbe non accadere), perchè crescendo il bambino riuscirà a mettere degli ostacoli all’Es, riuscirà pertanto a frenarlo, grazie alla nascita del Super-io.

Il Super-io (vi ricordate, il perbenista) si sviluppa solo alla risoluzione del complesso Edipico.  Questo evento psichico si presenta a seguito di processi inconsci e nel bambino non ne resta memoria. Se il complesso di Edipo si risolve normalmente e non vi sono situazioni disfunzionali, violenze in famiglia o traumi di vario genere, si forma il Super-io.

Al Super-io gli tocca fare il censore, (non a caso l’ho definito il perbenista) ma soprattutto gli tocca assicurarasi che il bambino da adulto metta in pratica tutto ciò che ha acquisito durante la crescita. (e quando dico tutto, intendo tutto….nel bene e nel male).

Ed è qui che possono nascere i problemi.  Per esempio, se il genitore punisce il bambino perchè ha rotto un vaso il bambino capisce che è sbagliato e che sarà punito se lo fa ancora, quindi il suo Super-io lo porta a non ripetere quell’azione dato che è spaventato all’idea della punizione. Se il bambino si è comportato bene i genitori lo premiano e il Super-io aggiunge quel comportamento alla sua “lista” .

Inutile dirvi che questa lista determinerà nel bene o nel male il carattere dell’individuo. Mi chiederete: perchè?

Purtroppo il super io si basa sugli schemi comportamentali e principi appresi dal comportamento dei genitori. E’ dal Super-io che nascono i sensi di colpa, di vergogna o, a contrario, di soddisfazione anche in età adulta. Insomma, anche se i comportamenti e le azioni si sono evolute, ci si sentirà comunque “in colpa” anche da adulti per aver buttato un vaso.

Ma per fortuna vi è l’Io….(fortuna? Facile a dirsi)

L’Io è una sorta di mediatore tra l’Es e il Super-io. Si genera quando il bambino è ormai in grado di vedere se stesso come “individuo distinto dagli altri”. E’ una sorta di bilancia tra le due parti e ne modera l’agire, le mette “d’accordo”. E’ grazie all’Io che la psiche è in equilibrio e in armonia con il mondo esterno. Ma l’Io può risultare debole e perdere il controllo sul super-io, generando contrasti che possono risultare pericolosi per la psiche

Quando il Super-io prende il sopravvento sull’Io?

Un’infanzia negata, un’infanzia vissuta nel senso di colpa, nella mancata accettazione e nell’odio provato da un genitore verso un figlio. Abusi, violenze e la costrizione del bambino ad essere sottomesso al volere di un adulto o un genitore maltrattante o abusante, possono portare a credere che tutto il suo agire corrisponda a una punizione. E in questi casi il Super-io si rafforza.

Il Super io può diventare padrone dell’Io, sottometterlo; ogni comportamento può diventare stereotipato, ritualizzato e l’individuo è totalmente inibito.

E l’Es può prendere il sopravvento?

Potrebbe accadere però che sia l’Es a prendere il sopravvento. Con un Io non strutturato e frenato troppo e troppo a lungo, esplode e si scatena anche violentemente. L’individuo agisce in balia degli istinti agisce la parte più ” selvaggia e incontrollata” della sua psiche, risultando anche pericoloso.

Finchè l’Io, come un giudice sovrano, riesce a mantenere equilibrio tra le due parti la psiche può dirsi sana , ma è un arduo compito tenere a bada le due forze dell’istinto e dell’eccessivo controllo.

In sintesi

L’inconscio, il Super-io, l’Es e l’Io formano e guidano il nostro agire più di quanto immaginiamo, la parte conscia è solo la punta del iceberg della psiche. Avete presente l’iceberg? La parte dell’iceberg che affiora dall’acqua è ben più piccola rispetto al ghiaccio che si nasconde sotto la superficie.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

1 Commento a “Ecco come Freud ha suddiviso la psiche umana: Es, Super-io ed Io”

  1. Dani

    Nov 18. 2017

    sento spesso parlare di “ego”: corrisponde ad uno di questi tre elementi oppure appartiene a una teoria diversa?

    Reply to this comment

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