Amare troppo: tre passi per guarire dalla dipendenza affettiva

In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati. (F. de la Rochefoucauld )

In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati. (F. de la Rochefoucauld )

Risulta quasi impossibile poter affermare che nessun essere umano non abbia mai sperimentato situazioni di dipendenza, sia in amore che nelle diverse forme di legame. Anche il rapporto che il bambino instaura con la madre, struttura una sorta di dipendenza.

Sistema d’attaccamento e ripercussioni in amore

Da bambini, l’autonomia emotiva e la piena coscienza di se non si sono ancora formate. Quando si verificano esperienze di rifiuto e di abbandono da parte di uno o di entrambi i genitori, i bambini sperimentano inconsapevolmente sia l’ambivalenza tra il dolore e la rabbia per l’ amore non ricevuto, sia il dubbio di non valere poi tanto e di dover fare di tutto per essere migliori.

Sintomi della dipendenza affettiva

Queste premesse creano le basi di una dipendenza affettiva nelle relazioni sentimentali: quando si parla dunque di dipendenza affettiva

  • Quando la persona ha un bisogno quasi patologico di stare con il suo partner perché non tollera la solitudine
  • Quando ha bisogno dell’approvazione costante del suo partner e degli altri mostrando una paura eccessiva di fronte al rifiuto sociale
  • Quando la sua autostima ha toccato il fondo, di solito perché questa persona tende a sacrificare la propria individualità per soddisfare i desideri degli altri.

Il dipendente dedica completamente tutto sé stesso all’altro, al fine di perseguire esclusivamente il suo benessere e non anche il proprio, come dovrebbe essere in una relazione “sana”. Chi ha una dipendenza affettiva, nell’amore vede la risoluzione dei propri problemi.

Il partner assume il ruolo di un salvatore, egli diventa lo scopo della sua esistenza, la sua assenza anche temporanea provoca un profondo senso di angoscia. Per riempire questa voragine esistono tanti altri modi: l’alcool, il fumo, il cibo, il super lavoro, ma essi non la potranno mai colmare veramente, possono aiutare a distrarsi, a non sentire, ma non risolvono il problema di fondo.

A causa della paura dell’abbandono, della separazione, della solitudine, si tende a negare i propri desideri e bisogni e si ripropongono i copioni passati, gli stessi che hanno ostacolato la propria crescita personale.

Scelgono persone che sembrano in grado di affrontare la vita e che si possano prendere cura di loro e investono su queste figure di riferimento, responsabilità che altrimenti spetterebbero a loro in prima persona. Il soggetto dipendente, pur di compiacere l’altro, evita il conflitto ed ogni sorta di controversia per il timore dell’abbandono, rinnegando il proprio vero Sè.

Tre passi per superare la dipendenza affettiva:

1 . Riconoscere l’esistenza del problema

Può sembrare una banalità, ma la verità è che normalmente tendiamo a mentire perché in questo modo tutto diventa più facile . Noi pensiamo che se ci nascondiamo il problema non esista. Quindi il primo passo per superare la dipendenza affettiva è identificarla. Per fare questo, è necessario considerare le seguenti domande e cercare di rispondervi onestamente:

– La tua felicità dipende da una sola persona?

– La tua felicità dipende da come ti trattano gli altri? Ti senti come se il mondo ti crolla addosso quando qualcuno ti critica o ti rifiuta?

– Ti capita spesso di mettere i bisogni e i desideri degli altri davanti ai tuoi?

– Ti senti bene con te stesso solo quando gli altri ti accettano?

Vale la pena ricordare che è normale che il rifiuto ci faccia provare qualche disagio e che vi siano delle persone che sono molto importanti nella nostra vita e che a volte mettiamo le loro esigenze davanti alle nostre, ma la persona che dipende affettivamente da altri mostra questi comportamenti sempre a livelli patologici.

2. Riconosci i danni causati da questi comportamenti

In questo caso, l’obiettivo è che la persona sia consapevole del danno che si è auto inflitto con questo tipo di comportamento. Per farlo, è utile elencare tutte le cose che hai fatto (presumibilmente per amore o affetto), ma che alla fine ti hanno causato dei problemi.

Probabilmente in un primo momento potresti non ricordare facilmente queste situazioni, non sapendo cosa scrivere, allora qui di seguito ci sono alcune domande che possono aiutarti a compilare questo elenco:

– Che passione hai trascurato per soddisfare gli altri?

– Quale sogno o obiettivo non sei riuscito a realizzare perché ti sei occupato degli altri?

– Quali situazioni negative hai dovuto sopportare perché l’altra persona non ti abbandonasse?

L’obiettivo principale di questa fase è che prendiate coscienza di tutta la sofferenza che avete sperimentato solo perché siete vittime di una dipendenza affettiva. In questo modo vi sentirete più motivati ​​a cambiare prendendo il controllo della vostra vita.

3. Costruisci la fiducia in te stesso

Il fattore principale che spesso è alla base della dipendenza affettiva è la scarsa autostima. Si tratta normalmente di persone che non hanno mai avuto abbastanza autostima o che l’hanno persa durante la vita.

Pertanto, la chiave per superare la dipendenza affettiva è quella di recuperare l’autostima. In primo luogo, è necessario convincere se stessi che si vale molto e che l’accettazione sociale è un aspetto importante ma non fondamentale. Ogni persona può avere i propri criteri di giudizio e gusti personali, e questi non si devono soddisfare sempre tutti.

Un ottimo esercizio è quello di ricordare i momenti in cui ci siamo sentiti davvero bene con noi stessi, sicuri e fiduciosi. Ricordiamo vividamente ogni dettaglio e, soprattutto, le sensazioni che stavano vivendo. In questo modo staremo attivando emozioni e sentimenti che si pensavano perdute, ma che sono ancora nascoste da qualche parte.

Infine, un altro dettaglio importante è imparare a distinguere tra “necessità” e “desiderio”. Normalmente nella mente della persona che ha una dipendenza emotiva questi concetti si intrecciano come se fossero uno solo.

Per fare un esempio, quando abbiamo fame, non abbiamo bisogno di soddisfarla necessariamente con un dolce o un hamburger, ma possiamo farlo anche con un alimento sano e naturale come una insalata. In realtà desideriamo l’hamburger o il dolce, ma non ne abbiamo “bisogno”.

Qualcosa di simile accade in amore, questo infatti non si deve basare nell’esigenza patologica ma piuttosto in un compromesso consapevole. Cioè; hai scelto di condividere la vita con il tuo partner ben sapendo che questi non è indispensabile alla tua sopravvivenza.

Dipendenza affettiva: letture consigliate

Perché ho bisogno di essere amato? Perché mi sento sempre fuori posto? Perché la solitudine mi fa così paura? 

Il libro “Dire basta alla dipendenza affettiva. Imparare a credere in se stessi vi darà tutte le risposte che cercate.

Il libro, è rivolto a quelle persone che hanno scelto di non lasciarsi limitare dalla dipendenza affettiva e che sono alla ricerca degli strumenti e le risorse per eliminare i vincoli che questa “morsa” impone.

La dipendenza affettiva presenta una terribile limitazione, l’incapacità di essere davvero felice, arginata solo da un rimedio: l’altro.

Il libro di Marie Deetjens ripropone il percorso di guarigione di quelle persone che hanno deciso di affrontare il problema con o senza il supporto di uno psicoterapeuta. Mostrandovi il cammino vi insegnerà a credere in voi stessi e a non essere più colpevoli di amare troppo.

Il libro si compra su Amazon al prezzo di 10,97 euro.

Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirmi sulla mia pagina di facebook “Psicoadvisor“, aggiungermi su Facebook o tra le cerchie di Google+


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

Nessun commento.

Lascia un commento