Ti distraggo mentre ti distruggo. L’arma principale del narcisista

Le parole sono l’arma principale del narcisista.Ogni narcisista è in grado di dire la stessa cosa diversificandola nei modi più vari al fine di evocare le immagini più suggestive nella mente della vittima, e lo fa esattamente nel momento stesso in cui è perfettamente consapevole di star mentendo.

Si determina così velocemente un torrente di banalità vuote, così come vuote sono le promesse, in un trionfo della Forma sulla Sostanza.

Frequentemente, a causa della natura empatica della vittima e delle esperienze che ha patito prima ancora di incontrare il narcisista, quelle parole hanno un valore balsamico e diventa estremamente difficile resistere a quel fascino.

Una persona diversa vedrebbe in quelle parole un campanello d’allarme in quella cascata di complimenti e di attenzioni; una persona diversa prenderebbe le distanze, dandosi il tempo di valutare quanto ci sia di significativo e sostanziale in quella serie di deliziosi complimenti; una persona diversa passerebbe attraverso quei monologhi vacui e leggeri.

Ma per la vittima è impossibile

E viene scelta non solo perché assolutamente sensibile a tutto questo, ma anche perché ne ha profondamente bisogno.
Lo vuole ed ogni giorno che passa ne diventa sempre più assuefatta e dipendente. Diventa allora fondamentale analizzare e distinguere sempre tra ciò che una persona dice e ciò che una persona fa.

Questo è l’unico indicatore dell’autenticità di una relazione.

Ti distraggo mentre ti distruggo. Le trappole del confronto

La comunicazione tipica del narcisista si basa regolarmente su alcuni elementi specifici: la negazione, lo spostamento e la deformazione dei vissuti.

Inevitabilmente, la vittima si trova coinvolta in un confronto senza senso, completamente ignara ed indifesa di fronte allo stile comunicativo del partner.

Nel momento in cui la vittima decide comunque di approfondire il confronto con il narcisista, gestendo le insidie del gaslighting, potrebbe però trovarsi di fronte ad un altro dei tipici tranelli comunicativi del narcisista: la Distrazione.
Laddove, infatti, il narcisista si trovi ad essere messo sotto accusa dalla vittima, avrà bisogno di creare uno stato di distrazione per evitare che la rabbia della vittima gli si riversi completamente addosso.

Ciò che per lui è intollerabile non è tanto il fatto di essere messo sotto accusa, quanto l’assoluta inaccetabilità del fatto che la vittima possa “segnare un punto” nel tabellone del confronto.

A tal proposito deve necessariamente portare, all’interno della comunicazione, una serie di elementi di distrazione; i più tipici sono due:
– la fuga, intesa in senso reale e fisico: un reale allontanamento dal luogo del confronto;
– la rabbia, ossia un intenso, estremo e violento sfogo finalizzato ad annichilire e spaventare la vittima e ad annullarne le reazioni.

Analogamente, il narcisista potrà ignorare i messaggi della vittima o sbatterle il telefono in faccia e non rispondere più per ore.

L’obiettivo è semplicemente uno: far sentire la vittima colpevole di aver creato quello stato di rabbia ed indurla a cercare di riparare lo strappo emotivo che si trova di fronte.

Il narcisista distrae così la vittima dal suo dolore, fa sì che dimentichi le motivazioni che l’hanno spinta al confronto, e riorienta la luce del rapporto su di sé.

È di nuovo lui il protagonista: lui con la sua furia da placare, lui con il rapporto da recuperare, lui con quel silenzio da interrompere e quelle parole di nuovo da meritare.

Lui: salvo dalla critica, idealizzato ed intoccabile, mentre la vittima è di nuovo all’angolo, dimentica delle proprie ferite nell’illusione di prendersi cura delle ferite altrui.

Quante volte, da bambina, hai cercato di farti perdonare dalla tua mamma o dal tuo papà, pur non comprendendo esattamente cosa avessi fatto di così sbagliato?

Illustrazione di Francesca Assirelli

Testo a cura di Claudia Scarpati, psicoterapeuta


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Psicologa psicoterapeuta clinica, esperta nel trattamento della Sindrome da Vittima di Abuso Narcisistico.

11 Commenti a “Ti distraggo mentre ti distruggo. L’arma principale del narcisista”

  1. Daniela

    Apr 22. 2018

    Io ci sono stata 15 anni e l’ho capito leggendo i vostri articoli pensavo di sbagliare sempre io ne sono diventata dipendente poi e’ nata mia figlia e lui e’ geloso do’ a lei quello che vorrebbe lui attenzioni lo sto’ ignorando e lui da di matto e’ arrivato alle minacce e mi ricatta con i soldi ma io non cedo prima o poi me ne andro’ merita di rimanere da solo

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  2. Sarina

    Apr 21. 2018

    Ho riconosciuto ogni dinamica tra le righe scritte sopra,
    mi si gela il sangue , ma devo accettare che l’uomo in cui ho visto cose meravigliose , oggi si é dimostrato proprio come é stato descritto.
    Un manipolatore che ha abilmente fatto leva sulla mia sensibilità per far crescere dentro di me il senso di inadeguatezza nel posto che desideravo avere in quello che pensavo fosse un grande amore.
    Sono una donna sensibile si, ma intelligente .
    Un uomo che ti dice ti amo, e al tempo stesso con le azioni ti dimostra che sei il male per i suoi figli….
    Un uomo che scappa quando arriva il momento di confrontarsi con te,
    perché già sa che ha sbagliato ma che non lo ammetterà mai, perché l’ultima parola deve essere la sua, nel metterti nel l’angolo e darti la responsabilità di tutto…..
    Lui per primo, al centro di tutto e a ogni costo….
    Dichiarandosi vittima di se stesso nell’impossibilita Di poter cambiare…
    Che tristezza, che squallore e quanta codardia…
    Sono una persona che ha fondamentalmente fiducia e rispetto nel prossimo,, ma riconosco quando é il momento di allontanarsi.
    Mi inchino a distanza, ma evito di farmi colpire ….

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  3. Sole

    Feb 24. 2018

    Sono stata 7 anni con un narcisista. All’inizio, nei primi anni, mi ha hatto sentire una Principessa, ed io mi sentivo in uno stato di felicità continua. ero grata alla vita di avermi dato tanto. Poi sono accadute delle cose nella mia vita, si sa la vita è tante cose. Ho perso la mamma nel 2016,un gran dolore. ed immediatamente dopo mi sono ammalata,con ricovero ed una terapia che sto continuando ad assumere, Ho una malattia autoimmune. nel corso di questi avvenimenti ho notato dei cambiamenti nel mio compagno.Un allontanamento lento, una non comprensione del mio periodo di vulnerabilità e fragilità. In qualche discussione è emersa la sua non disponibilità al confronto pacato. Tutto questo provocava in me un senso profondo di frustrazione, e senso di colpa. L’ho lasciato, anche per una serie di altre vicende importanti, lunghe a spiegarsi. Brevemente: mi sono resa conto di avere davanti una persona che si è rivelata profondamente diversa da come si era dimostrata per tanto tempo, Casualmente cercando in internet, mi sono imbattuta in una serie di articoli illuminanti, come quello sopra, sul tema del narcisismo patologico, E’stata una lettura illuminante. Scandagliare le pieghe di ogni suo comportamento strano, mi ha aperto la mente e gli occhi, Mi sembra di leggere e riconoscere la persona con cui ho, pensavo, di condividere il cuore e la Vita. Da quando l’ho lasciato sta usando la tattica del silenzio, e della scomparsa, evita il confronto, l’argomentare. Io mi sento bene, sempre meglio, in questo periodo ho lavorato sulla mia persona, sulla mia autostima. Lo sto guardando con occhiali diversi. So che se lo reincontro, dovremo farlo, non lo temo, lo penso con un sorriso leggero, che mi ha già portato lontano da lui, e vicina a me stessa ed alla Vita.

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  4. Ester

    Feb 23. 2018

    Non sono solo i genitori o i propri partner, a volte sono le sorelle o i fratelli. Io mi difendo non dando peso alle parole, e resto della mia idea. Se poi ha voglia di urlare, faccia pure perché tanto non attacca. Proprio non mi scalfisce. Ma per arrivare a questa consapevolezza ho lavorato molto sulla mia autostima piuttosto che sugli altri. Perché se cambio io, posso difendermi e non permettere di farmi del male.

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  5. Daniela

    Feb 22. 2018

    Sono stata manipolata da un narcisista….non so come uscirne dato che mi sebto dipendente….come se a un alcolizzata all improvviso togli l alcool….terribile mio dio!!!!

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  6. Yutilla

    Feb 10. 2018

    TUTTO ASSOLUTAMENTE TESTATO!!!

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  7. luisa

    Dic 16. 2017

    Bravi

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  8. amelia

    Dic 15. 2017

    37 anni con un narcisista..sono eroica..ma almeno adesso conosco le tattiche x difendermi.. e fortuna vuole che se ne parli..bisogna isolarli isolarli isolarli come fanno loro con noi..INDIFFERENZA ASSOLUTA.. quando io gli dicevo che stavo male …lui rispondeva ..vai dal dottore..!avete capito..!? anaffettivi al top.. al quadrato.. all’incredibile buonavita

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    • Paola

      Dic 16. 2017

      Ma lo hai lasciato ?

  9. Michela

    Nov 05. 2017

    Questo articolo mi ha aiutato tantissimo a capire che non sono io la sbagliata ma ha identificato alla perfezione la personalità del mio compagno. Grazie di cuore, ora mi è tutto chiaro.

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  10. Susanna

    Ott 13. 2017

    Leggo spesso gli articoli che pubblicate in merito al “narcissismo” questo, mi ha colpito in particolar modo, per la sua sinteticità e ilsuo mettere a fuoco in modo sostanziale le caratteristico di questo tipo psicologico.
    Mi è stato molto utile.
    Grazie.

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