5 minuti al giorno per costruirsi una vita felice

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E se fosse possibile migliorare la propria vita interiore investendo solo 5 minuti di tempo al giorno? E se per essere felice, tutto ciò di cui avete bisogno è un pezzo di carta e una penna? 

Difficile fa credere ma facile da provare sulla propria pelle.

Esercizio di Psicologia Positiva

La ricerca del dottor Martin Seligman, famoso per aver fondato la scuola di pensiero della psicologia positiva, ha dimostrato che concentrandosi e scrivendo alcuni dettagli della propria vita è possibile incrementare il livello di felicità a lunga durata.

Nella ricerca portata a termine dal team di Martin Seligman, i partecipanti hanno riferito di sentirsi più felici già dopo la prima settimana di esercizio. La felicità dei partecipanti ha visto un ulteriore incremento nei successivi mesi e, per alcuni partecipanti, l’intero approccio alla vita era sensibilmente cambiato. L’esercizio che vi porterà via meno di cinque minuti al giorno si chiama Tre Buone Cose e bastano solo carta e penna per portarlo a compimento.

Tre Buone Cose

Investiti 5 minuti della vostra vita nell’introspezione positiva. L’esercizio è molto semplice da svolgere:

1. Ogni sera, annotate tre cose buone che vi sono accadute.

Potete prendere nota di tre qualsiasi fattori, può trattarsi di eventi o evoluzioni interiori. Dalla grande meta della laurea, alla piccola soddisfazione di aver provato un piatto nuovo, dalla passeggiata distensiva al parco, ai progressi che avete fatto in un vostro progetto di crescita interiore.

Non dovete limitarvi a pensarli, prendete carta e penna e mettete tutto nero su bianco. Anzi, meglio usare una penna dall’inchiostro blu.

2. Scrivete il motivo per il quale avete scelto ciascuna di queste cose.

La motivazione è importante, perché se si tratta di un progresso o di un traguardo raggiunto, dovrete ammettere con voi stessi la vostra capacità personale (l’autostima ringrazierà). Anche se l’evento segnato è merito di un altro serve, vi aiuterà a sviluppare gratitudine e aumentare le vostre aspettative verso il prossimo così da predisporvi solo a rapporti sani e gratificanti.

Potete usare motivazioni anche molto semplici, per esempio, se tra le vostre “Tre Cose Buone” vi era l’attività fisica, potete segnare “andare in palestra mi ha fatto scaricare molta rabbia” oppure “mi piace prendermi cura di me stesso”.

3. Ripetete questo esercizio ogni sera

Alla fine di ogni settimana, rivedete quello che avete scritto, fatelo sempre di sera e senza sminuire i vostri successi. Fate un’analisi introspettiva della vostra vita. Stilate una lista delle priorità interiori e apprezzate le cose belle vissute negli ultimi sette giorni.

Perché l’esercizio delle Tre Cose Buone funziona?

La felicità è sulla bocca di tutti: ognuno di noi afferma di voler essere felice ma pochi faticano davvero per costruirsi una vita gratificante e felice.

Purtroppo la maggior parte di noi si sofferma sulle cose negative accadute, dimenticandosi che la felicità si trova in quelle positive. Si dà troppo spazio alle cose che non vanno, anche se si tratta di piccolezze, mentre le piccole gioie tendono a essere sminuite. Questa nostra tendenza dà vita a un bias negativo che, in quanto tale, non sempre corrisponde alla realtà.

Questo esercizio allontana ogni probabile nuvola nera e potrebbe essere utile in particolare a certi soggetti che hanno una tendenza intrinseca alla negatività. C’è chi sminuisce spesso se stesso e il suo operato, che non si riconosce meriti e che si nega delle gioie perché si reputa, inconsciamente, immeritevole. Poi c’è chi si lascia prendere dal pessimismo e ancora chi non regge il paragone con gli altri.

Questo esercizio consente di affermare, quotidianamente, la propria voglia di gioire. Ci fa rendere conto di quanto sia possibile contribuire agli eventi positivi che costellano la nostra via: non siamo impotenti, non siamo le pedine del destino o della sfortuna, abbiamo facoltà di scelta.

Impariamo a crescere incrementando il numero di soluzioni possibili ai problemi quotidiani.

L’ottimista vede la rosa e non le sue spine; il pessimista fissa le spine e non riesce ad apprezzare la bellezza delle rose.
Kahlil Gibran.

Quando celebriamo le piccole gioie della nostra vita, alleniamo il nostro cervello alla positività, alleniamo la nostra mente a guardare le rose e ad apprezzarle prescindendo dalle loro spine.

Se ci portiamo un carico emotivo molto pesante, questo esercizio non sarà facile, almeno non lo sarà nei primi tempi. Scrivere e ricercare eventi positivi potrà causare disagio ma bisognerà perseverare. Provate a fare un tentativo, potreste scoprire di avere molta più forza interiore di quanto immaginate.


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Bibliografia

Seligman, MEP, Steen, TA, Parco, N., & Peterson, C. (2005).
Positive psychology progress: Empirical validation of interventions. American Psychologist


Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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