Depressione ansiosa, sintomi e trattamento

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depressione ansiosa

Depressione e ansia sono i malesseri psicologici più diffusi: non è un caso che, negli ultimi tempi si sente spesso parlare di depressione ansiosa.

Stando al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali  tale disturbo rientra in una categoria diagnostica ben classificabile. Con il termine depressione ansiosa si fa riferimento al Disturbo ansioso depressivo misto (MADD, mixed anxiety depressive disorder).

Sintomi: depressione ansiosa

I sintomi della depressione ansiosa abbracciano sia sintomi ansiosi che depressivi di varia intensità.

Si parla di “depressione ansiosa” e non singolarmente di “depressione” o “ansia” perché nessuno dei due disturbi è chiaramente predominante sull’altro. Quindi l’intensità dei sintomi depressivi non è tale da poter giustificare una diagnosi di depressione se i sintomi depressivi sono considerati separati dai sintomi ansiosi. Ed è anche vero il contrario, cioè i sintomi ansiosi non possono giustificare la diagnosi di un disturbo d’ansia specifico se considerati separatamente dai sintomi depressivi. Insomma, il quadro sintomatico è molto ampio.

Parlare di sintomatologia non è affatto semplice. Diagnosticare un disturbo ansioso depressivo rispetto a una diagnosi di “depressione” o “disturbo d’ansia” può essere un compito difficile per il professionista.

Quali sono i sintomi della depressione ansiosa?
Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali pone dei criteri per diagnosticare il disturbo ansioso depressivo. In particolare l’attenzione si focalizza su sintomi quali:

  • Umore disforico per almeno quattro settimane
  • Difficoltà di concentrazione e di memoria
  • Disturbi del sonno
  • Stanchezza cronica o mancanza di energia
  • Irritabilità
  • Preoccupazioni
  • Bassa autostima e pessimismo
  • Irrazionalità
  • Facilità al pianto
  • Scarsa autonomia
  • Sentirsi inutili

Tra gli altri sintomi non sono esclusi gli attacchi di panico che, per la loro natura irruente spesso vengono addirittura annoverati tra i sintomi fisici.

Si parla di depressione ansiosa reattiva quando questa insorge in seguito a un evento eclatante (un incidente, una separazione, un fallimento…). Si parla di depressione ansiosa ossessiva quando i sintomi ansiosi sono costituiti da pensieri ricorrenti e intrusivi (pensieri ossessivi).

Sintomi fisici

Spesso, il disturbo è accompagnato da sintomi fisici legati all’attività del sistema nervoso autonomo. Tra i sintomi fisici più comuni rientrano difficoltà respiratorie (con o senza attacchi di panico) e disturbi intestinali. Non mancano tensioni muscolari e sintomi correlati ai disturbi del sonno. Non sono esclusi sintomi psicosomatici tipici della depressione mascherata.

E’ importante sottolineare che circa il 60% delle persone affette da depressione maggiore sperimenta anche diverse forme di disturbo d’ansia. Ansia e depressione, quindi, mostrano una certa comorbilità, tuttavia nella depressione ansiosa (disturbo ansioso depressivo) i sintomi delle due patologie non mostrano un’intensità eclatante così come nell’insorgenza dei due disturbi singolari. In altre parole, l’ansia comorbida a disturbi depressivi sfocia in quadri sintomatici più drammatici rispetto al quadro visto nella depressione ansiosa.

Si guarisce dalla depressione ansiosa? Se i sintomi possono essere di “entità” più moderata, il trattamento rimane, seppur possibile, ostico.

Disturbo misto di depressione ansiosa: fattori di rischio

I fattori di rischio per la depressione ansiosa si sovrappongono a quelli visti singolarmente per l’ansia e la depressione. Questi fattori possono includere:

  • Un evento drammatico, come nel caso della depressione ansiosa reattiva. Può essere un lutto, una separazione, la perdita di un capitale, la perdita del lavoro…
  • Avere una storia familiare critica, dove genitori o parenti prossimi hanno mostrato chiari sintomi di disturbi mentali, incluso il disturbo da abuso di sostanze.
  • La presenza di una malattia grave o cronica
  • Traumi infantili
  • Trascuratezza emotiva durante l’infanzia
  • Vita stressante

I fattori di rischio tendono a evidenziare “lo stress” come fattore primario per lo sviluppo del disturbo ansioso depressivo. Se ti stai chiedendo come si guarisce dalla depressione ansiosa, sappi la riduzione dei livelli di stress può portare a una netta riduzione delle istanze del disturbo.

Lo stress familiare può incidere fortemente sulla genesi e il mantenimento della depressione ansiosa. Prima di valutare l’uso di farmaci è opportuno indagare a fondo sulle cause: dei cambiamenti “a monte”, puntando sul miglioramento della qualità della vita, possono avere un impatto molto positivo sul decorso del disturbo.

Come si cura e farmaci

La priorità verte sul curare prima i sintomi più invalidanti che siano di natura ansiosa o depressiva. Per questo il trattamento può variare. Il paziente affetto dovrebbe muoversi nella direzione giusta per migliorare la qualità della sua vita, ciò è possibile perché i sintomi depressivi, seppur presenti, non sono disabilitanti quanto quelli caratteristici della depressione maggiore.

Un trattamento farmacologico può valutare la somministrazione di antidepressivi o ansiolitici. Gli antidepressivi SSRI si sono dimostrati efficaci sia nel trattamento dell’ansia che nella depressione. L’uso dei farmaci va sempre valutato attentamente con lo specialista.

Al paziente possono essere insegnate tecniche di respirazione e self talk positivo per combattere la depressione e prevenire episodi d’ansia. L’uso dei farmaci andrebbe valutato solo se queste o altre tecniche psicoterapeutiche dovessero risultare inefficaci.

Cause della depressione ansiosa

Quando si prova a risalire alle cause di un disturbo mentale, le cause vanno indagate in tre differenti categorie principali: cause ambientali, biologiche e psicologiche.

I fattori biologici vertono sulla neurobiologia e la genetica. I ricercatori hanno evidenziato un collegamento tra l’ansia e un sistema nervoso iperattivo ma questa ipotesi ancora non è stata confermata. Tra le cause ambientali potrebbe esserci un sistema famigliare invalidante o la povertà. I fattori ambientali sono sempre collegati a quelli psicologici come lo stress o la frustrazione nel vivere in uno stato economico precario.

L’elevata comorbilità tra depressione e ansia, così come l’esistenza di un disturbo misto di depressione ansiosa, suggerisce che queste due condizioni hanno cause simili.

Psicoterapia per curare la depressione ansiosa

La psicoterapia è una risorsa fondamentale per curare la depressione ansiosa e prevenire determinati sintomi. Come ho sottolineato, tra le cause che innescano la depressione ansiosa vi è la crisi economica. La precarietà economica ha un forte impatto sulla psiche e questo è innegabile. Chi non può coprire il costo di una psicoterapia nel pubblico può contare sul sistema sanitario nazionale, proprio come farebbe con altre visite specialistiche.

Sono molti i centri convenzionati con il SSN quindi non parlo solo di ASL, Centri di Igiene Mentale o Centri di Salute Mentale. Per esempio, all’Ospedale San Raffaele di Milano esistono due sezioni dove poter fare psicoterapia convenzionata dal SSN, così come non manca un’unità operativa all’Ospedale Policlinico di Napoli e in strutture ospedaliere disseminate in tutte le città italiane.

Sia presso i centri di Salute Mentale territoriali (gestiti dalle ASL), sia presso terze strutture, è necessaria l’impegnativa medica. In genere si paga un ticket per il primo ascolto e un ticket che, in base alla territorialità, dà diritto a 5 o 8 sedute. Il costo del ticket varia da 38 a 56 euro. La psicoanalisi e la psicoterapia sono strumenti essenziali per combattere la depressione ansiosa.

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