Perché una bambina non amata non riconosce il vero amore

Illustrazione di Henn Kim

E’ proprio così, una figlia non amata non può sapere che aspetto ha l’amore ecco perché da adulta finirà tra le braccia di un manipolatore emotivo o di un narcisista e sarà più incline a cadere nella trappola del love bombing. Triste ma vero.

Una figlia non amata è destinata a collezionare un fallimento sentimentale dopo l’altro, attrarre uomini ipercritici o che non sono attratti a loro volta… una figlia non amata è destinata a questo finché non apre gli occhi e non accetta l’elefante che vive con lei nella sua stessa stanza.

Bambine non amate e l’elefante nella stanza

Elefante nella stanza, questa è la perfetta metafora per spiegare cosa avviene alle figlie non amate e nelle loro famiglie disfunzionali. “Elefante nella stanza” per chi non lo sapesse, si tratta di un’espressione tipica della lingua inglese usata per indicare una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata.

La verità, per quanto ovvia, è troppo dolorosa da accettare ed elaborare, così si finisce per incolpare se stesse, per demolire la propria autostima e non conoscere mai l’amore.

La verità è che hai avuto una madre, in qualche modo, inadeguata e che non è stata capace di darti amore. E’ questo il tuo elefante nella stanza, che tutto ignorano.

Tutte queste figlie (e figli!) non amate, finiscono per provare sentimenti contrastanti nei confronti della loro madre e per inciampare in relazioni sbagliate perché non hanno mai acquisito il vero concetto di amore e non hanno mai imparato a prendersi davvero cura di sé stesse. Se la mamma che avrebbe dovuto amarle non si è mai presa cura di questa bambina… la stessa bambina come avrebbe potuto imparare a farlo?

Tutto questo ci riporta all’elefante nella stanza: è grande ma anche invisibile. L’elefante che nessuno riesce a vedere ma che tutti riescono a sentire. E’ un elefante, pesa su tutti nella famiglia, logora legami tra fratelli, inquina e innesca equilibri tossici… ma è invisibile. Ti sto parlando della negligenza emotiva, meglio definita come Childhood Emotional Neglect (CEN).

Il Neglet si verifica quando i tuoi genitori non ti notano e non ti danno le dovute cure durante la tua crescita, magari hai fatto di tutto per farti notare ma ogni tuo sforzo non ha cambiato la situazione.

Le mamme emotivamente negligenti appartengono a mondi e dimensioni molto diversi tra loro e possono innescare i disturbi più disparati, il minimo comune denominatore è la mancanza di un’educazione emotiva sana che possa incorporare il concetto di cure e amore. Non avendole mai ricevute, tu, da adulta, ti ritroverai a brancolare nel buio alla ricerca di un partener che possa risolvere i tuoi conflitti interiori piuttosto che alla ricerca dell’amore. In pratica assocerai la figura dell’amore che ti è mancato alla ricerca dell’amore, discostandoti ancora una volta dai reali concetti di benessere, cure, reciprocità e Amore.

Se ti ritrovi con un mucchio di problemi relazionali ma credi di essere stata amata sufficientemente, sappi che anche un amore malato può sembrare amore… e che ignorare l’elefante che c’è nella tua stanza ti impedirà di crescere.

Prova a porti queste domande: durante la tua crescita, i tuoi genitori si preoccupavano di come ti sentivi, di ciò di cui avevi bisogno per essere serena? Per esempio, anche se tua madre tutti i giorni ti accompagnava al corso di pattinaggio o di danza, ciò non significa che inavvertitamente ha potuto ignorare la tua vita emotiva.

I genitori responsabili del Neglet non sono necessariamente cattivi genitori, semplicemente non sono abbastanza sintonizzati con i bisogni emotivi dei figli, così finiscono per non trasmettere il vero significato dell’amore… perché manca qualcosa. Anche i tuoi genitori, a loro volta, sono stati cresciuti così, con quell’elefante nella stanza, e hanno continuato a ignorarlo… la cosa brutta è che continueranno a farlo, non è compito tuo fargli aprire gli occhi.

In questi casi la cosa ideale sarebbe intraprendere una terapia familiare ma spesso i genitori non hanno la volontà ne’ gli strumenti per mettersi in discussione… questo però tu puoi farlo. Puoi iniziare oggi, puoi essere per te stesso un genitore migliore di quello che hai avuto!

Perché una bambina non amata non conosce il vero amore

Dopo quanto scritto il motivo dovrebbe esserti chiaro. La sfera più colpita, se non hai ricevuto le giuste cure e un amore genuino quando eri piccola, è proprio quella sentimentale.

Questo ha perfettamente senso, se ti sembrano sciocchezze, ti basterà pensare alla teoria dell’attaccamento: le nostre prime interazioni e i nostri primi rapporti (di solito con mamma e papà) modellano la nostra capacità di regolare le emozioni, la percezione che avremo di noi stessi e soprattutto la concezione del legame a due (le modalità di entrare e vivere in una relazione di coppia). In pratica, nei primi anni di vita, siamo tutti cablati per aver bisogno di amore… ma impariamo che cos’è l’amore in base a ciò che riceviamo.

Una figlia non amata impara delle lezioni di vita molto difficili, lezioni che non le consentiranno di stabilire legami solidi, genuini e basati sulla reciprocità.

Da un punto di vista psicoanalitico ciò avviene perché, una figlia, sentendosi “negare qualcosa” e “percependo delle mancanze” (perché il caregiver non soddisfa i suoi bisogni) non riuscirà a incolpare il suo caregiver (in genere la madre) e incolperà se stessa iniziandosi a sentire immeritevole d’amore, non all’altezza, non abbastanza da meritare le giuste cure… così crescerà pensando di avere una madre buona ma di essere lei quella sbagliata. Da adulta la sua opinione potrà cambiare ma in ogni caso, s’innescheranno sentimenti ambivalenti nei confronti del caregiver. Non è raro vedere figli che instaurano un rapporto odio/amore con i propri genitori.

Quando il caregiver è emotivamente indisponibile o inaffidabile nelle sue risposte ai bisogni del figlio, possono aprirsi diversi scenari.

Per fare qualche esempio, il figlio inizierà a invalidare le sue emozioni, inizierà a costruirsi una corazza e assumere uno stile di attaccamento evitante, il sunto è questo: è molto più facile non legarsi piuttosto che correre il rischio di soffrire per amore. In genere il figlio diviene autosufficiente in modo prematuro e manterrà questa autosufficienza anche nella sua vita da adulto e si precluderà ogni legame rifuggendo l’intimità. Per maggiori informazioni: il partner evitante.

Il figlio inizierà a invalidare le sue emozioni e, seppur rimanendo bisognoso di affetto e desideroso di una vita intima, sarà terribilmente spaventato all’idea di essere ferita o rifiutato così da abbracciare una sensibilità reattiva, iniziare relazioni e legami molto intensi per poi ricercare la conferma iniziale: “non sono meritevole d’amore” (quindi ricerca relazioni destinate a finire). Ancora, il figlio non apprenderà mai il concetto di autonomia e metterà sempre la propria felicità nelle mani di un altro, questo è ciò che accade nel disturbo dipendente.

Questi sono solo alcuni dei “modelli amorosi” appresi da un caregiver poco attento o disturbato…. Come risolvere? La psicoanalisi suggerisce di risolvere i conflitti con il proprio caregiver così da elaborare le proprie ferite interiori e cacciare via quell’elefante che ancora vive nella tua stanza.

Imparare ad amare ed essere amati

Chi è stato accudito da genitori poco attenti è cresciuto orfano di amore, ciò significa che non sa come si presenta l’amore reale perché non l’ha potuto mai sperimentare quando ne aveva più bisogno, quando era inerme e privo di autonomia.

In pratica, se anche tu sei cresciuta con un caregiver poco attento, dovrai prima disimparare tutto ciò che hai involontariamente appreso sull’amore per poi acquisire nuovi concetti di base.

Siamo tutti attratti da ciò che già conosciamo, anche se è tossico e ci fa star male… quindi non ci sarà una spinta che ti farà volgere spontaneamente verso il vero amore. Dovrai lavorare molto su te stessa ma… fidati, ne verrà la pena. Vuoi sapere come fare? Te ne ho parlato nell’articolo Come correggere i modelli disfunzionali appresi quando eri bambino.


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

4 Commenti a “Perché una bambina non amata non riconosce il vero amore”

  1. Cristila

    Set 21. 2018

    Non si tratta sempre delle mamme .. qualche volta sono i papà ad essere meno sensibili.

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  2. Angela Spezio

    Lug 13. 2018

    La scienza ci rivela che l’amore sentimentale puo’ anche finire basta notare quante coppie sposate divorziano, io ho parlato anche con tante madri che asseriscono di dare tutto l’amore che non hanno ricevuto dalle loro madri al proprio figlio e anche di piu’, io mi chiedo come fa a derivare una buon rapporto sentimentale da un buon rapporto affettivo con la proiria madre

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  3. Andreina

    Lug 12. 2018

    Complimenti per la spiegazione data…io l ho sempre pensato..direi che la consapevolezza sia il primo gradino per iniziare una nuova vita…

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  4. Anna

    Mag 15. 2018

    Consigli su un libro riguardante questo tema?

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