Ora ti insegno il difficile mestiere di volerti bene

Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso. (Erich Fromm)

Ti svegli la mattina e già ti senti una povera vittima della tua vita. Poi, ci sono quelle giornate in cui non fai altro che puntare il dito verso qualcuno, qualcuna o qualcosa che pensi ti offenda, ti screditi. Ma il tuo peggior nemico sei te stessa! Prova ad osservarti con obiettività: in che modo ti rivolgi a te stessa?

Ecco, ti accorgerai che hai a che fare con interlocutori interni, inconsci, di cui magari non ti accorgi ma che non sempre sono gentili e affettuosi anzi direi sgarbati e severi: eredità del passato, teatri mentali che ti rendono una persona insicura, svalutata e ipercritica.

Voci che ti parlano da dentro e che dicono sempre le stesse cose, noiose e pesanti; in molti casi prendono il sopravvento, acquistando sempre più potere. Attingono da esperienze lontane, da atteggiamenti svalutanti che sono stati assorbiti, integrati nei tuoi modelli di pensiero, interiorizzati come punto di vista per interpretare te stessa.

Allontana la negatività

A volte queste voci sono forti e chiare, altre sussurrano e quasi non te ne accorgi. E intanto prendi decisioni sbagliate, permetti a qualcuno di sminuirti o abusare di te, oppure ti concentri sui bisogni e desideri degli altri ignorando i tuoi.

E’ la legge della negatività; quando ci si trascura, ci si sente depressi, schiacciati dalla rabbia, non riusciamo a prendere tempo per qualcosa di bello, ci sentiamo persone indegne, prive di valore, di fascino, non permettiamo a nessuno di conoscerci.

Incontrerai sempre persone che cercheranno di sminuire i tuoi successi. Cerca di non essere tu il primo a farlo. (Michael Crichton)

La voce interiore ipercritica spadroneggia nel momento in cui credi di essere senza speranza, impotente, costretta o colpevole. E gliela dai vinta ogni qualvolta ti dedichi a qualcuno pur non volendo, quando permetti a qualcuno che abusi di te. Quando ti precludi la vita che vuoi vivere.

Questo dialogo interno distruttivo diventa tossico nelle relazioni più strette!

Perché indipendentemente dalle circostanze, ti fa sentire insicura, dubbiosa, finendo per assumere un comportamento tale da allontanare l’altro, in una sorta di profezia che si auto avvera.

Ecco come ti vedi

“Sbaglio sempre”. “Non ce la faccio”. “Sono troppo stupida per riuscire”. “Non sono abbastanza interessante”. “È tutta colpa mia”. “Non mi ama come prima”. Sono solo alcuni dei pensieri che formuli attingendo dal tuo “critico” interno che ti giudica, emette sentenze, commenta, rimprovera, valuta.

E non perde occasione per farti notare quanto sei inadatta, ridicola, inappropriata. Non sei abbastanza, Non vai bene, questo ti dice realmente. Un personal coach che non motiva ma schiaccia. Un “genitore” ipercritico piazzato dentro di te, che torna sempre sugli stessi argomenti rendendoti instabile, scoraggiata e debole.

Ecco come ti appare il mondo

Non hai scampo. Ti vedi brutta dentro…e anche il mondo lo vedi brutto! A volte, infatti,  la tua voce interiore ama lamentarsi, piagnucolare e brontolare. Ti ripete che tutto intorno è scadente, terribile, assurdo, dice che sei la povera vittima di un mondo crudele ed egoista, impantanata in realtà avverse, accanto alle persone sbagliate.

Ti mette alla prova e ti surclassa con i suoi giudizi drastici ed esasperati: nessuno è in grado di capire, di fare bene, sono tutti pazzi, corrotti, stupidi, maleducati. Si sfoga e tenta di suggestionarti con immagini forti e alla fine ci riesce, sembra tutto vero: il problema sta sempre nell’altro, comunque fuori da te.

E così ti tiene nello stesso posto a fare le stesse cose senza cambiare niente, stressandoti e rendendoti instabile. La voce lagnosa non è ribelle, né rivoluzionaria, alla fine sa solo dire ‘Non posso farci niente’.

Vuoi uscirne? Ecco come rimodellare il tuo pensiero

Ecco. È il momento di stoppare questi chiacchiericci inutili e noiosi. Di imparare a ignorarli. Di non dare loro più credito, ascolto, spazio, potere. Annullando la loro licenza di giudicare o lamentarsi. Critica e lagnosa, la tua voce interiore punta ad impaurirti, renderti vulnerabile e inerme.

Cosa fare? Non devi fare altro che allontanare questa tua parte giudicante o lamentosa. Prendi consapevolezza che dentro te c’è una parte giudicante che cerca di sabotare la tua vita. Se vuoi cambiare il tuo sguardo sul mondo, hai bisogno di disintossicarti di vecchi condizionamenti. Modifica il linguaggio mentale, usa parole nuove. Cambia il tuo atteggiamento, identificati in un pensiero positivo: ce la posso fare, riuscirò….

Rinnova la tua disposizione mentale!

Come tutti gli atteggiamenti, anche l’approccio positivo alla vita può essere appreso. Cambiare atteggiamento mentale verso se stessi e la vita e quindi imparare a diventare più positivi, implica un allenamento quotidiano e costante che consiste nell’acquisizione di piccoli “esercizi cognitivi” che inizialmente richiedono uno sforzo razionale e consapevole per poi gradualmente essere interiorizzati. A tal proposito ti darò qualche suggerimento per allenarti mentalmente

1) Concentrati sulle cose positive, setaccia le esperienze, valorizza quelle che ti fanno bene, disperdi quelle negative. Di sicuro hai da raccontare a te stessa cose di cui ne vai orgogliosa.

2) Punta l’attenzione su ciò che è più utile e positivo, evita di pensare continuamente a ciò che disturba. Impara a lasciare andare. Devi fare in modo che le ferite del passato non siano motivo di negazione del presente. Qualsiasi sia la causa legata al tuo dolore, adesso sei qui, in questo mondo. Puoi apprezzare tutte le meraviglie della vita.

3) Rallenta per assaporare ciò che c’è di buono, goditi le cose. Trova momenti per distaccarti e allontanarti da quelli che assillano. Vai matta per le coccole del tuo cane? Hai piacere a chiacchierare con una tua amica? Anche le cose semplici possono riempirti il cuore.

4) Sii indulgente con te stessa. Smorza il critico interiore. Hai fatto un errore? Pensi di aver fatto una brutta figura? Che te ne importa, la vita va avanti! Se hai fatto un errore, pensa a cosa hai imparato facendolo, cosa avresti fatto in maniera diversa, e come puoi usare questa conoscenza in futuro. Le persone che non riescono a rilassarsi sono così incastrate nel tentativo di essere perfette che si sentono come dei grandi perdenti, se fanno un qualche passo falso nel percorso.

5) Concentrati sul presente, su quello che puoi fare da ora in poi. L’autocritica non serve, concentrati sulle forze costruttive. Il passato è sepolto, tocca ora a te rinascere, rialzarti più forte di prima!

5) Blocca il flusso dei pensieri negativi, non farli circolare liberamente. Concedi alle preoccupazioni del tempo limitato, imparando ad averne il controllo senza farti travolgere. Ogni problema ha sempre una soluzione. In ogni circostanza c’è sempre qualcosa di buono da cui ripartire. Ogni esperienza, per quanto dura, offre sempre un insegnamento che ci aiuterà a migliorare nella vita. Non c’è nessun problema tanto grande da non poter essere affrontato, anche se si deve convivere con difficoltà e disagi.

6) Connettiti agli altri,  apriti a nuove esperienze…..ricorda che si vive una volta sola!

PER CONCLUDERE…

Cerca di impegnarti per migliorare la tua autostima e fallo per te stessa. Se dovessi avere la sensazione di non fare la vita che invece desideri, fai di tutto per cambiarla, ma fallo in modo tale da vivere a pieno ogni giorno. Prenditi tutto il tempo che ti occorre per rispondere onestamente a questa domanda: quali sono delle ottime ragioni per cui ogni giorno scelgo di volermi bene?

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

1 Commento a “Ora ti insegno il difficile mestiere di volerti bene”

  1. Giusy Giordano

    Nov 02. 2017

    Io è una vita che lavoro in questo senso …. ma quando mi sembra di essere riuscita a tenere a bada il peggio di me ….. ecco che risalta fuori mia madre che ormai ha 88 anni e che da un lato non accetta i limiti che le impongono età e malattia … e dall’altro si aggrappa, per andare avanti, alle sue convinzioni e a me!!!! Mi sento come se stessi facendo di tutto per non affogare …. ma ho lei appesa a me!!!

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