No Contact, Ghosting e Trattamento del silenzio

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“Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore.” – Dalai Lama

Sentiamo spesso parlare di No Contact, Ghosting e Silent treatment (trattamento del silenzio) ma non sempre in modo corretto. C’è molta confusione sul significato di questi tre argomenti che hanno scopi e modalità del tutto diverse. In questo articolo vorrei, in modo semplice e chiaro, spiegare cosa sono e in cosa differiscono queste tre strategie.

No Contact, che cos’è

Diciamolo subito, il no contact può tornare utile per chi vuole chiudere la relazione con un narcisista ma non solo. Può essere una strategia utile per allontanare un amico opprimente o per imparare a gestire una mamma tossica.

Il no contact è un mezzo che chi ha subito un abuso emotivo di varia natura, può scegliere per difendersi.

Il sopravvissuto di un abuso emotivo, può scegliere di difendersi da ulteriori abusi da parte di un molestatore psicologicoazzerando ogni forma di contatto. Il sopravvissuto, così facendo, non dà modo all’altra persona di perpetuare la sua manipolazione, le sue offese e i suoi comportamenti abusanti.

Il No Contact coinvolge tutto: email, sms, social network… Se la persona dalla quale proteggersi e la mamma o l’ex marito con il quale si condivide il bambino, il No Contact è impostato in maniera limitata: le interazioni dovranno limitarsi a quelle necessarie.

Lo scopo del No Contact

Il No Contact non nasce per punire l’altro ma solo come forma di auto-tutela per chi non ha altri strumenti di auto-salvaguardia.

Il No Contact permette al “sopravvissuto di un abuso emotivo” di crearsi lo spazio e di concedersi il tempo per guarire da una relazione tossica (Carter e Sokol, 2005).

E’ una strategia efficace?
Stando a diversi autori sì, lo è. Durante il periodo del no contact, la persona ha modo di esplorare se stessa, concedersi lo spazio e il tempo per recuperare dopo l’abuso e per costruirsi nuove basi. Potrebbe interessarti la lettura del mio articolo: 5 pratiche che possono salvarti dopo un abuso.

Trattamento del silenzio, che cos’è

Parliamo di una tattica di abuso psicologico impiegata –consapevolmente– da persone con tratti di personalità antisociale e/o narcisistica.

Questa tattica di abuso psicologico funziona come il “No Contact”, cioè, una parte decide di interrompere ogni canale comunicativo ma questa volta lo scopo è punire l’altro e questa volta solo per non dare modo all’altro di chiarire un eventuale conflitto.

Il “trattamento del silenzio” è un meccanismo offensivo che nasce “spontaneamente” quando il narcisista si sente “rifiutato”. In caso di litigio, confronto o di qualsiasi divergenza di opinione, il narcisista che si sente rifiutato decide di non dare voce alla vittima perché vuole negarle il diritto di un eventuale chiarimento. La vittima non merita di esporre le sue ragioni.

Il trattamento del silenzio può non è così chiaro da comprendere come il No Contact.

Se il “No Contact” è esplicito, il Silent treatment può essere più difficile da cogliere perché il narcisista potrebbe continuare a frequentare, vedere e parlare con la vittima ma serbandole rancore e rifiutandosi di parlare di determinati argomenti. In pratica ripartisce il trattamento del silenzio solo a quel tema oggetto di scontro per fare in modo che la vittima possa sentirsi colpevole e per amplificare sensazioni di irrisolto e inadeguatezza.

Lo scopo del Silent treatment

Qualcuno potrebbe affermare che il Silent treatment può essere paragonato al No Contact perché dal punto di vista distorto del narcisista, anch’egli tenta di difendersi sfruttando il silenzio.

A fare la differenza sono gli effetti e le scelte: il narcisista per difendersi punisce l’altro e non è auto-tutela fine a se stessa. Quindi le due strategie non sono paragonabili. In più, con il trattamento del silenzio il narcisista cerca di controllare l’altra persona e ha lo scopo di “imporre una punizione” alla “parte colpevole”.

Il trattamento del silenzio è una forma di reazione tipica anche delle persone “passive-aggressive”, questo stesso atteggiamento può essere definito una forma passivo-aggressiva di abuso emotivo in cui la rabbia, la disapprovazione e il disprezzo vengono esibiti tramite gesti non verbali, mantenendo il silenzio. La psicologa clinica Harriet Braiker lo caratterizza come una forma di punizione manipolativa.

Questa strategia disfunzionale non è attuata solo all’interno delle dinamiche di coppia “narcisista-caregiver”. Ricercatori del Workplace Bullying Institute sostengono che “usare il trattamento del silenzio per isolarsi dagli altri” è la quarta tattica più comune di bullismo sul posto di lavoro, e viene riscontrata nel 64% dei casi per questa forma di bullismo

Ghosting, che cos’è

Improvvisamente il partner scompare. Non risponde più al telefono, non legge i messaggi, cestina le email e rifiuta ogni contatto delegando al silenzio totale la notizia del suo definitivo distacco.

Anche se l’atteggiamento è simile al No Contact o allo stesso Silent Treatment, lo scopo qui è del tutto differente. Lo scopo del Ghosting è quello di allontanarsi, distaccarsi senza fornire alcuna spiegazione.

Stando a diversi autori, chi scompare lasciando il partner senza alcuna spiegazione, lo fa perché non è capace di gestire l’eventuale reazione dell’altro: scompare per non dover affrontare le conseguenze della sua decisione di allontanarsi.

Gli effetti del ghosting possono essere devastanti sul partner abbandonato.

I sentimenti di umiliazione e disorientamento di chi subisce un abbandono così drastico sono colossali, soprattutto nei casi in cui il partner svanisce senza aver dato alcun preavviso di “crisi di coppia” e  magari, fino al giorno precedente, è apparso “normale” e impegnato nella coppia.

Chi subisce il ghosting non solo si sente abbandonato, rifiutato, umiliato ma anche profondamente tradito e disorientato.

Anna De Simone, life e mental coach


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Bibliografia
Carnes, P. P. (2015). Betrayal Bond: Breaking Free of Exploitive Relationships. Health Communications, Incorporated.
Harriet B. Braiker, Who’s Pulling Your Strings? How to Break The Cycle of Manipulation, 2004
Carter, S., & Sokol, J. (2005). Help! Im in love with a narcissist. New York: M Evans & Co, Inc.
Zayn, C., & Dibble, K. (2007). Narcissistic lovers: how to cope, recover and move on. Far Hills, NJ: New Horizon Press.


Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

4 Commenti a “No Contact, Ghosting e Trattamento del silenzio”

  1. Oratio

    Gen 04. 2018

    Ma, in buona sostanza, ditemi se ho ben colto:
    un partner convivente narcisista potrebbe applicare il Silent Treatment, per esempio, evitando “solo” argomenti riguardanti sentimenti, difficoltà, salute e stati d’animo della vittima, per punirla di un subìto No Contact,… ma svolgendo comunque normale “attività comunicativa” quotidiana (famiglia, lavoro, figli…)?

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  2. magda nadlisek

    Dic 30. 2017

    Ci potrebbero essere situazioni dove una figlia narcisista manipola e sfrutta la madre che da vittima cerca di soppravivere attuando il no contact.
    Leggo molto volentieri la vostra pagina, ma non ho mai trovato un’ articolo che parlasse della violenza emotiva che subiscono le mamme dalle figlie. Un partner si puo lasciare ma la propria figlia?……

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  3. Luigi Casada

    Dic 11. 2017

    Voglio per una volta fare l’avvocato del diavolo.
    Se una persona presunta narcisista termina una relazione con una presunta empatica e quest’ultima vorrebbe invece proseguirla e, in assenza, continua a voler spiegare, voler chiarire, confrontarsi ecc. (tipicamente non accetta il rifiuto e finge di potersi accontentare di una relazione civile) come dovrebbe comportarsi (civilmente e a sua tutela) la persona narcisista?
    Per dirla diversamente, cos’ descritte, le strategie di ghosting e no contact, sembrano quasi la stessa cosa ma con punti di vista diversi (auspicati o deprecati) a seconda di chi li mette in atto

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    • Anna De Simone

      Dic 13. 2017

      Ciao Luigi!
      Il No Contact prevede un “distacco” chiaro e cristallino.
      La presunta “vittima” che vuole lasciare il partner Narcisista, chiarisce la sua posizione, comunica al partner che ormai vuole chiudere la relazione e decide di non rispondere alle provocazioni dell’ex partner narcisista. Se decide di tagliare i ponti e contatti senza nessun preavviso, allora sta cadendo in quell’atteggiamento definito “Ghosting”.

      Con il Ghosting, la persona (non necessariamente narcisista) scompare senza preavviso, senza giustificazione e, talvolta, addirittura senza neanche una crisi! 🙂

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