La vita non ci toglie alcune persone: ci allontana da chi non abbiamo bisogno

La vita non ci toglie alcune persone: ci allontana da chi non abbiamo bisogno; anzi, se non lo fa la vita, dovremmo farlo noi!

Il nostro amor proprio dovrebbe agire da scudo verso chi lede al nostro equilibrio psicofisico, ecco perché diciamo che la vita non ci priva di alcuna persona ma ci allontana da quelle di cui non abbiamo bisogno.

I legami emotivi sono fondamentali ma solo se sono genuini o se ci aiutano a crescere in modo sano, se riusciamo a mettere bene a fuoco questo concetto, un mondo nuovo si aprirà ai nostri occhi e di certo smetteremo di desiderare la presenza di quelle persone che riempiono la nostra vita di vuoti, dubbi, demotivazione e tristezza.

Siete voi a decidere di chi circondarvi. Fate un’attenta analisi, chi vi critica senza riserve? Chi vi costringe a elemosinare presenza? Chi butta giù la vostra autostima? Bisogna allontanarsi da chi ci fa stare male e valorizzare quei legami che portano un po’ di serenità nella vostra vita. Seguite i nostri consigli:

  1. Allontanatevi dalle situazioni che non hanno rimedi: non cercate di cambiare qualcuno o qualcosa che non può cambiare, concentrate queste energie per migliorare voi stessi.
  2. Imparate a gestire le vostre paure, soprattutto se riguardano la solitudine, stare con qualcuno non significa non essere soli. Potete stare bene anche con voi stessi se imparate ad apprezzarvi.
  3. Siate consapevoli che, la maggior parte delle volte, la sofferenza e il senso di colpa sono delle scelte.
  4. Imparate ad apprezzarvi davvero per ciò che siete, l’autodeterminazione e l’autostima sono dei repellenti contro i vampiri emotivi e tutti coloro che potrebbero farvi del male.
  5. Se non potete cambiare una situazione ma siete costretti a viverla (genitori, famiglia, lavoro…), imparate ad accettarla ma prendendo le giuste distanze emotive.
  6. Allontanate chi vi fa star male, le persone ostili e chi vuole gestire la vostra vita.
  7. Allontanate tutte le persone che vi sottraggono benessere e cercate di stringere solo legami genuini, basati sulla maturità e il reciproco rispetto.
  8. Imparate a dare quanto a ricevere. I rapporti funzionano in due direzioni, è così che ci si può incontrare a metà strada.
  9. Evitate di sentirvi o comportarvi da vittima e allontanate le persone che lo fanno, perché non sono consapevoli del potere delle loro scelte. La nostra vita è stata costruita dalle nostre scelte.
  10. Imparate a dire “NO” se non avete voglia di fare qualcosa. Esercitate il vostro diritto al NO e ritagliate più tempo da dedicare alle vostre passioni.

Relazioni tossiche, le basi

Le cattive relazioni si basano su fondamenta sbagliate di questo genere:

  • L’adozione di un ruolo da vittima.
  • La tirannia esigente e gelosa di chi crede di difendere la sua dignità, mentre sta solo ledendo quella degli altri.
  • L’invidia
  • Le attenzioni smisurate o la ricerca di attenzioni smisurate.
  • La sottomissione.
  • Il dominio e l’aggressività.
  • La passività.
  • La paura di rimanere soli e di essere abbandonati.

L’auto-tossicità, uno squilibrio emotivo interiore

Nel pretendere rispetto dagli altri, fate attenzione anche a darne, come detto prima, i rapporti sono bidirezionali!

Se siete circondati da relazioni tossiche, è il caso che facciate una grossa auto-analisi. Cosa vi ha portato a stringere sempre legami tossici? Non è stato il caso o il destino, smettete di credere alla sfortuna perché la vita ci conduce dove ci portano le nostre scelte quotidiane, momento dopo momento.

Ci sono dei circoli viziosi che iniziano fin dall’infanzia, dei quali non siamo consapevoli e quando iniziamo a osservare sotto “il primo strato”, diventa tutto molto doloroso e così smettiamo di guardare e continuiamo a incolpare gli altri per il nostro status.

Possiamo diventare tossici con noi stessi e con gli altri quando ci sottomettiamo di fronte alle esigenze altrui senza analizzare le nostre, senza assecondare i nostri desideri… in questo modo diventiamo vittime croniche e arriviamo a disprezzare i nostri pensieri e a smettere di riconoscere i nostri piccoli successi. In questa fase bisognerebbe imparare a comunicare con se stessi: il dialogo interiore è fondamentale per noi e per gli altri, ci aiuta a ritrovare delle risorse inaspettate. Sono quelle risorse a restituirci le redini della nostra vita. Non è mai troppo tardi per capire che la vita è davvero il frutto delle nostre scelte e non c’è nessuno da incolpare. Per uscirne bisogna passare per l’auto-accettazione e l’auto-consapevolezza, due pilastri difficili da ottenere ma che possono essere la chiave di svolta anche per chi è circondato esclusivamente da relazioni tossiche.

È meglio un’auto-critica al momento giusto, che una profonda ferita emotiva nel nostro cuore, causata dal nostro stesso comportamento passato: non ci siamo fatti valere in tempo ma è sempre il giorno giusto per iniziare!


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