Ecco perché dobbiamo sempre parlare di Narcisismo

Il motivo che mi spinge a parlare spesso di narcisismo è la consapevolezza che, in questo momento, qualcuno sta subendo abusi psicologici –e talvolta anche fisici– da parte di un narcisista perverso e nessuno potrà salvare questa persona, fatta eccezione per se stessa. Quindi, l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per tutelare le vittime dei narcisisti perversi e/o psicopatici, sta nell’informazione e nella sensibilizzazione.

Lo scopo dei miei articoli sul narcisismo, dunque, non è di certo quello di condannare qualcuno, ne’ tantomeno di giudicare le persone caratterizzate da determinati tratti di personalità.

La compassione e la comprensione sono certamente i mezzi più virtuosi per fronteggiare determinate dinamiche ma sempre in concomitanza con l’auto-tutela. Tutti noi abbiamo il dovere, verso noi stessi, di accudirci, rispettarci e sostenerci.

A prescindere da chi abbiamo di fronte, è importante applicare una sana auto-tutela e, se questo significa allontanare determinate persone, a mio parere, non si tratta certamente di discriminazione psicologica così come qualcuno ha suggerito 🙂

Spesso i narcisisti non sono nemmeno consapevoli di quanto i loro comportamenti possano essere nocivi per se stessi e per il prossimo ma non per questo dobbiamo essere disposti a farci travolgere da meccanismi disfunzionali e abusi psicologici che possono mettere a dura prova la nostra stabilità mentale.

Il narcisista di certo ha bisogno di fare introspezione e di lavorare molto su se stesso, ma non è compito del partner/vittima metterlo su questa strada! Il compito del partner è quello di tutelarsi al meglio, cercare di salvaguardare la sua autostima, la sua dignità e la sua salute mentale.

 

Sottotipi di Narcisismo e narcisista perverso

Come si suol dire, non è giusto “fare di tutta l’erba un fascio”. Il disturbo narcisistico di personalità, infatti, è molto complesso e presenta tante sfaccettature, quindi, di fatto, si può affermare che esistono diversi sottotipi di narcisismo patologico. Sebbene i sottotipi non siano citati nel Manuale diagnostico (DSM V), riporto di seguito i cinque sottotipi di narcisismo patologico segnalati da Theodore Million, psicologo statunitense famoso proprio per i suoi lavori sui disturbi di personalità.

1. Narcisista senza scrupoli
Presenta tratti del disturbo antisociale di personalità

E’ un po’ l’equivalente del nostro narcisista perverso. Presenta spiccati tratti di personalità antisociale che si intersecano con il suo disturbo di personalità di base. E’ privo di rimorsi, arrogante, sfruttatore, manipolatore, vendicativo, non presenta una morale ne’ il minimo rispetto per il prossimo. Il suo profilo si avvicina molto a quello dello psicopatico e, marginalmente, a quello del sociopatico così come ti ho spiegato nell’articolo “Differenza tra narcisista, sociopatico e psicopatico.

2. Narcisista compensativo
Presenta tratti del disturbo evitante di personalità.

E’ probabilmente il sottotipo più vulnerabile. Compensa i suoi sentimenti di bassa autostima con la credenza di essere superiore agli altri. E’ convinto di essere unico e speciale e può avere tratti di personalità in comune con il disturbo evitante di personalità.

3. Narcisista seduttivo
Presenta tratti del disturbo istrionico di personalità.

Al suo disturbo di personalità di base, si aggiungono tratti della personalità istronica. Quindi abbiamo un narcisista che ama stare sotto i riflettori e fa di tutto per mantenersi al centro dell’attenzione. Tende a essere un bugiardo patologico, un adulatore e ad attuare atteggiamenti seducenti, a sfondo sessuale. Per i tratti delle personalità istrionica, ti invito a leggere il mio ultimo articolo “Disturbo istrionico di personalità, riconoscerlo nel partner, nel genitore o nell’amico“.

4. Narcisista elitario

E’ una variante del “modello puro” ma qui c’è una spiccata propensione alla scalata sociale. Si sente un privilegiato ma la sua facciata ha poco a che fare con la realtà, cerca una vita facilitata e agiata e vive con la paura di essere “normale”.

5. Narcisista puro

Abbraccia i criteri diagnostici presenti nel DSM V e manca di tratti di personalità istrionici, antisociali o evitanti. Non presenta empatia e i rapporti che riesce a instaurare mancano di reciprocità, si pone elevati standard, si sente unico e si aspetta di essere riconosciuto dal prossimo. Presenta una “naturale predisposizione” per la ledership, è competitivo e, come qualsiasi sottotipo di narcisista, è manipolativo.

Sono molti gli autori che si sono dedicati all’individuazione dei vari sottotipi di narcisismo. Per esempio, abbiamo ancora:

1. Narcisista paranoico
Presenta tratti del disturbo paranoico di personalità

Come tutti i sottotipi di narcisista, anche questo manca di empatia, mostra disprezzo e arroganza verso il prossimo e teme, che, per invidia o altre motivazioni, gli altri possano sabotarlo, parlare male di lui o lederlo in altri modi.

2. Narcisista hedonista

E’ un mix dei primi quattro sottotipi di narcisista di Millon. Può alternarsi in fasi e oscillare, quindi può essere da un lato sensibile al rifiuto e vulnerabile come il tipo compensativo, ma anche grandioso come il tipo elitario. Può adottare una condotta autodisturbante, può arrivare a tagliarsi fuori dalla società o, al contrario, averne bisogno come il tipo istrionico/seduttivo.

3. Narcisista maligno

E’ molto simile al primo sottotipo di narcisista di Millon, quindi anche in questo caso possono esserci spiccati tratti di personalità antisociale ma, in più, possono esserci tratti di personalità paranoica e spiccata propensione al sadismo.

Ancora, stando alle statistiche, il disturbo narcisistico di personalità presenta un elevato tasso di comorbilità con altri disturbi dell’umore o del comportamento: disturbi depressivi, dissociativi, disturbi alimentari, disturbo bipolare e soprattutto abuso di sostanze.

Il narcisismo è un disturbo davvero così diffuso?

Indubbiamente sì. La stima più accreditata risale al 2010 dove, in una ricerca, è stato affermato che il disturbo narcisistico può interessare fino al 6% della popolazione. In più, la ricerca mostra un’incidenza più elevata tra il pubblico maschile. Questa percentuale, seppure accreditata, sembra essere sottostimata.

Secondo una meta analisi condotta nel 2015, si è stabilito che il narcisismo sembrerebbe essere “percepito come in aumento” soprattutto tra le nuove generazioni. E’ chiaro che si tratta di un problema molto sentito e indubbiamente attuale che riduce a brandelli l’autostima e talvolta anche la dignità di determinate persone.

Ma se la vittima soffre così tanto, perché rimane nella relazione?

E’ la domanda più comune, alla quale, però, non è possibile fornire una risposta semplice. Possono esistere tante variabili. Si rimane nella relazione per amore? Dipendenza affettiva? Paura di cambiare? Fragilità emotiva? Per espiazione? Per un modello affettivo sbagliato? Oppure, più probabilmente, per una miscela di tutti questi fattori appena elencati. Altri li trovi nel mio articolo “Dico ti amo ma non è vero, 11 tipi di amore nocivo“.

Guardandosi indietro, sono le stesse vittime di abusi psicologici (o addirittura fisici, perché con il sottotipo “maligno” è possibile anche questo) a non riuscire a fornire una risposta netta a questa domanda. Di certo, però, una maggiore consapevolezza su quelle che sono le dinamiche e sulla possibilità di lavorare sulla propria autostima, avrebbe potuto fare la differenza.

Se sentiamo che qualcosa non va, bisogna assolutamente parlarne. Sì, di certo c’è chi vuole esercitare tolleranza e comprensione verso un partner narcisista, ma parlarne non può che fare bene perché non è detto che chi soffra di disturbo narcisistico di personalità non possa essere aiutato… ma l’aiuto deve arrivare da un professionista e deve essere deliberatamente cercato.

Una relazione sentimentale deve essere basata, ancor prima dell’amore, sulla reciprocità e sul rispetto. La relazione dovrebbe essere “quel luogo” in cui sentirsi al sicuro, protetti e gratificati. Quando la relazione diventa piena di incubi, paure e incertezze, bisogna fare un passo indietro. Purtroppo, senza l’adeguata consapevolezza, donne e uomini finiscono per subire abusi psicologici protratti nel tempo e precludersi la possibilità di essere felici.

Quindi, ancora una volta, prova a fare un passo indietro, prova a essere più consapevole di ciò che sta accedendo e soprattutto, cerca di tutelarti se:

  1. Il tuo partner ti umilia e ti fa sentire inutile.
  2. Se il tuo partner ti controlla, è eccessivamente possessivo e dominante.
  3. Se il tuo partner sta cercando di isolarti dalla tua famiglia o cerca di farti allontanare dai tuoi amici.
  4. Se il tuo partner utilizza sensi di colpa, rabbia e ricatti emotivi per controllarti e intimidirti.
  5. Se il tuo partner mostra segni di crudeltà verso coloro che sono vulnerabili o categorie meno fortunate.
  6. Se il tuo partner incolpa te per ogni suo errore.
  7. Se il tuo partner passa da uno stato emotivo in cui è affettuoso e protettivo, a un altro stato in cui è rabbioso.
  8. Se la relazione ti fa sentire sempre sbagliata e ti carica di pressioni e ansie.

Cadere nella trappola del narcisista è una cosa che può capitare a chiunque, tuttavia vi sono alcune persone più “predisposte”. Anche in questo caso ti rimando alla lettura di altri miei articoli:


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Fonte dati:
Prevalence and Treatment of Narcissistic Personality Disorder in the Community: A Systematic Review“, Comprehensive Psychiatry, 2010.
“Gender differences in narcissism: A meta-analytic review”, Psychological Bulletin, 2015


Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

3 Commenti a “Ecco perché dobbiamo sempre parlare di Narcisismo”

  1. Vito Merenda

    Nov 22. 2017

    Mi perdoni la franchezza ma la sensazione che date nei vostri articoli è che il vero motivo per cui parlate, in maniera quasi ossessiva, di narcisismo, sia di aver avuto esperienze negative molto vicine e forse troppo personali.
    Sempre con tutto il rispetto mi permetto di consigliarvi di risolvere, al più presto e con voi stesse, queste situazioni prima di cercare di aiutare il prossimo. Cordialmente Vito

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  2. Luce

    Nov 07. 2017

    Fa benissimo invece a parlarne,non si curi del giudizio altrui,il mondo è pieno di queste persone e purtroppo spesso se ne resta vitttime per mancanza di informazioni riguardo questo disturbo di personalità e dunque non si riesce a capire davvero cosa succede o ci si rende conto troppo tardi,se ci si rende conto,quindi l’unica cosa da fare è istruire le persone al riguardo e creare coscienza nelle vittime che spesso o quasi sempre sono completamente inconsapevoli
    Continui così

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  3. Emanuela

    Nov 07. 2017

    Buonasera, Vi scrivo in seguito ai numerosi vostri articoli che in queste ultime settimane hanno ricalcato le caratteristiche di una persona affetta dal disturbo di narcisismo e sui potenziali partner soggetti a dipendenza affettiva. Mi è stato di grande sollievo leggere aspetti e sfumature imputabili al mio attuale, anzi ormai ex, compagno che giusto in questo periodo mi hanno molto afflitto. Ammetto non sia facile capire che la persona amata purtroppo abbia delle oggettive problematiche. Riconoscerle non vuol dire gettare fango su colui che fino a pochi istanti prima è stato oggetto del nostro amore ma semplicemente è un’azione di amore verso noi stessi. Aver letto cose che sento e che con difficoltà riesco ad esprimere ad amici e anche psicoterapeuti mi ha permesso di prendere delle decisioni concrete e recuperare l’autostima e fiducia nei miei pensieri e nel mio istinto che mi dicevano che qualcosa non stava andando per niente bene. Pertanto vi confermo l’utilità di una giusta e sana divulgazione di aspetti che purtroppo potrebbero colpire ciascuno di noi o i nostri cari. Grazie per il buon lavoro.

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