Uomini che non sanno esprimere emozioni

uomini che non sanno esprimere le emozioni

Se il tuo partner non è capace di esprimere le sue emozioni, può farti sentire insoddisfatta e incompleta nel rapporto. Le emozioni sono essenziali e possono guidarci nella vita in entrambi i sensi. Leggere le emozioni del prossimo ci rende capaci di instaurare legami autentici e solidi. Un uomo che non sa esprimere le sue emozioni, preclude molto alla coppia.

Le emozioni ci guidano, ci indicano chi o cosa ci fa arrabbiare, da chi stare alla larga e chi frequentare. Per questo motivo, mi piace considerare le emozioni come la bussola dei rapporti sentimentali o più in generale, come il più potente “spirito guida” della vita.

In un rapporto, se il tuo partner non riesce a esprimere le sue emozioni, per te diventa difficile capire cosa sta succedendo nella coppia e potrebbe essere altrettanto difficile dare priorità o porre limiti.

Uomini che non sanno esprimere emozioni

Nessuno vorrebbe trovarsi al tuo posto, tutti i giorni devi fare i conti con un uomo che, per colpa del suo vissuto, non riesce a esternare i sentimenti che prova per te. Il discorso sarebbe più semplice se si trattasse di un uomo anaffettivo: con l’anaffettivo è più facile giungere all’epilogo del rapporto perché sai che non ti ama. Al contrario, chi non sa esprimere i suoi sentimenti, può innamorarsi, può amarema è vittima di dinamiche inconsce che chiudono la porta ai sentimenti, limitando ogni manifestazione spontanea.

L’infanzia di chi non sa esprimere le sue emozioni

Prima di condannare il tuo partner, sappi che lui già sta scontando una pena e la sua prima condanna risale all’infanzia, al rapporto che ha instaurato con la sua figura di attaccamento (in genere, la mamma).

Molti affermano che chi non sa esprimere le sue emozioni ha probabilmente ricevuto un’educazione troppo severa, rigida, fatta di imposizione e regole, dove non c’era spazio per manifestazioni emotive. Certo, può starci, ma più probabilmente, chi non sa esprimere i propri sentimenti porta dentro di sé, una paura intrinseca di legarsi dovuta a un rapporto ambivalente con la mamma.

Un bambino piccolo ha una visione limitata del mondo e della vita, il suo mondo è la mamma e la sua capacità di dare amore in età adulta altro non è che lo specchio esatto del modo in cui egli stesso ha ricevuto amore da bambino.

Una mamma con uno stile di attaccamento disorganizzato nei confronti del figlio, oscilla tra momenti di dipendenza affettiva e momenti di distacco e apparente anaffettività. Questo scenario può innescare diverse dinamiche e molte le ho già descritte nell’articolo “Che infanzia ha avuto un adulto borderline“.

Tra le diverse conseguenze possibili, vi è anche l’incapacità di manifestare amore e di esprimere emozioni. L’adulto è “segretamente terrorizzato” dall’idea di instaurare un legame perché con la partner teme di rivivere il dolore sperimentato da bambino, quel dolore causato dai continui distacchi e dall’atteggiamento ambivalente della madre. Durante la sua infanzia, chi non sa esprimere le sue emozioni, ha appreso una lezione cruciale e devastante: non bisogna legarsi.

A questo punto è chiaro che non stiamo parlando di un semplice partner introverso o chiuso, bensì di una persona che a causa di blocchi emotivi è costretta ad allontanarsi dall’amore e da quelli che possono essere legami più profondi.

Blocchi emotivi che invalidano la coppia

Chi non riesce ad accedere alle sue emozioni e, di conseguenza, non riesce ad esprimerle, probabilmente tende ad assumere un comportamento oscillante nella coppia: oggi ti ama e domani… non lo sa. Nei momenti in cui il partner ti riferisce di non provare amore o di avere confusione circa i suoi sentimenti, è perché in lui scatta un meccanismo di difesa, il suo inconscio ripropone spettri del passato e così si sente costretto a dover fare qualche passo indietro nella relazione. Allontanamenti, silenzi, distacco, freddezza… sono tutte conseguenze dei suoi meccanismi di difesa.

Chi non riesce ad accedere alla sue emozioni attua altre strategie per ricercare conferma nella coppia. Al contrario tuo, che magari riesci ad approcciarti al tuo partner in modo sicuro, queste persone sentono l’esigenza di trovare escamotage per avere attenzioni.

Potrebbero riferirti di una collega a lavoro che gli fa il filo, oppure di un’amica in palestra che gli dedica attenzioni particolari… Tutto per avere conferme del tuo interesse. Allora ti basterà mostrargli il tuo interesse in modo costante nel tempo? No, in effetti non basta questo, perché quando tu fai qualche passo avanti per rafforzare il legame, lui fa dieci passi indietro per difendersi.

Allora… come comportarsi?

Nota bene, la difficoltà nell’accedere agli stati più profondi della propria sfera emotiva, può essere un sintomo di diversi disturbi di personalità tuttavia, questo deficit non necessariamente implica la presenza di un disturbo. In molti casi può trattarsi di un blocco emotivo a sé che va curato e trattato come tale.

Cosa puoi fare per vivere bene la coppia?
Dal tuo canto, devi ricordare che, è vero, esiste l’amore e ti sei innamorata di una persona con delle difficoltà… ma ancora prima esiste l’amore verso te stessa e deve tutelarti. Chiarisci subito che pretendi una relazione sana e segui i consigli che ho descritto nell’ultimo paragrafo dell’articolo come aiutare una persona borderline.

Per farlo sentire a suo agio, non sminuire, non screditare e soprattutto non giudicare le emozioni del tuo partner. Nessuno vorrebbe partecipare a una festa se il padrone di casa accogliesse gli ospiti criticando il loro abbigliamento! Al bando le frasi come “non dovresti sentirti in questo modo” “come puoi essere triste per questo?” “suvvia, non è nulla…”. Giudicando o sminuendo le emozioni del tuo partner, non fai altro che innalzare le sue difese.

Attenzione!
Nell’articolo mi sono rivolta a un pubblico femminile, ma ciò non toglie che anche un maschietto potrebbe instaurare una relazione con una donna con difficoltà a esprimere le proprie emozioni. I blocchi emotivi non conoscono distinzioni di genere.

Immagine: Macarena Salinas/UPSOCL


Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirci su Facebook:
sulla Pagina Ufficiale di Psicoadvisor, sul mio account personale o nel nostro gruppo Dentro la PsichePuoi anche iscriverti alla nostra newsletterPuoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*.

© Copyright, www.psicoadvisor.com – Tutti i diritti riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.


Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

Nessun commento.

Lascia un commento