Primo giorno all’asilo per mio figlio: 10 consigli utili alle mamme

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“Il più grande segno di successo per un insegnante è quello di poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi “. (Maria Montessori).

Manca poco ormai, tuo figlio sta per iniziare la sua nuova emozionante avventura all’asilo nido. Di sicuro avrai scelto la struttura più idonea alle tue esigenze e a quelle del piccolo ma nonostante tutto vivi il distacco con preoccupazione: mio figlio capirà che torno a prenderlo? Sarà ben accudito? Se piange troppo? E se mi cerca?

Tutti dubbi e domande legittime che si risolvono quasi sempre in modo piuttosto spontaneo durante la prima fase dell’inserimento. Sarà infatti tuo figlio a sorprenderti: certo lascerai l’asilo vedendo il piccolo piangere ma dopo qualche giorno la situazione cambierà. Tutti abbiamo sperimentato l’asilo; c’è chi ha più difficoltà a vivere il distacco dal genitore ma sarà solo questione di giorni.

All’asilo nido la giornata dei bambini è cadenzata da ritmi ottimali per il loro benessere e le educatrici sono formate proprio per garantire una crescita serena del piccolo in comunità.

Primo giorno all’asilo per mio figlio, 10 consigli utili alle mamme

E’ assolutamente normale che il bimbo manifesti una certa resistenza verso una situazione che non conosce. Ma con qualche accorgimento potrai  aiutarlo a superarla e a vivere serenamente questa nuova esperienza.

“Non dobbiamo aver paura di commettere errori. Anche i pianeti si scontrano e dal caos nascono le stelle”. (Charles Chaplin)

Quindi, anche se all’inizio sarà difficile, perché il bambino inizi l’asilo nido nel migliore dei modi, dovrai sforzarti di sfoderare il tuo miglior sorriso, fidarti e affidarti agli educatori. Non da ultimo, sarà utile rileggere ogni aspetto positivo (che avrai opportunamente segnato nella tua agenda) di questa grande avventura chiamata asilo nido.

1) Non farti prendere dalle smancerie, ma non essere nemmeno troppo dura: cercate di comportarti come tutti gli altri giorni.

2) Fidati delle maestre: l’inserimento dovrebbe essere il loro pane quotidiano, lasciati guidare dai loro consigli.

3) Prova a lasciare a tuo figlio qualcosa al quale è affezionato: un pupazzetto, un giochino… in modo da avere un oggetto consolatorio e che mantiene una continuità con la casa.

4) Racconta al tuo bimbo che andrà al nido: qualche giorno prima dell’inserimento, puoi portare il bambino davanti al nido e spiegargli, con il sorriso e tenendolo in braccio, che quella è la casetta dove andrà fra qualche giorno. Spiegagli che è un posto pieno di bimbi con cui giocare: in questo modo susciterai in lui la curiosità per la nuova avventura che lo aspetta.

La cosa importante non è tanto che ad ogni bambino debba essere insegnato, quanto che ad ogni bambino debba essere dato il desiderio di imparare.” John Lubbock

5) Evita di piangere, e se vuoi farlo vai da qualche altra parte. È pieno di bar intorno alle scuole che hanno visti madri piangere nel cappuccino ai primi di settembre. Meglio che ti consoli il barista, piuttosto che tuo figlio: lui ha ben altre emozioni da dover imparare a gestire.

6) Anche se sarai piena di ansie, non mostrarlo! Così facendo, infatti, potresti impaurire il bambino, che inevitabilmente farà i capricci ogni volta che lo porterai al nido.

7) Non andare mai via di nascosto e digli sempre la verità. Se sgattaiolare via mentre è distratto può sembrare una buona strategia per allontanarsi senza sentirlo piangere è invece un modo per farlo sentire tradito e insicuro e fargli temere che la mamma possa sparire inaspettatamente per non tornare più.

8) Digli che tornerai dopo pranzo/dopo la nanna in modo che sappia quando aspettarti.

9) Per quanto possibile, cerca di mantenere anche a casa (almeno per i primi tempi) le stesse abitudini e gli stessi orari del nido, ad esempio per il pranzo o per la nanna. Questo aiuterà il tuo bambino ad abituarsi con maggiore facilità senza mandarlo in confusione all’arrivo di ogni week end.

Decimo consiglio…quello più importante

Lascia andare tuo figlio in libertà, questo è un passo importante che lo renderà autonomo e “grande”. Non dimenticare che gli educatori sono dei professionisti, e non degli sprovveduti a cui stai affidando tuo figlio. Non sentirti “colpevole”: stai facendo una cosa perfettamente normale, che aiuterà te a gestire meglio la vita di ogni giorno, e il tuo bambino a socializzare con coetanei e adulti.

La primissima infanzia si chiude e inizia un nuovo meraviglioso viaggio! Auguri a tutte le mamme….

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