Senti di non essere amata abbastanza?

“Amare significa affidarsi completamente, incondizionatamente, nella speranza che il nostro amore desterà amore nella persona amata. Amare è un atto di fede, e chiunque abbia poca fede avrà anche poco amore”. Erich Fromm, L’arte di amare, 1956

Amare ed essere amati è un sentimento che ci mette al riparo dalla solitudine, che fa di due spazi contrapposti un “noi” comune: può venirci da un partner, dai genitori o da un figlio. Eppure siamo in tanti ad affermare di non essere mai stati amati, di non sentirsi amati abbastanza.

Facciamoci però una domanda: non potrebbe essere che il problema risieda non nel fatto di essere amati da qualcuno, ma nella difficoltà di percepire questo amore, di “avvertirlo”, di sentire che effettivamente c’è?

La causa che fa prevalere il timore di non essere amati abbastanza, di non essere un degno oggetto d’amore, di solito ha radici remote, nell’infanzia

Come sappiamo, i genitori rappresentano la nostra prima fonte di affettività, e pertanto la nostra prima sorgente d’amore. Se le impressioni che abbiamo avuto all’epoca, sono bloccate e non vengono revocate, possono compromettere tutta la nostra vita affettiva da adulti. In poche parole, non è importante quello che hanno fatto, ma l’interpretazione che ne abbiamo dato alla luce della nostra sensibilità.

Se per esempio nostro padre era troppo impegnato, avremmo potuto intendere il suo comportamento come disaffezione nei nostri confronti, deducendone che non ci amava. Il processo di pensiero potrebbe non fermarsi qui: in genere il passo successivo è infatti decidere che, se lui non ci accettava e apprezzava, era perché eravamo NOI a essere carenti e sbagliati.

Ecco la decisione, TUTTA NOSTRA, che ci marchia come ‘colpevoli ed immeritevoli d’amore’. O ancora, avendo avuto una madre iperprotettiva e ansiogena, potremmo interpretare la sua attenzione patologica come un atto di sfiducia nei nostri confronti, e da qui a non sentirsi degni d’amore il passo è breve!

Oppure un altro scenario che, pur essendo diverso, potrebbe determinare un’analoga conclusione è questo: se da piccoli abbiamo subìto un lutto, a causa di una malattia o di un incidente, o un abbandono da parte di uno dei nostri genitori, potremmo decidere che la loro assenza dipende dal fatto che siamo stati ‘cattivi’ e, quindi, meritiamo una punizione..

E quale può essere un castigo peggiore che toglierci l’amore? Se abbiamo deciso di leggere l’esperienza vissuta come un ‘tradimento d’amore’, ci sentiremo rifiutati e abbandonati, una delle situazioni che minano maggiormente il nostro equilibrio affettivo di base.

Una volta respinti, alimenteremo la paura di non meritare l’amore

Da quel momento in poi, rivolgeremo questo ‘non amore’ verso noi stessi con la possibilità piuttosto concreta che ciò inneschi un meccanismo autodistruttivo nelle relazioni future.
La paura di non meritare l’amore e di soffrire ancora, creerà un muro che nel tempo alimenteremo, facendolo crescere a dismisura. Ci isolerà, alienandoci sempre di più da questo sentimento vitale.

Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.” Milan Kundera,

Arriveremo a non accettare il fatto naturale di arrenderci all’amore, perché così risveglieremmo quei sentimenti dolorosamente repressi. Il nostro comportamento determinerà una distanza dagli altri, rendendoci separati e isolati, e confermerà la paura di essere colpevoli e indegni d’amore.

Diventeremo ostaggio in relazioni inappaganti e diventeremo sempre meno orientati alla felicità, sempre meno soddisfatti della vita. Ci offriremo al miglior o peggior offerente; di fatto avremo fame d’amore, ci lasceremo trainare dal primo che passa, impotenti e patetiche di fronte alla propria esistenza, sempre con lo stesso vuoto, sempre con la stessa sofferenza.

Cosa possiamo fare per sentirci amati?

Per sentirci meritevoli d’amore dobbiamo revocare la decisione presa in passato: la paura di non essere degni e, quindi, di non meritare l’amore. Se non poniamo dei ripari, rischiamo sempre di più di cadere nell’angoscia di chiedere ciò di cui abbiamo bisogno, cioè l’amore, ma di restare convinti nel profondo che comunque non lo riceveremo.

Se abbiamo deciso di non meritare l’amore e ci comportiamo come se dovessimo espiare una fantomatica colpa, per prima cosa dobbiamo vedere la nostra ‘innocenza’. Non c’è ragione per cui ci debba essere negato l’amore, perché tutti noi siamo esseri amorevoli e degni.

Impariamo ad avere fiducia nell’abbondanza dell’universo perché, abbandonando il timore che per noi non ci sia mai abbastanza amore, smetteremo l’atteggiamento di ‘afferrare dalla vita’, invece che riceverne i doni. Sentiamoci puri, e pensiamo di meritarci tutto l’infinito amore che è lì, pronto per noi.

La frase “Non mi sento amata” può anche corrispondere a verità, ma ripeterla troppe volte senza risolvere la situazione rivela un atteggiamento di spiccata passività.

Si è come in attesa che qualcuno arrivi a risolvere la situazione, ma noi cosa stiamo facendo nel frattempo? Cominciamo ad ascoltare i nostri desideri, a nutrire la nostra energia vitale facendo ciò che ci fa star bene, senza aspettative e senza fare paragoni con “amori ideali”.

Rinforziamo l’autostima

Per potersi sentire amati e accettati, è necessario attivare lo stesso sentimento nei confronti di se stessi. Se si riesce a volersi più bene, sarà più facile credere che “l’altro” possa farlo, e non si metteranno in atto tentativi inconsci di boicottarlo nel suo venire verso di noi.

…..Ricorda, l’amore è qualcosa di essenziale per la nostra esistenza, necessario come l’aria, pertanto, amati di più di quanto pensi di amarti ora. Prima di aspettarti che siano gli altri ad amarti, AMATI TU per prima. Accettati cosi come sei indipendentemente da tutto.

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sugli argomenti che salvaguardano la tua crescita emotiva, puoi seguirmi sulla mia pagina di facebook “Psicoadvisor“, aggiungermi su Facebook

Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze? Iscriviti al gruppo di Psicoadvisor “Dentro la psiche

Per ricevere ogni giorno i nuovi contenuti sulla tua posta elettronica, iscriviti alla news letter di Psicoadvisor: clicca qui per l’iscrizione

 


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

I commenti sono chiusi.