6 (+4) cose che uccidono una relazione d’amore consolidata

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità. (Anaïs Nin)

All’inizio di una storia d’amore è tutto rose e fiori ma poi… anche le piante più resistenti, se non vengono prestate le cure necessarie, tendono ad appassire. Complice la quotidianità, ci si abitua a pensare che quella pianta meravigliosa che è la nostra relazione sarà sempre lì, resisterà alle intemperie e sarà sempre in fiore, in un’eterna primavera.

Le relazioni di coppia richiedono grande sforzo da parte di entrambe le persone che la formano

Ogni relazione necessita di nutrimento e attenzioni quotidiane per poter crescere, rafforzare le proprie radici, germogliare. Evolvere. Per questo motivo è fondamentale evitare che si instaurino dinamiche negative.

“Con ogni addio impari. E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse”. (Jorge Louis Borges)

4 comportamenti che uccidono una coppia consolidata secondo Gottman

I rapporti di coppia, studiati per oltre 40anni dallo psicologo John Gottman, gli hanno permesso di identificare tutti quei comportamenti che fanno naufragare il matrimonio: i 4 comportamenti esposti di seguito, assicurano un divorzio entro 6 anni.

1 . CRITICARE

Quante coppie non si lamentano l’uno dell’altro? Fin qui niente di nuovo splende sotto il sole ma, dice Gottman, ci sono lamentele e lamentele, critiche e critiche; ciò che è veramente distruttivo ha a che fare con quelle cose che stanno veramente a cuore del partner. Criticare in modo insistente in merito a cose che feriscono il cuore dell’altro, che danno all’altro l’idea di essere sbagliati o peggio ancora cattivi, feriscono e minano la stabilità emotiva e  creano i presupposti di un disamoramento irreversibile.

Insomma, se invece di dire ”… arrivi sempre tardi perché non vuoi stare con me, preferisci stare di più con gli amici che con me”,  si esponesse il problema sotto un’altra prospettiva:”…. Mi manchi molto, vorrei stare di più con te oppure, mi annoio, vogliamo andare al cinema”, forse la relazione avrebbe un dialogo più costruttivo.

2. DISPREZZARE

Ma ciò che, secondo Gottman, pesa veramente sulla probabilità di  divorziare in tempi brevi è dato dal disprezzo nei termini di insulti, sarcasmo, occhiate eloquentemente negative e l’imitazione dell’altro.  Questo atteggiamento, in qualsiasi forma fa sentire l’altro una nullità. Esprimendo questo comportamento, togliamo all’altro ogni valore.  Disprezzare l’altro, secondo Gottman ha effetti negativi anche sulla salute avendo rilevato un incremento significativo di malattie fisiche.

“Disprezziamo molte cose per non dover disprezzare noi stessi”. (Marchese di Vauvenargues)

Se il vostro partner cucina male invece di dire che fa schifo aiuterebbe di più suggerire l’aggiunta di qualche spezia diversa.

Per approfondimento leggi “Vivere un amore che fa soffrire: caratteristiche dell’amore insano

3. STARE SULLA DIFENSIVA

Quante volte commettiamo errori o dimenticanze e invece di ammetterlo cerchiamo sempre scuse? Se diventa una costante del nostro comportamento l’altro prima o poi si stufa e potrebbe decidere di interrompere la relazione.

Invece di dire: no, non ho fatto benzina perché tu ti sei scordata di ricordarmelo; sarebbe meglio dire: hai ragione, mi sono scordato, andiamoci insieme.

4. FARE OSTRUZIONISMO

Quando facciamo muro, e chiudiamo ogni forma di comunicazione. Per quanto l’altro tenti di rompere questo muro e ristabilire il flusso della comunicazione, mancano cenno di resa o di comprensione empatica. Anche se a volte questa chiusura può avere una sua ragion d’essere, superato un certo limite è assolutamente inutile e di certo i problemi non si risolvono. Solo la comunicazione li risolve.

Altri comportamenti che uccidono una coppia consolidata

1) Gli egoismi individuali

sono il voler avere sempre ragione o la pretesa che le proprie esigenze siano sempre assecondate, escludendo di poter arrivare a un compromesso e senza curarsi dei bisogni del partner: il classico “facciamo come dico io”. Quando finiscono per prevalere sui progetti comuni, li minano alle fondamenta e la coppia crolla.

Come contrastarli: con il dialogo, e stabilendo una regola di equità, del tipo: una volta tu, una volta io.

2) La pigrizia

La routine esiste, ma spesso non si fa abbastanza per contrastarla. Perché? Con il tempo, tende a svilupparsi un atteggiamento accidioso che porta a dare persone e sentimenti per scontanti, pensando che non ci sia bisogno o il tempo di fare quel gesto romantico, di sedurre, di avere attenzioni particolari o di ritagliarsi dello spazio stare insieme… Ma l’amore non accetta l’indifferenza.

Come contrastarla: mettendo in atto una routine che faccia bene alla coppia, anche se costa un piccolo sforzo.

3) La gelosia

In una certa misura può essere persino sintomo della buona salute della coppia, ma più spesso diventa una pulsione distruttiva, che affonda le sue radici nell’insicurezza e nella paura dell’abbandono di chi la prova, sfibrando la fiducia tra i partner. A mietere vittime è soprattutto la gelosia retroattiva, quella che si prova nei confronti delle ex del partner.

Come contrastarla: valutando lucidamente la situazione. Se sta con te e non con lei, un motivo ci sarà: non funzionava.

4) Stare sempre insieme

All’inizio si ha voglia di passare molto tempo insieme, in qualsiasi occasione. Così – oltre a infastidire gli amici, che non ci possono più vedere se non “accompagnati” – si rischia di abituarsi a un legame simbiotico, in cui mancano gli spazi individuali, e prima o poi la sensazione di asfissia arriva. Inoltre, la mancanza di spazi individuali porta a perdere di vista sé stessi e i propri obiettivi personali, con il risultato che piano piano il partner non vedrà più la persona di cui si è innamorato.

Cosa fare: sforzarsi di prendersi del tempo per sé, per coltivare i propri interessi e amicizie; e poi si sa: stare da soli ogni tanto tiene vivo il desiderio!

5) La mancanza di sincerità

Che siano bugie grandi o piccole nei confronti del partner o mancanza di onestà verso i propri desideri, pensieri, bisogni, sentimenti. Nel primo caso, se vengono scoperte le bugie, si forma una falla nel tessuto della fiducia ed è facile che si estenda, fino a strapparla. Nel secondo, si rischia di ritrovarsi a vivere una relazione che non si desidera.

Cosa fare: guardarsi dentro; riflettere prima di agire, chiedendoci se le nostre azioni ci porteranno a mentire.

6) Evitare sempre il conflitto

A volte si chiude un occhio su atteggiamenti e comportamenti del partner che ci infastidiscono o ci feriscono. Ma se non si affronta l’argomento per paura di litigare, poi si rischia di esplodere come una pentola a pressione, provocando danni maggiori.

Cosa fare: imparare a discutere con calma e a trasformare il conflitto in un’occasione di crescita adottando le strategie del litigio intelligente.

PER CONCLUDERE, RICORDA: l’amore è il frutto della scelta di agire con amore. A tal proposito voglio dedicarvi una poesia di Kahlil Gibran.

“Il vero amore non è né fisico né romantico.
Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.”
Kahlil Gibran

Illustrazione: 퍼엉 (Puuung)


Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sugli argomenti che salvaguardano la tua crescita emotiva, puoi seguirmi sulla mia pagina di facebook “Psicoadvisor“, aggiungermi su Facebook

Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze? Iscriviti al gruppo di Psicoadvisor “Dentro la psiche

Per ricevere ogni giorno i nuovi contenuti sulla tua posta elettronica, iscriviti alla news letter di Psicoadvisor: clicca qui per l’iscrizione


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

I commenti sono chiusi.