Neuropersonalità e la Genesi dei Disturbi Psicosomatici

La letteratura psicologica ha da sempre ricercato degli schemi tipologici in grado di offrire una precisa comprensione e previsione dei differenti comportamenti umani e psicologici, basandosi sull’osservazione clinica o sui risultati dei test psicologici.

Già da qualche anno, le ricerche condotte dal neuropsicologo Nitamo Federico Montecucco, hanno mostrato come alcuni ormoni e neurotrasmettitori siano i mediatori psicosomatici delle emozioni, dei comportamenti e delle attitudini mentali.

Le neuropersonalità secondo la PNEI

Secondo la P.N.E.I. (una nuova branca di studio che unisce medicina, neuroscienze e psicologia), serotonina, testosterone, ossitocina, per citarne solo alcuni, svolgono un ruolo molto più ampio di quello che comunemente conosciamo: determinano la nostra struttura di base personale, quella più profonda, che caratterizza il nostro “stile”.

Ognuno di questi ormoni-neurotrasmettitori attiva uno specifico “sistema funzionale psicosomatico”
che si esprime attraverso un insieme di specifici comportamenti fisici, emotivi e psicologici che
chiamiamo neuropersonalità o neurotemperamenti.

Le 7 principali neuropersonalità

Chiamiamo neuropersonalità l’insieme dei comportamenti fisici, emotivi e cognitivi che secondo la PNEI caratterizzano il temperamento umano e rappresentano i molteplici aspetti dell’espressione del Sé.

Ogni neuropersonalità rappresenta una specifica espressione del Sé, possiede un suo preciso connotato psicologico, emotivo e comportamentale, ha una propria tendenza a soffrire di specifici disturbi psicologici e fisici, e richiede quindi un particolare approccio clinico, psicoterapeutico e di crescita personale.

Ad esempio, l’adrenalina attiva il “sistema funzionale di attacco o fuga” che si manifesta come “neuropersonalità adrenalinica” caratterizzata da specifici comportamenti fisici, emozionali e psichici, come: aumento della paura e della tensione psicofisica, tendenza all’azione e all’attività motoria (insulina), all’aggressività difensiva e alla fuga attraverso l’attivazione del sistema simpatico.

L’ossitocina invece attiva il “sistema funzionale della cura parentale” che si manifesta come “neuropersonalità ossitocinica” caratterizzata da un aumento dell’affettività e dell’amorevolezza, da una maggiore propensione alla stabilità nelle relazione e nella socializzazione e da un aumento delle difese immunitarie.

1) Neuropersonalità serotoninica

La serotonina viene prodotta quando dormiamo, mangiamo, abbiamo un’attività sessuale, facciamo sport o ci rilassiamo. Chi ha questa personalità vive di sensazioni “di pancia”, tende ad evitare i pericoli, apprezza in modo particolare il benessere fisico. Può esprimersi in modo “attivo”, con dominanza e difesa del territorio, forza. Oppure, in modo più passivo, si cerca di star bene evitando i pericoli, le situazioni problematiche (fisiche, affettive, sociali).

2) Neuropersonalità testosteronica

Forza fisica, dinamismo, energia sessuale, aggressività, gioco agonistico, rischio, esplorazione: sono queste le caratteristiche di base. Le persone che la posseggono sono individualiste, amano la competizione. Nel gergo più popolare, di loro si può dire che “hanno le palle”.

3) Neuropersonalità cortisolica

E’ propria di chi cerca stabilità e sicurezza, in primo luogo. Di fronte alle difficoltà, alle sfide, ai cambiamenti ha un atteggiamento di “resistenza”. Può essere ansioso, temere i pericoli; di sicuro evita l’aggressività, non ama i confronti e le competizioni. Più che premere sull’acceleratore, trattiene il movimento, ferma l’azione.

4) Neuropersonalità dopaminica

La dopamina è il neuromediatore delle aree del piacere del sistema limbico. Motiva. Rende emozionalmente intensi, passionali, giocosi e, al tempo stesso, in cerca sempre di novità. Se la dopamina è poca, si è depressi; in abbondanza, produce euforia.

5) Neuropersonalità ossitocinica

Qui regna l’ormone dell’amore, della cura, dell’empatia. Chi possiede questo temperamento socializza facilmente, considera importanti le relazioni, sa vivere intimità, condivisione, attenzione e gentilezza. Ha una buona memoria riguardo alle persone care.

6) Neuropersonalità noradrenalinica

E’ caratterizzata da concentrazione mentale, tendenza alla razionalizzazione, controllo delle possibilità, determinazione e velocità di risposta, presenza mentale. Chi la possiede tende ad avere bisogno del riconoscimento altrui, è sensibile ai giudizi. Può essere ansioso, ipercontrollante.

7) Neuropersonalità endorfinica

Regala una tendenza pacifica, serena, armonica; facilita la sopportazione del dolore e la ricerca del piacere, in tutti i sensi (anche se chi la possiede ha una libido più dolce, che predispone ad una sessualità più amorevole e profonda).

Ps: chi volesse approfondire questi argomenti, vi invitiamo a scaricare il file in pdf “LE NEUROPERSONALITA’, una visione sintetica delle tipologie psicosomatiche tra medicina, neuroscienze e psicologia.

Il dottor Nitamo Federico Montecucco è autore del libro “Psicosomatica olistica. La salute psicofisica come via di crescita personale. Dai blocchi psicosomatici all’unità dell’essere”

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1 Commento a “Neuropersonalità e la Genesi dei Disturbi Psicosomatici”

  1. maria giovanna cola

    Gen 15. 2018

    Interessante. Sono coi selor e grafologa

    Reply to this comment

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