Segnali che indicano distanza affettiva nella coppia

distanza affettiva

Segnali che indicano distanza affettiva nella coppia e come fare per rientrare in contatto con il partner e conquistare la complicità più profonda.

Il contatto emotivo con il proprio partner è una cosa seria: è il principale collante che rende uniti e complici! Se l’unione emotiva viene a mancare possono nascere crisi e momenti di stallo: la distanza affettiva è un chiaro campanello d’allarme che deve portare a una rapida reazione della coppia! Guai adagiarsi perché si arriverebbe quasi sicuramente al declino affettivo.

Il legame affettivo ci unisce all’altra persona e ci consente di investirci energie in termini di attenzioni, tempo, comprensione, pazienza, risorse materiali ed emotive.

Il legame affettivo ci consente di instaurare un rapporto d’amore dove non ci aspettiamo nulla in cambio se non il benessere di coppia. Se non abbiamo più tante risorse da investire oppure ne stiamo investendo davvero tante ma senza godere del meritato benessere di coppia, il legame affettivo si sta affievolendo. Ecco i chiari sintomi della distanza affettiva.

Mancanza di intimità

L’intimità, in una relazione, è un elemento fondamentale. Quando i momenti di intimità con il partner ci mettono a disagio, è necessario prestare attenzione ai problemi che vi sono dietro…. In genere si tratta di scarsa comunicazione. Quando avete smesso di confrontarvi con il vostro partner e soprattutto, perché lo avete fatto? Interrogate voi stessi e il partner ricordando i vecchi tempi, quando l’intimità tra voi era davvero una cosa naturale.

Muro emotivo

Quando una coppia accumula problemi non risolti (che possono essere anche piccoli screzi ma che a lungo andare possono diventare degli autentici pesi) si tende a innalzare un muro emotivo innescando la malsana abitudine di nascondere al partner le proprie emozioni. Si inizia con la rabbia inespressa che a lungo andare può scatenare forti litigi anche per piccolezze. Il muro emotivo causa noia nella coppia, frustrazione e mancanza di interesse nella condivisone.

Manipolazione

La manipolazione nella coppia è una diretta conseguenza del muro emotivo. Se manca la comunicazione e non vi esprimete quello di cui avete bisogno, finirete per cadere in ricatti emotivi, vittimismo o peggio ancora, in ripicche rendendo la vostra relazione tossica. Questo stadio è il risultato di una distanza affettiva portata all’esasperazione.

Disinteresse

Se il partner “fa orecchie di mercate” (in modo prolungato e privo di attenuanti) a un vostro bisogno, è un chiaro sintomo di distanza affettiva. Il disinteresse è probabilmente il sintomo peggiore, peggio ancora della manipolazione: nella coppia cala l’indifferenza e non si fa più nulla per ritrovare l’unione.

“L’amore, sentito così, è una sfida continua; non è un punto fermo, ma un insieme vivo, movimentato; anche se c’è armonia o conflitto, gioia o tristezza, è d’importanza secondaria dinnanzi alla realtà fondamentale che due persone sentono se stesse nell’essenza della loro esistenza, che sono un unico essere essendo un unico con se stesse, anziché sfuggire se stesse. C’è solo una prova che dimostri la presenza dell’amore: la profondità dei rapporti e la vitalità e la forza in ognuno dei soggetti. È da questo che si riconosce l’amore.”
-Eric Fromm–

Come accorciare la distanza affettiva nella coppia

La distanza affettiva può essere accorciata iniziando un percorso terapeutico di coppia dove alla base vi è la comunicazione trasparente e priva di equivoci perché mediata da uno psicoanalista o psicoterapeuta esperto. Oltre alla terapia di coppia vi sono dei modi divertenti per accorciare la distanza affettiva riconnettersi con il partner!

Stando alle ricerche, condividere esperienze ed emozioni romantiche con il partner, va ad accorciare le distanze che gli eventi hanno interposto tra i due individui. L’innamoramento si nutre di molecole segnale come dopamina e noradrenalina, le stesse sostanze che possono essere prodotte con attività da svolgere insieme.

Cucinare insieme: lavoro di squadra

Le attività che consentono alle coppie di lavorare come una squadra aiutano a ritrovare l’intimità accorciando le distanze affettive. Potete preparare una cena insieme oppure seguire dei corsi che prevedono un lavoro sinergico tra i due partner.

Appuntamenti misteriosi: esercizio di empatia

Fate a turno, un weekend o un mese a testa. Ogni settimana oppure ogni mese (in base alle possibilità della coppia) uno dei due partner organizzerà un’uscita misteriosa. Chi organizza la gita o l’uscita deve tenere presente le preferenze del partner per rendere il weekend piacevole. A settimane alterne, uno dei due componenti della coppia si prenderà il compito di organizzare il tutto senza rivelare troppi indizi al partner… il mistero tiene acceso l’interesse di coppia!

In più, attraverso l’esperienza dell’organizzatore, si esercita il muscolo dell’empatia provando a immaginare se un’attività scelta piacerà davvero al partner.

Non smettete di conoscervi: ascolto attivo

Non smettete di conoscervi e soprattutto non smettete di comunicare. Vi sono delle domande da fare al proprio partner per far sentire la propria presenza e per consolidare un legame di empatia. L’ascolto attivo, le domande, le attenzioni… azzerano le distanze affettive portando di nuovo unione all’interno della coppia. Non vi aspettate domande da Nobel… chiedete cose semplici tipo:

  • Com’è andata oggi?
  • Hai bisogno di me?
  • Quali sono i tuoi programmi della giornata / per la settimana o per questo mese?
  • Sono una buona fidanzata/coniuge?
  • Quali sono i miei atteggiamenti che ti fanno sentire amata/o?
  • Se potessi cambiare un aspetto del mio carattere, cosa cambieresti?
  • Riesci a capire cosa sto provando in questo momento?
  • Qual è la cosa migliore che ti sia mai accaduta?
  • Qual è la tua paura più grande?
  • ….

E’ importante confrontarsi quotidianamente così come è importante entrare in contatto con le emozioni del proprio partner e fare in modo che il partner possa capire ciò che stiamo provando noi. Ciò include ascolto senza interruzioni, essere disposti a mettersi in discussione, tollerare le differenze di opinioni e accettare il confronto, anche sulle questioni più serie e potenzialmente negative. Una coppia unita deve saper affrontare tutto.


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Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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