Vivere un amore che fa soffrire: caratteristiche dell’amore insano

amore malato

Prima di tutto, non si deve pensare che l’amore, o quello che crediamo sia tale, debba vincere sempre o essere incondizionato. Come tutti i sentimenti, come tutte le sfide che si accettano, anche lo stare in coppia deve mantenere ben chiari dei limiti non valicabili che siano rispettosi di entrambe le parti. Il rischio che altrimenti si corre è di vivere un amore non corrisposto e pertanto di farsi e fare del male.

Negli amori non corrisposti esiste una componente di ossessività: pur di avere l’oggetto del proprio amore si passa sopra a tutto: a tradimenti, freddezze, eclatanti mancanze di rispetto.
Anche se lui si dimostra egoista, anaffettivo e non mostra alcuna volontà di costruire qualcosa, lei non prende seriamente in considerazione l’idea di cercarsi un partner più disponibile: al contrario lei si ” innamora” di più.
Più lui la tratta male o si dimostra sfuggente e indisponibile , più lei raddoppia gli sforzi per conquistarlo.

Genesi di un amore insano

Da dove deriva questa ostinazione nel cercare di conquistare a tutti i costi un uomo che sfugge e che ci fa sentire sole e poco amate? Perchè si desidera un uomo che non ci ama mentre partner più disponibili e adeguati vengono bollati come poco interessanti e non suscitano nessuna attrativa?

La questione è molto complessa perchè non esiste una motivazione univoca che vada bene per tutte le donne a prescindere dalla loro personalità e dalla loro storia passata.
Una possibile spiegazione è che lei nel tentativo di farsi amare da un uomo sfuggente ed anaffettivo stia combattendo una battaglia di vitale importanza per la sua autostima, una battaglia che non vuole assolutamente perdere.

In genere, le donne che si aggrappano a rapporti insoddisfacenti sono cresciute in una famiglia che non le ha mai valorizzate, hanno una scarsa autostima e ripongono nel rapporto di coppia tutte le loro aspettative di realizzazione personale.

L’uomo che amano diventa la loro ragione di vita perchè soltanto nella misura in cui si sentono amate da lui, possono sentire di essere amabili e di valore qualcosa.
Le donne con queste problematiche avrebbero un gran bisogno di avere al loro fianco dei compagni presenti e affettuosi, purtroppo tendono ad essere attratte solo da uomini freddi ed emotivamente indisponibili, simili ai loro primi oggetti d’amore.

Le ricerche psicologiche hanno infatti evidenziato che le donne che tendono a lasciarsi coinvolgere in relazioni difficili con gli uomini hanno avuto una figura paterna poco presente e affettuosa.
Nel cercare di ottenere l’amore di un uomo egoista e non innamorato si cerca di vincere la battaglia che si è persa durante gli anni della crescita : quella di farsi amare da un padre sempre altrove perchè preso da altro o fisicamente assente.

Un altra considerazione da fare è che queste storie capitano con più facilità nei periodi di maggiore fragilità personale, in particolare dopo un lungo periodo di solitudine affettiva o dopo una separazione o un fallimento sentimentale che fa ancora male.
In casi come questi si diventa ancora più tenaci nel perseguire la meta perchè stavolta deve funzionare a tutti i costi, (anche se non ci sono i presuposti): la nuova storia deve compensare l’ insuccesso precedente.
Più tempo ed energie si sono investite nel vano tentativo di farsi amare da un uomo incapace di amore profondo , più tornare indietro diventa difficile e doloroso e comporta il pagamento di un prezzo molto elevato in termini di autostima.

Se sono abbastanza brava, tu mi amerai

Questa storie partono infatti da un presuposto fallace: quello di poter far innamorare l’ altro grazie al proprio amore incondizionato.
La donna che vive un amore non corrisposto è convinta che se sarà abbastanza brava, lui supererà la sua fobia dell’impegno e le proporrà un rapporto duraturo.
Per ottenere questo intento lei giocherà la carta della seduzione presentandosi come la fidanzata ideale (sarà sexy, dolce al punto giusto, materna ma non troppo, allegra e di buon umore poi forte e indipendente per non spaventarlo con le sue richieste).

Per tenerselo ad ogni costo, lei subordinerà i suoi bisogni e desideri a quelli di lui: se per esempio, è arrabbiata per un ottimo motivo ( lui non si fa sentire da due settimane) cercherà di mostrarsi spumeggiante per non sembrare possessiva, non correre il rischio di irritarlo con le sue domande e di farlo scappare.
Molto difficilmente un atteggiamento cosi compiacente farà innamorare un uomo senza contare che non è la base per un rapporto sano.

L’amore (quello vero) si basa sull’autenticità, sul mostrarsi per quello che si è, con i propri pregi e le proprie debolezze.
Invece nei rapporti basati sulla seduzione ( il termine è usato nel significato più ampio “ di condurre a sè ”), lei indossa la maschera della donna perfetta e non può sperimentare la gioia di essere amata nella totalità del suo essere e di essere apprezzata anche con le sue piccole fragilità ed . imperfezioni.

Non lo amo per come è veramente ma per quello che potrebbe essere

La motivazione che spinge una donna a tollerare il disamore del proprio compagno è la fantasia segreta che lui possa cambiare grazie a lei.
La caratteristica principale di molti rapporti di questo tipo è che si vivono più nella fantasia che nella realtà.

Lei dà molto e in cambio riceve pochissimo ma lo accetta perchè considera la relazione come un investimento: non valuta il rapporto in base a quello che effettivamente è ma in base a come potrebbe essere se lui si innamorasse.
Sono le fantasie sulla futura disponibilità del partner a tenere le donne legate per anni ad un rapporto umiliante ed insoddisfacente.

In genere queste donne si innamorano più del potenziale di un uomo che dell’uomo vero che hanno davanti.
Il partner viene idealizzato: di lui si vedono solo gli aspetti migliori ( ci si concentra sui rari momenti in cui lui è disponibile e affettuoso) e si ignorano i momenti (ben più frequenti) in cui lui è freddo, insensibile, egoista.

Una donna coinvolta in una relazione unilaterale rimane nel rapporto perchè spera che lui cambi, si innamori e diventi un compagno fedele, presente e premuroso.
Inutile dire che questo desiderio di cambiare il proprio uomo chiedendo al partner quello che non può e/o non vuole dare non è amore.

L’amore implica un enorme rispetto per la natura delle persone, invece se io inizio una storia con l’intento di cambiare l’ altro, di farlo diventare più simile a come io lo desiderio significa che non mi va bene cosi com’è e di fatto non lo sto amando.

Se tu non mi ami è colpa mia

Una caratteristica di questi rapporti è che le donne che ne sono coinvolte tendono ad ignorare a minimizzare a a giustificare i maltrattamenti psicologici del partner.
Sono incapaci di arrabbiarsi seriamente con il loro uomo: basta che lui sia un pò gentile con loro che torti plateali vengano subito dimenticati e perdonati.

Le fughe, i tradimenti, le bugie e gli egoismi dell’amato vengono facilmente giustificati perchè” lui non è innamorato” e quindi non ci si può aspettare un comportamento diverso.
Dietro a questo amore apparentemente cosi oblativo, si nasconde una scarsa stima di sè: le donne con queste problematiche si colpevolizzano inconsciamente per il cattivo comportamento del partner.
Tendono a pensare che se lui le trascura o le tradisce sia perchè loro non sono abbastanza attraenti, interessanti e intriganti per farlo innamorare.

Non riescono a capire che non sono loro il problema: se lui si comporta cosi non è perchè non è innamorato ma perchè non è capace di amare e che avrebbe questa difficoltà con qualsiasi donna e in qualsiasi relazione.
Lei legge l’impossibilità di lui ad amare pienamente come una difficoltà momentanea e superabile, come una difesa dalla paura di soffrire magari a seguito di altre esperienze sentimentali che non sono andate bene, quando invece si tratta di una seria difficoltà caratteriale.

Gli uomini che non riescono ad impegnarsi in una relazione hanno spesso marcati tratti narcisistici o problematiche affettive di una certa entità che rendono loro difficile un coinvolgimento amoroso duraturo.
Per uscire dal labrinto di questi amori sbagliati, è di fondamentale importanza imparare a spezzare l’equazione ( lui non mi ama= io non sono amabile) e considerare la situazione da una prospettiva più obiettiva ( lui non mi ama perchè non può amare a causa delle sue problematiche psicologiche).

Non è solo lui ad avere paura di amare

Le donne che si legano ad uomini sfuggenti tendono ad avere loro stesse un profondo conflitto verso l’intimità di cui non sono consapevoli.

Malgrado desiderino ardentemente un rapporto di coppia stabile e duraturo si innamorano solo di uomini anaffettivi o che non vogliono impegnarsi e con cui di fatto è impossibile costruire qualcosa mentre scartano partner più disponibili e potenzialmente più adeguati. Infatti sebbene siano convinte di volere stabilità, una parte di loro teme l’amore .

La maggior parte delle donne con queste problematiche desidera e teme al tempo stesso una relazione profonda con un uomo perchè l’intimità genera in loro aspettative di rifiuto.
Inoltre hanno molte paure verso il rapporto di coppia ( per esempio la convinzione inconscia che per avere una relazione stabile occorra sacrificare le prorie ambizioni e la propria individualità come ha fatto la propria madre) e un immagine negativa degli uomini percepiti inconsciamente come egoisti, inaffidabili, interessati solo al sesso.

In genere una donna che si innamora solo di uomini non disponibili non è consapevole della propria ansia verso i rapporti che proietta sul partner che viene percepito come quello che non si vuole impegnare mentre lei è quella che desidera a tutti i costi un unione stabile.
Invece se lei riesce a diventare consapevole e a contenere le sue ansie relative alla coppia e all’amore, non avrà più bisogno di agirle scegliendo un uomo inafferrabile e /o non disponibile e sarà attratta da una tipologia diversa di uomo.

Amori infelici: come superarli?

Il primo passo consiste nel rendersi conto che si stano investendo tutte le energie in un rapporto che non ha i requisiti per funzionare.

Cambiare l’ altro, oltre ad essere una fatica improba, è una battaglia persa in partenza e rendersene conto è di vitale importanza per fare scelte affettive più sane.
E’ altresi importante cercare delle fonti di realizzazione personale alternative alla coppia, imparando ad investire su di sè e dare valore a ciò che si ha ( amicizie, lavoro , ecc) e a ciò che si fa.

Genesi di un amore sano

Nasce da un vero incontro
Nella coppia che ama in maniera sana ci si incontra. Sembra una banalità ma molte coppie non sono veramente insieme. Inseguono l’ideale dell’altro, spesso non vedendo veramente la persona che hanno davanti. Per questo le storie possono finire e far star male, per rendersi conto poi di cercare partner “tutti uguali”, con le stesse caratteristiche, che non ci permettono mai di entrare realmente in contatto con l’intimità di un incontro ben riuscito.

L’altro non deve essere cambiato, né volerci cambiare. Allora siamo di fronte ad una possibilità di incontro reale. Inseguire o costringere a inseguire una perfezione ideale porterà solo sofferenza, perchè l’ideale, proprio in quanto tale, non esiste. Si possono negoziare piccole e necessarie abitudini comuni, creandone di nuove insieme, ma difficilmente la coppia potrà vivere serenamente se non si è mai soddistatti di come si è e di come l’altra parte è fatta. Un progetto di coppia che funzioni deve poter contare su intimità, spazio personale, impegno, passione, accettazione, desiderio e non poca pazienza.

Non è degradante
Nella coppia sana non ci si mette in condizione di degradare se stessi, non si accettano compromessi che ci rendano subalterni o portino sofferenza ( accettare tradimenti, maltrattamenti, giochi sessuali che non piacciono etc). Non è questo l’amore che può far crescere e progettare un futuro comune. Non ci sono gradini superiori o inferiori da salire o scendere rispetto all’altro. Non esiste un podio in amore, se ci si sente meno o più rispetto all’altro allora non siamo più nel terreno di un amore sano. Se la nostra autostima ci fa sentire inadeguati, magari vivendo sempre con la paura che l’altro/a se ne accorga e ci lasci, allora la relazione che stiamo costruendo non ha fondamenta sane e bisogna correre ai ripari.

Fa star bene
Quando la nostra storia d’amore è sana o mediamente tale, allora anche il nostro stato di benessere generale sarà migliore. L’amore, così come romanticamente lo inseguiamo, risponde a molti dei nostri bisogni fondamentali e viverlo migliora la qualità della vita, influenzando anche la salute. Si tratta anche di equilibri neuro-chimici che si instaurano nel nostro cervello. L’amore sano aiuta stimola al cambiamento, aiuta a rompere cicli non funzionali, ci rende più capaci di rispondere e acettare sfide e conquistare mete importanti. Rende più entusiasti, energici e, perchè no, belli. Chi vive in maniera equilibrata il suo essere in amore, ha dalla sua molte più energie di quante pensava avere.

E’ stare insieme nel mondo
Amare sano è anche saper stare insieme ma dentro il mondo. Non isolarsi in legami simbiotici che non permettono a nessuno di entrare, nè di uscire dallo spazio ristretto della coppia. Dopo i primi periodi, che sono normalmente più di stretto e intenso legame, quasi simbiotico, la coppia deve entrare nel mondo e presentarsi come tale a quello che incontra. Un legame troppo esclusivo non è segnale di salute per la coppia. Se ci si guarda intorno e non si vede più nessuno, perchè amici, parenti, colleghi sono stati allontanati, bisogna fermarsi, si sta superando un limite molto delicato.

Conosce la moderazione nella gelosia e non solo
La coppia equilibrata sa vivere le sue emozioni con moderazione, sa cosa è la gelosia ma non soffoca l’altro/a con timori e paure. Non ha bisogno di controllare ogni passo dell’altro perchè si è saputa costruire un buona base di fiducia. Il fantasma del tradimento, la paura per chiunque si avvicini alla relazione, visto come nemico/a pericoloso/a deve farci interrogare su cosa sta succedendo. La gelosia che vive solo di se stessa, spingendo al controllo e alla paranoia non è una alleata ma una patologica nemica che deve portare a chiedere aiuto.

E’ autonomia
Amare vuol dire anche poter far a meno dell’altro/a in alcuni momenti, lasciare spazi qualora servisse, non restare insieme solo per paura della solitudine, la stessa paura che potrebbe spingere a tradire per avere sempre un “amore di scorta”. La coppia sana se la caverebbe bene anche se non fosse una coppia, il sentimento che lega le due parti sostiene e accoglie ma, in condizioni di normalità, non è solo una fuga nella coppia contro la paura di essere uno.

E’ accettare la sfida con impegno e reciprocità
La coppia sana si prende cura di sé stessa e di quello che fa insieme. E’ autentica, capace di mettersi in gioco ma senza rischiare la sua identità, pezzi di sé significativi. Lo stare bene, il conoscersi, il saper trovare insieme piaceri comuni, valori comuni anche accettando quanto necessariamente sarà diverso. Essere pronti all’avventura sapendo che l’altro non è la risposta a tutte le domande ma è invece, a sua volta, un mistero che troverà le sue risposte nel tempo e nell’attenzione che si concederà alla propria storia comune, con serietà ed impegno reciproci, giorno dopo giorno.

Amare Sano è rilanciare quando è il momento di cambiare qualcosa, non temere di chiedere, non aver paura nel dare.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

5 Commenti a “Vivere un amore che fa soffrire: caratteristiche dell’amore insano”

  1. amelia

    Gen 19. 2018

    I rapporti sbagliati nascono dalla mancanza di sincerità..di onestà…di verità.. Si finge pur di piacere..ma questo alla lunga sicuramente logora e porta al disastro.. Per questo oggi molti preferiscono incontrarsi in chat..dove complimenti e finzioni la fanno franca..almeno per un’po tanto non ci incontreremo mai veramente.. Spero che le prossime generazioni riflettano bene, ma molto bene, che il sesso deve essere l’incontro finale e non iniziale.. se non si capisce questo è inutile parlarne.. SONO IL PENSARE UGUALE ..IL CARATTERE.. CHE LEGANO LE PERSONE ..E L’AMORE – ANCHE SESSUALE – NE E’ IL COLLANTE ..E’ AVERE GLI STESSI OBBIETTIVI..LA STIMA RECIPROCA.. UN PROGETTO COMUNE DI VITA ASSIEME E IL CORAGGIO DI PORTARLO AVANTI GUARDANDO NELLA STESSA DIREZIONE..! buona vita

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  2. carla

    Gen 10. 2018

    GRAZIE

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  3. Federica

    Nov 03. 2017

    Ho mollato un ragazzo perché la nostra coppia corrispondeva completamente a questi parametri, l’ho fatto prima di venire a conoscenza di quest’articolo.
    Anafettivo, egoista e stronzo, io gli correvo dietro come un cagnolino. Mi lasciava interi giorni senza alcuna notizia da parte sua e quando gli mandavo degli SMS li lasciava cadere senza risposta, e io ci piangevo. Non erano SMS ossessivi, lo contattavo solo quando vedevo che dopo giorni d’attesa non si faceva sentire. Ma quando era lui a chiamarmi mi catapultavo sull’attenti, cercando di essere perfetta per lui. Le mie amicizie hanno visto il mio cambiamento e la follia di questo rapporto, mi hanno avvertita in mille modi, cercando di farmi ragionare, ma io lo giustificavo in tutti i modi, cercando di far apparire questo ragazzo perfetto, cercando di fargli vedere la bellezza d’animo che io vedevo ma che in verità non esisteva.
    Mi stava usando solo per il sesso.
    Poi è scomparso di nuovo. Ho iniziato ad avere degli atteggiamenti autolesionisti per non soffrire ma la sofferenza era troppa..
    Ho passato tutte le notti a piangere. Ma qualcosa si è risvegliato, a causa del malessere.. non ero più io. Così quando si è fatto risentire gli ho dato il ben servito, e sono felicissima di averlo fatto!
    L’amore non è pianto, sofferenza o sottomissione, l’amore deve farti stare bene!

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    • Nuova

      Gen 11. 2018

      Ciao Federica, mi sono identificata con la tua storia, soprattutto quando hai scritto “mi stava usando per sesso”. Non ne sono ancora fuori del tutto però. Lui continua contattarmi in chat, io lo leggo, con una sete tremenda, perché attendo una sua apertura. Per adesso dopo molti mesi non è più avvenuto. Io da pochi giorni ho deciso di non rispondergli. Non so se è quanto resisto. Forse potrei anche farcela, ma non so ancora bene cosa voglio. Intanto provo. Una cosa è certa, devo sistemare la mia vita, e pensare a lui è una distrazione bella e buona, ma mi serve? Perché è una ossessione? Lo sto usando per non affrontare i miei problemi. Il mio più grande credo è la mia lunga storia di disoccupazione.
      P.S. 9 mesi fa è terminata la storia di 11 anni con mio ex, convivevamo.
      La storia con mio ex, la disoccupazione… è tutto collegato. Un altro problema, le mie relazioni passate con i maschi…nel senso che spiegheranno molto sul conto mio, ma le voglio sapere? veramente? Poi dopo che le saprò dovrò necessariamente cambiare. Forse mi rifiuto un po’ a prendere consapevolezza di qualcosa di spaventoso, che mi fa paura. ….. vado per carponi….”non sono capace di amare” anche se lo desidero con tutto il mio cuore….ne me stessa né gli altri. Forse mi inganno sul dato che sto imparando ad amare, pensando di essere arrivata in la più degli altri. Ma come detto, è un inganno, bello e buono o una verità? È soggettivo… degli altri chi? Senza dubbio c’è stato un forte risveglio di consapevolezza nel 2003 che mi ha portato a interrogarmi su molte cose. Sono sulla via come lo siamo tutti. Credo che tutti desideriamo di amare, ma la fiducia nell’amore può mancare, il pensiero positivo, gli strumenti. Ognuno ha ricevuto un altro amore, ma abbiamo tutti ricevuto. E non possiamo essere giudicati per questo, non possiamo giudicarci per questo. Non siamo superiori gli uni agli altri. Quindi anche la vergogna di non sentirsi all’altezza non ha ragione di esserci, ma dobbiamo essere all’altezza di chi è cosa? Ecco il senso dell’inferiorità si fa voce. Essere meno di un altro. Qui parliamo di valore. Perché uno può avere più valore di un altro? Come si stabilisce il valore? È individuale, dipende da cosa è importante e conta per noi. Cosa è importante e conta nella vita, qual’è la priorità. Per uno è importante approfondire, per l’altro cambiare. E chi dei due ha ragione? Ambedue, ognuno nella sua follia. E chi può dire cosa è la follia, cosa è ragionevole. Per te ha senso questo, per lei ha senso altro. Siamo unici, ma non per questo ci possiamo rispettare. Dobbiamo condividere quello che abbiamo a disposizione, la proprietà non esiste. Ma siamo affamati, abbiamo paura di non possedere, di essere nessuno, insignificante…. Soli.
      Aprirsi, eccomi, il mio problema. Aprirmi sola con me stessa e spaventoso ma posso farcela. Ma poi non è solo con me. Aprirmi con gli altri ha la stessa importanza.
      Smontarti serve a renderti più forte…, credimi.

  4. Agata

    Ott 29. 2017

    Mi sono da poco ritrovata in una situazione simile. Leggendo il suo articolo ho capito purtroppo quello che temevo…la mia ossessione per quest’uomo viene dai problemi gravi che ho con mio padre. La cosa peggiore è che ho tradito un compagno premuroso illudendomi di poter iniziare qualcosa di emozionante con un uomo che oggettivamente non è in grado di costruire un rapporto. Ho fatto proprio come dice lei…ho intrapreso il gioco della seduzione. Non solo ho perso la mia dignità, ma ho anche scoperto che quest’uomo che a lungo è stata un amico in realtà non era sincera nella sua amicizia. Rileggerò questo articolo ogni giorno fino a quando sarà necessario per dimenticarmi questa storia orribile. Grazie

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