Psicodinamiche nella relazione in crisi: tipologie di amore imperfetto

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. Franz Kafka

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. Franz Kafka

Come qualsiasi altra cosa, anche le relazioni sentimentali si evolvono nel tempo, non sempre però l’evoluzione va nella direzione che desideriamo: difficilmente una relazione finisce con uno strappo, con un salto, finisce perchè il rapporto si evolve nella mancanza di interesse, nella noia, nel calo del desiderio sessuale, nel sentimento di solitudine, nella mancanza di voglia di condividere e nel desiderio di evasione dalla relazione.

La realtà che tutto si modifica comporta necessariamente che ogni equilibrio che la coppia raggiunge sia “precario”, cioè in continua evoluzione; in pratica ciò che ci soddisfaceva ieri non è detto che sia importante oggi. Cambiando, cambiamo priorità.

La coppia stanca

Nella coppia stanca, il problema non è la mancanza o la fine dell’amore, ma semplicemente un naturale affievolimento dell’intensità della relazione dovuta al passare del tempo. La diminuzione nella frequenza e intensità della vita sessuale è uno dei primi segni di un rapporto stanco.

Se il calo di desiderio sessuale è solo imputabile alla stanchezza, la coppia ha buone possibilità di ritrovare il proprio appagamento sessuale; ritrovare l’intesa sessuale con il partner è dunque di fondamentale importanza. Innanzitutto è sempre bene parlare con il partner, cercando un dialogo aperto e sincero.

Uscire dalla monotonia significa portare qualcosa di nuovo nel sesso; facendo l’amore, il nostro organismo rilascia una serie di sostanze che ci portano uno stato di piacere interno, di appagamento, di soddisfazione: ci si sente rilassati, di buon umore, anche più belli e desiderabili. Da questo stato di abbondanza si affrontano tutte le situazioni in un modo più pacato e adeguato; si rinnova la vicinanza e la complicità col nostro partner. Se dietro la stanchezza si nascondono altre cause, le cose si fanno più complesse, di questo parleremo nei paragrafi successivi.

La coppia non progettuale

Uno degli elementi di criticità nella vita di coppia può riguardare la progettualità.  Spesso infatti, la rottura non avviene per mancanza di sentimento o di volontà, ma per mancanza di progetti. Complice la quotidianità, ci si abitua alle stesse cose: la domenica a pranzo con i genitori o i suoceri, il venerdì sera pizza, il sabato mattina la spesa…e i progetti?

Vi ricordate l’ultima volta che avete programmato qualcosa di diverso dalla routine? La progettualità fornisce una sorta di cammino psicologico, un percorso nel quale ci si sente immersi, per raggiungere tappe importanti da condividere.

Se nella coppia viene meno la progettualità, il volere comune di costruire qualcosa, il rapporto non si evolve e dunque ristagna, rischiando di implodere alla minima difficoltà o conflitto. La costruzione non significa necessariamente mettere al mondo un figlio, ma può tradursi in altri progetti in grado di smuovere la staticità della non progettualità.

La coppia conflittuale

Un vecchio detto recita “L’amore non è bello se non è litigarello“. Certo, nelle relazioni ci sono sempre dei momenti di tensione ma ripetere atti che turbano e irritano i rispettivi partner può innescare un rapporto conflittuale. Nella coppia conflittuale, le azioni riguardano le incomprensioni, la mancanza di compliicità, il rifiuto sessuale, l’infedeltà….

La coppia conflittuale si lascia sopraffare da emozioni e sensazioni negative; questa affettività distorta e bloccata porta i coniugi ad agire in modo sfavorevole, manifestandosi sotto forma di comportamenti violenti: si instaura un circolo vizioso, in cui entrambi si sentono accusati ingiustamente e autorizzati a reagire per recare di far valere le proprie ragioni, il legame tra i due comincia a indebolirsi.

Una certa quota di conflitto è insita in tutte le relazioni umane, l’importante è che il conflitto venga gestito in modo costruttivo nell’ottica di risolvere i problemi e non per distruggere la relazione.
In modo particolare esisterebbero dei modi distruttivi per gestire il conflitto che possono innescare delle dinamiche psicologiche in grado di far finire la relazione ma di questo ne parlerò più avanti.

La coppia umiliante

Ci sono coniugi che non si fanno scrupoli nell’infliggere umiliazioni, al solo scopo di godere della dipendenza e della soggezione esercitata sul partner. Si tratta dell’atteggiamento umiliante che un coniuge acquisisce nei confronti del partner: secondo la sua visione, tutti i problemi all’interno della relazione sono colpa del partner. Ovvero, il coniuge umiliante è talmente convinto che tutti problemi derivino da difetti e comportamenti sbagliati dell’altro, che non si perde occasione per umiliare in privato e in pubblico il proprio compagno o la propria compagna.

Le tipiche frasi di questo atteggiamento suonano, ad esempio, come:

  • Non è colpa mia se sei sempre in ritardo!

  • Sei tu che mi hai fatto arrabbiare!

  • Se tu fossi una persone normale…

  • Se tu fossi come tutti gli altri mariti (o le altre mogli), a quest’ora avremmo… saremmo…

  • Se solo fossi più affettuoso/a, allora anch’io riuscirei ad essere gentile con te

  • Non posso farci niente se sono costretto/a a ripeterti sempre le stesse cose

ed altri frasi simili.

Chi riceve tali umiliazioni, si convincerà sempre più di essere in torto nei confronti del partner e di non essere in grado di soddisfarlo, dimenticando le proprie esigenze. Il giudizio sprezzante, che arreca umiliazione, non riguarda un atto o una parola, ma il valore stesso della persona, ritenuta incapace di agire in altro modo, indegna di fiducia, di stima e di interesse.

La coppia accudente

Nella relazione con il partner ognuno di noi porta una propria precisa modalità, uno schema, un modello di come quella relazione sarà e di cosa ci aspettiamo da essa. Questo “schema” lo abbiamo imparato nel corso della nostra storia personale e lo riproponiamo in maniera abbastanza sistematica nelle nostre relazioni intime. E’ uno “schema” che ricalca in linea generale quello che abbiamo sperimentato nel corso delle nostre primissime relazioni significative, ovvero quelle con i nostri genitori.

Nella coppia accudente, vi è un rapporto up/down, in cui c’è una persona “sfortunata e poverina” che gratifica l’altro con frasi del tipo “mi hai ridato la vita, senza di te sarei finito”. In questo tipo di amore una persona si prende cura dell’altro facendogli da “genitore”.

La coppia possessiva

La coppia possessiva è caratterizzata da gelosia morbosa e dal fatto che l’amato viene considerato una proprietà. È un amore fatto di controllo, rancore, violenza e mancanza di autonomia.

La coppia competitiva

In questo tipo di relazione, l’iniziale ammirazione si trasforma in invidia; il partner diventa rivale e geloso del successo personale e professionale dell’altro.

Ma esiste la coppia duratura?

Perché è così difficile impegnarsi verso l’altro? Forse perché l’impegno richiede sacrificio, rinunce, capacità di donarsi senza pretendere nulla in cambio, impiego di risorse personali a favore dell’altro, altruismo o meglio ancora assenza di egoismo, dedizione. In una parola “amore” , un sentimento davvero grande, capace di raccogliere in sé tutte queste cose che solo chi ama sinceramente riesce a ritrovare con assoluta naturalezza nel suo repertorio comportamentale.

Per approfondimento ti consiglio la lettura dell’articolo “Come costruire una relazione sana e duratura”

Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirmi sulla mia pagina di facebook “Psicoadvisor“, aggiungermi su Facebook o tra le cerchie di Google+

 

 

 


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

Nessun commento.

Lascia un commento