La legge dello specchio ci mostra come essere felici

“Quando proviamo dei sentimenti negativi verso qualcuno, la causa è nel nostro cuore, non nell’altra persona” Ana Maria Sepe

Possiamo racchiudere il concetto della “legge dello specchio” con un aforisma di Carl Gustav Jung “Tutto ciò che non vogliamo sapere di noi stessi finisce sempre per giungerci dall’esterno e assumere la forma di Destino

Ciò che diamo è ciò che riceviamo indietro: ciò che è dentro lo è anche fuori. E, pertanto, tutto ciò che è dentro di noi (paure, ostacoli e convinzioni) finiamo per estrinsecarlo in situazioni pertinenti. Cosa voglio dire? Tutto ciò che temiamo, che non ci piace o ci infastidisce… finisce, inevitabilmente, per interferire con la nostra realtà. Tutto ciò che vogliamo dimenticare e allontanare, ci perseguiterà comunque attraverso avvenimenti correlati perchè la nostra realtà e fatta anche di “specchi” che riflettono la nostra vita interiore.

“Si ha vergogna di accettare la propria ombra. Ma quello che consideriamo il nostro lato oscuro è la porta di accesso a degli immensi doni. Dentro di noi esiste ogni opposto e il nostro compito è quello di abbracciare e accettare tutto ciò che siamo. Non si può cogliere tutta la luce finché non si sarà accettata tutta la nostra ombra”

Come praticare la legge dello specchio

Grazie alla “legge dello specchio” possiamo imparare a gestire i nostri problemi con gli altri (familiari, amici, colleghi di lavoro, ecc.). La Legge dello Specchio si esprime su tre livelli:

  1. ti dà fastidio ciò che sei
  2. Ti dà fastidio ciò che vorresti essere
  3. Ti dà fastidio ciò a cui hai dovuto rinunciato o che ti è stato sottratto

1) Ti da fastidio ciò che sei

Se ti irrita una persona aggressiva probabilmente giudichi sbagliata la tua aggressività; il tuo fastidio, dunque, ti sta mostrando alcuni aspetti di te che altrimenti non vedresti. In sintesi, ti arrabbi facilmente perchè non accetti questa parte di te, allora, appena qualcuno si arrabbierà facilmente ti darà fastidio.

Se ti infastidisce una persona poco rispettosa, chiediti in quali occasioni TU non mostri rispetto. La legge dello specchio è molto chiara al riguardo: se la mancanza di rispetto non fosse qualcosa di intrinseco in te, non avresti fastidio per le persone irrispettose.

Attenzione a non cadere nell’equivoco. Se una persona mostra aggressività o mancanza di rispetto nei tuoi riguardi, è normale essere infastiditi. Se, al contario, ti infastidiscono, in modo assoluto, le persone irrispettose o le persone aggressive, si applica la legge dello specchio.

E’ bene però precisare un aspetto molto importante: se hai fastidio per le persone poco rispettose non significa necessariamente che hai un carattere irrispettoso. Anzi, magari sei una persona molto ligia al dovere ma hai in sospeso qualcosa con il tuo inconscio. Per esempio, in una circostanza hai mancato di rispetto a un tuo caro; ecco, questa vicenda ha creato in te una ferita emotiva.

Magari non volevi, ora però hai dei sensi di colpa per quella vicenda. A livello inconscio quella situazione (per te spiacevole) si manifesta attraverso l’atteggiamento irrispettoso degli altri. La tua reazione a livello cosciente è di sentire fastidio di fronte una persona irrispettosa. Cosa puoi fare in questo caso? Elabora il tuo vissuto con obiettività; forse  hai fatto qualcosa che ancora non riesci a perdonarti: non pensi di essere troppo severo con te stesso? Se hai commesso degli errori in passato non puoi invalidarti il presente. Buttati alle spalle tutto ciò che del passato ti arreca dolore e concentrati sul presente.

2) Ti da fastidio ciò che vorresti essere

Ci dà fastidio chi tradisce il partner perché magari vorremmo fare la stessa cosa, ci dà fastidio chi non rispetta le regole perché anche noi vorremmo trasgredirle, ma non abbiamo il coraggio di farlo, ci dà fastidio chi ci invita alla festa di laurea perché non ci siamo riusciti noi.

Ora ti chiederai: quindi, se ambivo a laurearmi e non ci sono riuscito, starò sempre male solo a sentir parlare di laurea? Beh si, se non lavori su te stesso. Lavorare su se stessi vuol dire rimboccarsi le maniche per capire cosa davvero vuoi dalla vita. Pensi ancora che ti serva una laurea per ambire alle tue aspirazioni? Allora fallo, anche se hai 50 anni on è mai troppo tardi per laurearsi. Però devi anche chiederti: davvero mi serve la laurea per ambire alle mie aspirazioni? Magari scoprirai che le tue gratificazioni le stai già ottenendo.

Magari pensi di essere un fallito solo perché non hai una laurea. Ecco l’errore più grosso della tua vita: sappi che il successo non si misura per gli obiettivi riusciti ma per il coraggio nell’affrontare e gestire un fallimento. Se non hai la laurea che speravi ma comunque conduci un’esistenza fatta di gratificazioni, beh direi che rimuginare sul passato non ha senso. Siamo in continua evoluzione; magari le cose a cui non davi peso ora hanno la priorità e viceversa.

3) Ti da fastidio ciò a cui hai rinunciato

Se da piccoli i nostri genitori non ci davano la possibilità di avere ciò che volevamo oggi critichiamo quei bambini che posso avere ciò che vogliono. Se abbiamo rinunciato a una storia d’amore, critichiamo quelle persone che invece “vivono in coppia”.

Il vero problema però non sono i giocattoli non avuti o vedere le coppie felici! Il problema siamo noi;  che scegliamo di ancorarci al passato, che non decidiamo di evolverci. A tal proposito ti consiglio la lettura dell’articolo “La zattera, un racconto Budda ti mostra come sprechi la tua vita

E’ chiaro il concetto?

Il partner, gli amici e le situazioni esterne ti mostrano semplicemente alcune parti di te che non accetti e che non riconosci. Non è cambiando lavoro, partner o città che si risolvono i problemi. Se il problema parte dal tuo mondo interiore, e pertanto ti trascini qualche conflitto irrisolto, lo porterai sempre con te. “Il tuo mondo Esteriore riflette il tuo mondo Interiore” questa frase riassume la “Legge dello Specchio”.

Tu sei l’unica persona responsabile della tua felicità. Soltanto tu puoi creare la vita dei tuoi sogni. Se non ti piace il presente, solo tu puoi decidere di cambiarlo. La prossima volta che in una persona avverti qualcosa che ti dà fastidio o ti irrita, domandati:”quali parti di me, mi sta mostrando?”

E quando  potrai dire a te stesso “So cosa mi fa stare male, so come posso stare meglio“, vorrà dire che il tuo mondo esteriore è in perfetta armonia con il tuo mondo interiore.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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