Perdi sangue dal naso? Cause emozionali dell’Epistassi

Sia nell’uomo che negli animali, la funzione primaria del naso è quella del fiuto. Ecco perché da un punto di vista psicosomatico il naso rappresenta l’organo dell’intuito, ovvero la capacità di scegliere ciò che è bene per noi a prescindere da quello che può suggerire la razionalità.

Attraverso il naso, inoltre, entriamo in comunicazione con l’ambiente circostante, poiché con la respirazione avviene uno scambio di informazioni tra noi e l’esterno.

Tra i disturbi più frequenti che possono colpire quest’organo, il sanguinamento è forse quello che crea maggiore panico: epistassi è il termine scientifico usato in medicina per indicare la perdita di sangue dal naso, che può avvenire da una o da entrambe le narici. In realtà, si tratta di un fenomeno piuttosto comune e, se occasionale, nella maggior parte dei casi non dovrebbe destare preoccupazione.

Le persone più frequentemente soggette a sanguinamento dal naso sono i bambini, gli anziani e persone con problemi di ipertensione, difetti congeniti della coagulazione o in trattamento con farmaci anticoagulanti (compresa l’aspirina).

Perché si perde sangue dal naso?
Quali sono le possibili cause?
Questo disturbo può avere origine da fattori emozionali?

Le cause di epistassi possono essere le più svariate, essendo la mucosa nasale ricca di capillari sanguigni, che sono molto fragili e quindi facili a rompersi al più piccolo trauma. Eccone alcune:

  • Microtraumi
    Per esempio, l’abitudine di mettersi le dita nel naso, o di soffiare troppo forte.
  • Bruschi cambiamenti della temperatura
    Ad esempio, l’improvviso passaggio da un ambiente esterno particolarmente freddo ad un interno riscaldato.
  • Un colpo al naso o alla testa
  • Presenza di polipi
  • Un intervento chirurgico recente

Quand’è che il sanguinamento dal naso deve destare preoccupazione?

Ci sono casi in cui il sanguinamento dal naso ha origine da vasi più profondi, si manifesta copioso e può durare anche per parecchi minuti. Emorragie consistenti come quelle dovute a malattie (ipertensione arteriosa, emofilia) che comportano difetti della coagulazione, possono determinare conseguenze che vanno dall’anemia a problemi ben più gravi, fino a risultare anche fatali se non si interviene tempestivamente.

Fattori emozionali all’origine dell’epistassi

Dal momento che nella psicodinamica il naso rappresenta il riconoscimento della propria capacità intuitiva e, quindi, di se stessi, un problema di sanguinamento al naso può essere un segnale che non ci sentiamo riconosciuti e stiamo attraversando una fase di grande sofferenza interiore.

Il sangue è l’energia vitale che fluisce liberamente per tutto il corpo, per cui dietro la perdita di sangue spesso c’è una perdita di gioia e di entusiasmo per la vita.

In una persona emotivamente repressa, cioè incapace di manifestare apertamente la propria emotività, l’epistassi rappresenta talvolta una valvola di sfogo alternativa.

Diverse possono essere le cause all’origine di questa sofferenza. Eccone alcune:

  • Perdita di una persona cara
  • Senso di colpa
  • Convinzione di non valere nulla
  • Senso di rifiuto o di abbandono
  • Bisogno di riconoscimento e di amore
  • Sensazione di passare inosservati e non essere riconosciuti
  • Perdita o assenza di gusto per la vita
  • (In alcune donne) una profonda tristezza legata alla sfera della sessualità

Guarigione emotiva dall’epistassi

Specialmente nei casi cronici e se il disturbo dura da parecchio tempo, le cause emozionali dell’epistassi andrebbero ricercate in eventi di vecchia data. Se è possibile, cercando di risalire al primo episodio di sanguinamento.

Risalire all’evento causale è importante per poter individuare lo schema di pensiero che ha innescato il meccanismo di sofferenza, la perdita della gioia di vivere o il senso di colpa; è importante inoltre chiedersi se si è davvero disposti ad eliminare la vecchia programmazione mentale che ha creato la condizione di malessere.

Se la convinzione di non essere riconosciuti, amati o apprezzati è radicata molto in profondità, potrebbe essere necessario un aiuto professionale. Le tecniche di liberazione emozionale e la visualizzazione creativa possono essere di grande aiuto per de-programmare il vecchio schema di pensiero e, attraverso la rielaborazione del ricordo traumatico, avviare il processo di guarigione.


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