Naso chiuso, sinusite, asma, riniti allergiche… in chiave psicosomatica


L’apparato respiratorio rappresenta lo scambio tra l’ambiente esterno e l’ambiente interno. Le vie respiratorie sono le vie di comunicazione, dove entra la vita, che verrà poi distribuita dal sangue a ogni nostra cellula.

I problemi che si manifestano negli organi della respirazione traducono gli scambi con l’ambiente circostante per quello che riguarda il nostro bisogno di aria, spazio e autonomia. Possono rivelare un’assenza di gusto per la vita, la perdita del desiderio di continuare a vivere, la paura di perdere la vita o anche un senso di colpa per essere al mondo.

Gli organi principali del sistema respiratorio sono il naso, la bocca, la trachea, con faringe e laringe, i bronchi, i polmoni e il diaframma.

IL NASO

Il naso rappresenta il mio fiuto. E’ anche il punto da cui entra la vita dentro di me. Nella Bibbia è scritto: “E Dio soffiò nelle narici l’alito della vita, e l’Uomo divenne un’anima vivente”. La narice destra, per un destrimane, riguarda la dimensione affettiva, mentre la sinistra ha a che fare con un potenziale pericolo. Per i mancini vale l’inverso.

Difficoltà a respirare attraverso il naso

Difficoltà occasionali: sono spesso legate al fatto di chiedersi se siamo perfetti. Non possiamo sopportare l’odore delle nostre mancanze, delle nostre incompetenze, perché temiamo di venire criticati o rifiutati……

Il naso trovandosi alla base del centro frontale, è collegato all’intuizione. Ci fa “fiutare” le cose prima che avvengano, ed è per questo che una buona respirazione nasale è di aiuto per l’intuizione. Può anche darsi che io abbia paura delle mia intuizione, e quindi blocco le vie del…”fiuto”.

Rinite cronica con la sensazione di “naso chiuso”

Avere difficoltà di respirazione dal naso in modo cronico è spesso segno di un rifiuto di vivere legato al dolore per essersi incarnati. Se riguarda una sola narice, per esempio la destra per i destrimani, può essere dovuto al atto di non essersi sentiti desiderati o abbastanza amati. Se si tratta della sinistra, forse ci siamo sentiti minacciati o in pericolo ancor prima di nascere. Per i mancini vale il contrario.

Difficoltà di respirazione dal naso prevalentemente al mattino è spesso connessa alla nostra nascita, giacché il mattino rappresenta il nostro arrivo in questa vita.

  • Come è avvenuta la mia nascita?
  • Sono stato desiderato?
  • Che cosa viveva mia madre, quando mi portava in grembo o dopo il parto?
  • Si sentiva amata o abbandonata, protetta o minacciata?

Raffreddore

Il raffreddore è la manifestazione di una grande stanchezza: ci obbliga allora a interrompere quello che stiamo facendo, perché il corpo ha bisogno di riposo. Il raffreddore può anche essere associato a confusione di pensiero: non si sa più dove sbattere la testa. La cosa può riguardare il nostro lavoro, può darsi che ci chiediamo: ce la farò a vivere con questo lavoro? Non sarebbe meglio che lo lasciassi? E’ il momento buono? Non sarà proprio questa, la soluzione?

Riniti allergiche

Quasi sempre sono associate ad altre manifestazioni allergiche, e si presentano sotto due forme

  1. Il raffreddore da fieno che comincia alla fioritura delle graminacee (maggio–giugno), ed è caratterizzato da una sostanza acquosa che cola dal naso, ostruzione nasale, cefalea e intensa lacrimazione. Che cosa mi è difficile accettare quando torna l’estate?
  2. Le riniti allergiche non periodiche che riguardano la polvere, le piume, il pelo di certi animali, ecc.

Le allergie sono collegate sia a qualcosa che non accettiamo sia a qualcosa che risveglia un ricordo ancorato nella memoria emozionale e addirittura karmica.

  • Che ricordo ho rispetto all’elemento che mi crea allergia?
  • Che cosa non accetto, che sia legato a questa allergia?

Naso che cola una materia acquosa e trasparente, non purulenta, che scenda dal naso può esprimere tristezza.

  • Quale tristezza sto facendo passare sotto silenzio?

Epistassi

La perdita di sangue è sempre legata a una perdita di gioia e se il sanguinamento avviene dal naso è molto probabile che ci sia una perdita di gioia nella nostra vita. Può darsi che non siamo tanto contenti di essere al mondo, vuoi perché abbiamo perso una persona cara (la mamma, la nonna, la sorellina, ecc.), vuoi perché non si sentiamo accettati così come siamo.

  • Per le epistassi occasionali: che cosa mi toglie la gioia di vivere?
  • Per le epistassi frequenti: quando ho perso la gioia, o addirittura il piacere di vivere?

Sinusite

Il ruolo dei seni nasali è alleggerire le ossa craniche e formare una cassa di risonanza per la voce. A tal scopo devono adattarsi alla pressione barometrica esterna. L’infezione dei sani paranasali può essere legata a un mutamento di atmosfera che è duro da sopportare o che non possiamo più soffrire.

A quale persona o situazione non posso più adeguarmi? Cos’è che non posso più soffrire?

Adenoidi

La tonsilla faringea è situata sulla parete posteriore della rinofaringe: l’ipertrofia della tonsilla faringea costituisce le cosiddette “adenoidi”. Questa affezione rende difficile, se non impossibile, la respirazione attraverso il naso. E’ frequente nei bambini che hanno “fiuto”, ovvero un’intuizione molto sviluppata, e che non vogliono “fiutare” le cose che fanno loro male. Un bambino può anche fiutare di non essere al posto giusto, e provare collera perché non si trova dove invece vorrebbe essere, oppure con la persona con cui vorrebbe stare. Perlopiù si ratta della mamma.

Starnuti

Uno starnuto è caratterizzato dall’espulsione di aria in seguito a una sensazione di pizzicore alle vie nasali. Possiamo espellere polvere, un corpo estraneo, un odore nocivo o sgradevole, o qualcosa che intuiamo e che non ci piace.

Che sostanza o un odore che ha infastidito?

Che cosa ho fiutato, che cosa respingo?

Se gli starnuti si susseguono: di chi o di quale situazione voglio sbarazzarmi?

Russare

Si tratta di vari rumori che si presentano mentre si respira dormendo. Il russare spesso è prodotto da persone chiuse sul piano emotivo, che si rifiutano di sentire ciò che fa loro male. Può trattarsi di un senso di rifiuto o abbandono, giacché il problema le conduce a vivere in isolamento, per il fatto che nessuno vuole più condivide il letto o la camera con loro. Si ritrovano così ancora una volta abbandonate.

Ho paura di sollevare, di contattare le mie emozioni?

E’ possibile che mi induca a credere che non vivo le emozioni?

Mal di gola (senza infiammazione)

Spesso è associato alla paura di esprimersi o ad un’emozione di collere repressa. Può anche essere associato alla paura di essere criticati o ridicolizzati, oppure di ferire qualcuno con le nostre parole. Questo timore può indurci a trattenerci dall’esprimerci, e manifestarsi attraverso l’edema (gonfiore) della gola.

Tratto dal libro “Ogni sintomo un messaggio” di Claudia Rainville

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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