Lettera di un bambino mai nato a una mamma omosessuale

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Cara mamma, sono io, il tuo bambino-mai-nato, quello che resterà sempre una stellina. Non diventerò mai un bambino vero, uno di quelli che piangono appena nascono, si attaccano alla tetta per mangiare, dormono beati nelle loro culle e i nonni se li guardano commossi immaginandoseli dottori, avvocati, imperatori del mondo e via dicendo.

Sì, lo so, è un peccato.

Perchè io una mamma come te la vorrei, perchè lo so che i bambini tu li adori, e passeresti le ore a giocarci coi pupazzetti o a colorare il mondo coi pennarelli a seconda di come vedono il mondo da quei loro (…nostri…?) occhioni innocenti e sinceri, ancora non avvezzi alle brutture della vita.

Io lo so, che faresti nottata a raccontarmi mille favole diverse

se per il caldo o per la febbre o semplicemente per capriccio proprio non volessi saperne di addormentarmi. Lo so che mi compreresti dei vestitini bellissimi anche a costo di toglierti da mangiare e che in macchina mi metteresti sul seggiolino accanto a te e canteremmo felici insieme le canzoncine dello zecchino d’oro, incuranti degli sguardi inebetiti dei passanti.

Lo so, lo so che sarei il tuo ometto speciale o la tua bimba perfetta,

che mi difenderesti da tutto e tutti e mi stringeresti forte a te qualora una lacrima rigasse il mio faccino per un taglietto o un ginocchio sbucciato. E so che nonna mi tratterebbe come un dono del Signore, e che zia mi guarderebbe sorridendo ad ogni mio disastro esclamando commossa “sei tutta tua madre” e che nonno…

eh… pure lui s’inventerebbe nonno modello, mi prenderebbe in braccio tutto radioso ed orgoglioso e io lo so che già s’immaginerebbe la curva sud urlare il mio nome dopo un gol nel derby.

E so pure che l’altra mia mamma sarebbe una mamma perfetta, sincera, corretta, leale. Socievole, cordiale, allegra, solare. Ecchissenefrega se dovesse essere laziale, io sarei Romanista, mamma! Lo so che sarebbe una mamma buona e dolce, perchè tu l’hai scelta e dopo tanti errori, cazzarola, son certo che sarebbe quella giusta, e che mi desidererebbe con lo stesso trasporto che hai tu.

Ma so anche, mamma, che è proprio per questo che non nascerò.

Perchè io nascerei figlio di due mamme, non di una mamma e di un papà come convenzione e tradizione vogliono, e ti ho sentita chiacchierare l’altra notte con la tua coinquilina, e ho capito come la pensi, ho capito che hai ragione quando esclami

la nostra società non è ancora pronta per accettare un figlio di due donne. Purtroppo è ancora presto, lui potrebbe soffrire, restare emarginato, ed io non voglio mettere al mondo un figlio per poi fargli vivere tutto ciò, per farlo soffrire, per essere preso in giro, perchè all’inizio, così piccolo, non saprebbe difendersi, ed io non voglio che sia il capro espiatorio della mia lotta per il riconoscimento dei diritti omosessuali.”

“Se avessi un figlio, farei prevalere il mio egoismo, la mia voglia di essere mamma, a discapito della sua serenità. Se devo avere un figlio, voglio fare in modo che sia felice, non essere la causa di uno dei dolori che vivrebbe in tutta la sua esistenza…”

Io mamma questo l’ho capito, e lo apprezzo e ti voglio bene per questo. Chè io e tanti altri figli di mamme che la pensano come te, non nasceremo mai finchè ci sarà gente scema come quella che stava a san giovanni sabato, mentre tu difendevi i tuoi diritti e quelli di noi bambinimainati a piazza Navona coi tuoi amici.

Loro che ne sanno, che una famiglia non è solo quella con una mamma e un papà… diglielo tu mamma, faglielo capire che dovunque c’è amore c’è una famiglia. Diglielo della gioia che provavi un anno fa, quando convivevi con la tua ex, e la sera eravate così felici chiudendo fuori dalla porta di casa tutti i vostri problemi, e restavate tu, Lei ed il canetto e orgogliose pensavate che eravate proprio una bella famiglia.

Perchè c’era Amore

Diglielo tu, che laddove c’è amore e rispetto, c’è una famiglia. Che coi tuoi amici vi siete inventati quel giochino scemo e vi chiamate Family, e Giada di Cittadella è tua sorella e Stefano tuo papà e Fabiana tua figlia e Giulia di Milano tua moglie… e tutto questo perchè vi volete bene come in una famiglia vera, e come una famiglia vera litigate, vi arrabbiate, discutete, ma poi fate pace e vi abbracciate e tutto è risolto.

Diglielo tu… che sarei più felice io con due mamme che si amano che un figlio di due etero che si odiano. Eppure perchè… perchè a quei bimbi figli di una mamma e di un papà che si amano è consentito nascere, e a me che sarei figlio di due mamme che si amano anche loro, allo stesso modo, ancora no?

La voglio anch’io la vita, una famiglia, e voglio due mamme perchè la mia è lesbica ma mi darebbe una famiglia vera. Una famiglia con tanto amore e dove c’è Ernesto, un canetto, che mi vorrebbe bene come un fratellino… Diglielo mamma, che noi bambini mai nati saremmo tanto felici di essere bambini veri…”

TRATTO DAL WEB| dedicato a tutte le coppie gay

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