Mamma non riesco a dormire: come posso aiutare mio figlio?

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Diverse sono le cause che possono far nascere o persistere disturbi del sonno nei più piccini: scarsa propensione al sonno, incapacità dei genitori di gestire i risvegli notturni o applicare alcune semplici regole per il buon riposo, o la convinzione del bambino di non poter dormire da solo Cosa fare per aiutare i propri figli ad avere un riposo adeguato?

Le regole del buon sonno: vademecum da 1 a 3 anni

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale insieme alla Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche ha stilato alcune semplici ma importanti raccomandazioni da seguire. Vediamo insieme quali.

1) Non essere iperprotettivi

Spesso le “colpe” maggiori dei disturbi del sonno nei più piccoli sono proprio dei genitori. L’errore risiede nel rendere i figli dipendenti da mamma e papà nella fase del sonno: a volte, per paura che il bambino non riesca ad addormentarsi o non dorma bene, si tende ad essere iperprotettivi. E’ importante, per la salute del bambino, che il genitore impari sin da subito ad osservare delle semplici regole ed evitare alcune cattive abitudini.

2) Evitare l’eccitamento

La prima importante regola è quella di evitare l’eccitamento del bambino nelle ore antecedenti il sonno. Se il bambino piange, avvicinatevi a lui, ma senza colmarlo di attenzioni, per evitare di farlo eccitare troppo e quindi causare maggiori difficoltà a riaddormentarsi.

Evitate di accendere luci troppo forti e mantenete un tono di voce basso. Attenzione anche ai giochi, soprattutto quelli di movimento, che possono interferire con l’addormentamento; andrebbero evitati almeno da 1-2 ore prima della nanna.

3) Curare l’alimentazione

Alimentazione e sonno, un binomio da non sottovalutare. Cibi e bevande come cioccolata, tè o coca-cola possono essere particolarmente eccitanti in quando contengono caffeina e teofillina, che possono disturbare il sonno devi vostri figli. Attenzione anche ai farmaci: alcuni possono contenere tracce di alcol e caffeina, che potrebbero interferire con un sereno e adeguato riposo.

4) Preparare la stanza

La stanza in cui dorme il bambino svolge senza dubbio un ruolo fondamentale per la salute del suo riposo. E’ importante mantenere una temperatura che sia confortevole e che non superi i 20°; temperature troppo elevate possono, infatti, disturbare il sonno. Attenzione anche al letto, che non deve essere troppo grande, tale da lasciare al bambino l’autonomia di trovare dei bordi dove appoggiarsi. Al posto di musiche o carillon, spesso presenti sopra il letto, preferite una canzoncina o una ninna-nanna; la voce della mamma è più confortante di una musica meccanica.

5) Stabilire una routine

L’orario di addormentamento serale e di risveglio mattutino dovrebbero essere il più costanti possibile. Cercate di far capire a vostro figlio che durante il giorno si svolgono certe attività, mentre la notte è fatta per dormire.

Ricordategli con un certo anticipo quando è ora di andare a dormire e impostate la notte solo ed esclusivamente come tempo dedicato al sonno; evitate qualsiasi tipo di attività che normalmente fareste di giorno. E’ importante per portare il bambino ad essere sempre più indipendente ad addormentarsi senza l’ausilio dei genitori.

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