Il meraviglioso dono di essere donna dopo i 40 anni

Quando una donna è matura, i rapporti con lei sono diversi. Persino il rapporto con se stessa fa un passo oltre

C’è chi sostiene che la vera vita ha inizio a quarant’anni. In effetti è vero, e posso confermarlo personalmente dato che ho superato questa soglia da un bel po’! Sommando abilmente esperienza ed età, ho imparato a guardare avanti senza girarmi indietro; ho imparato che vivere significa dare amore agli altri, ma soprattutto a me stessa.

Una donna con più di 40 anni lascia il segno dove cammina, diventando padrona dei suoi passi

I 40 sono senza dubbio il momento dove un “sano” egoismo inizia a farsi strada, ma non solo; le vaghe illusioni vengono rimpiazzate da certezze per costruire quel futuro più solido e disincantato. Ci si trova in quella fase della vita in cui si vuole e si può crescere, in cui si vuole curare le proprie ferite e le questioni che sono rimaste in sospeso nella prima metà della propria vita.

“Le donne che hanno passato i quarant’anni brillano di fiducia in sé stesse. Hanno temprato il proprio corpo nel “fragore della battaglia” e il loro spirito lo riflette”

A partire dai 40 anni si percepisce con più consapevolezza il ruolo che svolgono certe persone nella nostra vita; individuiamo chi ci mette alla prova, chi ci ama e ci accetta per come siamo, chi non ci sopporta,  chi ci ferisce gratuitamente.

40 soffi di aria fresca e più..

Contrariamente a quanto si pensa, non è una tappa in cui si sacrifica la vitalità. La somma degli anni custodisce molti insegnamenti. Tra questi, uno importante: senza salute emotiva non può esserci la salute fisica.

Hai 40 anni (e magari da un bel pò) e pensi che la tua vita sia in declino? Niente di più sbagliato! Ti accorgerai che è la tappa più bella e importante della tua vita. Ti potrà sembrare impossibile perchè forse stai vivendo una situazione difficile. Magari ti senti rifiutata e sopraffatta dalla vita.

Sappi che a 40 anni puoi perdonarti tutto, anche il passato. In amore, per esempio, sai che se è andata storta troppe volte è perché ti sei impuntata: non erano gli altri a essere sbagliati, ma tu a non avere il coraggio di andartene.  Puoi chiudere con i rimpianti; perchè le scelte che hai dovuto fare, anche se sbagliate, ora non possono più condizionare il tuo presente… Ora si apre un nuovo capitolo, perchè  tutta questa esperienza ha forgiato la tua vera personalità. Hai fatto un enorme passo avanti nella ricerca dell’amore, perché ora hai la maturità per dare il giusto peso alle cose che contano per te.

Cosa insegnano i 40 anni

Quando si giunge ai 40 anni, si inizia a riflettere sulla vita, ci si chiede se si conduce quella che si desidera, e si è consapevoli del fatto che, se la risposta è no, allora è arrivato il momento di fare tutti i cambiamenti necessari a realizzare i propri sogni. Ora si sa che cambiare è possibile, così come è possibile lottare per ciò che si vuole. A 40 anni ci si chiede cosa si può imparare:

Ad avere consapevolezza

A quarant’anni si impara a prendere piena coscienza della propria persona, comprese tutte quelle sfaccettature più “scomode” che si è tanto cercato di nascondere a venti o a trenta. Si fa in un certo senso pace con se stessi, accettandosi per ciò che si è: con debolezze, difetti, idiosincrasie e imperfezioni che rendono ogni persona unica e inimitabile.

A non contare sugli altri, ma solo su se stessi

Corollario del punto precedente, a quarant’anni ci si rende conto che le uniche persone sulle quali si possa fare affidamento non sono più “gli altri”, ma solo e sempre se stessi. A volte si tratta di una lezione dura da digerire, ma c’è di buono che adesso le delusioni collezionate in passato non rimarranno più sullo stomaco, causando fegati marci duri a guarire.

A programmare il proprio futuro

A quarant’anni non ci si accontenta più di vaghe promesse, di idee confuse o di progetti campati per aria: è il momento di lavorare sulle basi poste durante i trenta, e costruire il futuro di cui si è tanto parlato su fondamenta solide e non pericolanti. Da un’ottica incentrata sul “qui e ora”, si passa quindi a una modalità più progettuale, dove gli azzardi e i tentativi vengono attentamente ponderati prima di essere presi in considerazione.

A non soggiacere all’uomo sbagliato

L’indipendenza emotiva non è certo facile da raggiungere e conquistare, anzi. Ma a quarant’anni diventa una condizione indispensabile per riuscire ad autorealizzarsi, evitando di perdere tempo ed energie in situazioni o con partner che – anziché fortificare la propria personalità – la indeboliscono fino a stremarla. Il momento d’oro degli uomini-sanguisughe, se mai in passato c’è stato, con l’arrivo dei quaranta è destinato a diventare un lontano e flebile ricordo.

A riconoscere la malafede altrui

A quarant’anni si prende tutta l’arte imparata a venti e trenta, e la si mette da parte. In altri termini, si fa tesoro delle esperienze negative avute in passato con le persone, imparando a fiutarne la malafede o le doppiezze da lontano. Perché ricadere in situazioni deludenti che sono riuscite a minare indelebilmente la propria serenità non è più un’opzione da tenere nemmeno nella minima considerazione.

Ad accettare i propri errori

A quarant’anni si fa pace con il concetto di “fallibilità”, e di conseguenza con l’eventualità di commettere errori. Errori che, a differenza del passato, vengono ammessi e scontati più consapevolmente, senza dover per forza trovare a ognuno di essi una giustificazione plausibile. Si è più indulgenti con se stessi, che non significa per forza essere superficiali, ma – al contrario – consci dei propri limiti e delle proprie lacune, senza doverne provare vergogna.

A dare importanza alla propria autonomia

Se i venti e i trenta sono serviti in questo senso da palestra, a quarant’anni si tende a proteggere e a difendere la propria autonomia con le unghie e con i denti. Già, perché l’indipendenza – sia essa di carattere economico, sentimentale o sociale – è forse l’unica cosa in grado di rendere le persone libere dai condizionamenti e capaci di dare alla propria esistenza la piega che si desiderava quando i quaranta sembravano ancora un traguardo lontanissimo e imprecisato.

Dedico a tutte le ultra quarantenne questa bellissima poesia di José Saramago

“Quanti anni ho?
Ho l’età in cui le cose si guardano con più calma, ma con l’interesse di continuare a crescere.
Ho l’età in cui i sogni si iniziano ad accarezzare con le dita e le illusioni si trasformano in speranza.
Ho l’età in cui l’amore a volte è un bagliore matto, ansioso di consumarsi nel fuoco della desiderata passione. E altre volte un luogo di pace, come il tramonto sulla spiaggia.
Quanti anni ho?
Non ho bisogno di dirlo con un numero, perché i miei desideri realizzati, le mie lacrime che ho visto spargersi sul mio cammino quando i miei desideri svanivano…
Valgono molto di più.
Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni! L’importante è l’eta che sento!
Ho l’età di cui ho bisogno per vivere libera e senza paure.
Per continuare il mio sentiero senza timore, perché porto con me le esperienze fatte e la forza dei miei desideri.
Quanti anni ho? E a chi importa?
Ho gli anni necessari per perdere la paura e fare quello che voglio e sento”

Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirci sulla Pagina Ufficiale di Psicoadvisor, sul mio account personale o nel nostro gruppo Dentro la Psiche. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter. Puoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*.


© Copyright, www.psicoadvisor.com – Tutti i diritti riservati. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

 


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

2 Commenti a “Il meraviglioso dono di essere donna dopo i 40 anni”

  1. Anna

    Apr 15. 2018

    … e a volte, il dono arriva dopo i 40 anni.
    Io lo chiamo il mio ta…….lento. Lento, anzi lentissimo, ma indispensabile. Un dono che proteggo nonostante i venti contrari, gli intralci della vita, la fatica fisica e mentale.
    Quando ero piccola e malata, al mattino c era un programma in tv che si chiamava “ non è mai troppo tardi”. Sagge parole

    Reply to this comment
  2. paola carboni

    Dic 12. 2017

    la ringrazio

    Reply to this comment

Lascia un commento