Auguro alla donna che sono stata di fare pace con il suo passato

Capire il passato può essere uno strumento preziosissimo che ci consente di scegliere e di agire con più libertà nel presente e nel futuro. A volte però sembra così difficile; ciò che rende problematico questo percorso è la difficoltà di “lasciar andare via” il passato, di chiudere con ciò che è già successo.

Quello che ci ha fatto soffrire porta infatti con sé un desiderio di risarcimento che non è facile superare

Eppure, è importante capire che ci sono cose che non possono essere risarcite, e che l’ostinarsi a pretendere un risarcimento porta a trascurare e sprecare occasioni buone di vita.

“L’incapacità di chiudere con il passato si rivela una terribile trappola che rende impossibile godere di un presente certo imperfetto rispetto all’ideale originario, ma concreto, reale e fruibile” Tratto dal libro “La famiglia imperfetta”

Cosa augurare alla donna che siamo oggi?

Di trovare il nostro equilibrio e di smetterla di condannarci. Di dimenticare quel che è stato, di accettarlo, come parte di una vita che, in fondo, ci ha rese quelle che siamo oggi. Di trovare la forza di dimenticare i torti subiti dalle persone di cui ci fidavamo. Di andare avanti sempre inseguendo i nostri sogni, quei sogni che abbiamo riposto nel cassetto da troppo tempo e che aspettano solo un pò di coraggio folle per spiccare il volo.

Vi invito a riflettere su questa lettera che ho trovato nel web

Cara me del passato ti chiedo perdono. Perdonami per aver pensato che non fossi mai abbastanza, di essere nata nell’epoca sbagliata, un’epoca in cui sentimenti autentici come l’amore incondizionato e l’amicizia non vanno più di moda.

Perdonami per tutte le delusioni, le umiliazioni e perdonami quando ti sei sentita sola. Quando cercavi di scacciare i tuoi demoni riempiendo il tuo tempo con gente spazzatura, che ti toglieva tanto dandoti in cambio niente.

Per tutti gli amori sbagliati che ti hanno solo resa più sola, per tutte le amicizie finte che al momento opportuno ti hanno chiuso la porta in faccia, per tutti i dubbi, i complessi, quella sensazione di vuoto e di inadeguatezza che ti portavi dietro, io ti chiedo scusa.

Alla donna che sono stata devo riconoscere tanto: la forza di andare sempre avanti, di vedere sempre il buono nelle persone anche quando non ce n’era. La donna del mio passato era una donna forte, anche se non se ne rendeva conto.

Ti ringrazio donna del mio passato perché sei rimasta fedele a te stessa. Anche quando ti dicevano che eri sbagliata, che eri esagerata tu non hai mollato e hai continuato a fidarti di te stessa, anche se magari sei rimasta sola, anche senza un uomo accanto. Hai imparato a scegliere e ad amare te stessa”

Avvicinarci alla causa del nostro dolore, ci riavvicina alla realtà e ci allontana da un immaginario cupo e pesante che la nostra memoria ha costruito.

Che cosa posso fare di un ricordo spiacevole che si ripresenta alla mia memoria? Di quella frase che mi ha ferito profondamente? Di un distacco inaspettato e improvviso da parte di una persona amata?

E’ la prima domanda che dobbiamo rivolgerci per affrontare in modo realistico una situazione che si presenta dolorosa alla nostra memoria.

Possiamo scegliere di rimuginare sul passato oppure di reagire. Abbiamo la possibilità di agire sul presente. In un primo momento può sembrare un ostacolo insormontabile, ma gradualmente ci accorgiamo che accettare il passato può per dare luogo a una nuova relazione con se stesse più fluida e serena.

“L’auto-guarigione è un processo naturale e spontaneo che cura tutte le ferite, anche quelle dell’anima”

Liberiamo le persone che ci hanno fatto del male, perdoniamole, lasciamole andare. Forse, il problema più grosso sorge quando non riusciamo a perdonare noi stesse e non ci sopportiamo. Come possiamo superare tutto ciò? Dobbiamo imparare ad amarci e forzarci magari di trovare qualche nostro lato positivo; di sicuro abbiamo fatto delle cose per le quali essere fiere!

“Nel campo delle relazioni umane si può sempre cambiare rotta, si può sempre ricominciare, e nessuna vicenda del passato, per quanto dolorosa e difficile, costituisce di per sé un’ipoteca definitiva sul futuro. Tutto dipende da che cosa possiamo imparare a farne”. Tratto dal libro di M. Ceriotti Migliarese “La famiglia imperfetta”

Non è facile ma si tratta di allenarsi all’amor proprio, Si, un allenamento vero e proprio. Nulla si conquista con facilità, anche il miglior atleta, il più famoso imprenditore ha dovuto lottare per ottenere buoni risultati.

Nell’articolo “Il tempo non guarisce, siamo noi padroni del nostro dolore” propongo degli esercizi da fare ogni giorno per allenarsi all’autostima.

Alcuni spunti sono tratti dal libro “La famiglia imperfetta, come trasformare ansie e problemi in sfide appassionanti

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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