Disturbi Psicologici

Le peggiori tattiche che i manipolatori usano per svilirti e controllarti

La manipolazione emotiva è qualcosa che nella nostra quotidianità ci troviamo a vivere molto più spesso di quanto si possa pensare. Ogni giorno può infatti capitarci in modo più o meno consapevole e in ogni ambito della nostra vita, di esserne vittime e a volte anche responsabili.

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Meccanismi psicologici che si celano dietro emozioni inespresse

Illustrazione: LuzdeLuna

Sin da piccoli, tutti abbiamo a che fare con le emozioni. Ci sono quelle innate e uguali per ogni individuo, anche per chi vive in popolazioni e contesti completamente diversi, per questo chiamate primarie, a cui poi si aggiungono quelle secondarie che sono conseguenza della combinazione di più emozioni che si sviluppano con la crescita, l’esperienza e l’interazione sociale.

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BSTS: una strategia cognitiva involontaria che può complicarti la vita

La Better Safe Than Sorry Strategy (Mancini e Gangemi, 2006) è una strategia cognitiva involontaria adoperata da ogni individuo in caso di minaccia; è un ragionamento di tipo prudenziale nel quale il soggetto crede che sia meglio allarmarsi una volta in più piuttosto che non preoccuparsi in una situazione di pericolo effettivo. L’obiettivo perseguito dunque è quello di non sottovalutare una possibile pericolo anche se questo significa sopravvalutarlo.

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Frequentare uno psicopatico senza accorgersene. 8 segnali per identificarlo

Che si tratti di un amico o di un conoscente, ci domandiamo se la persona con la quale abbiamo scelto di condividere la nostra vita sia davvero quella che sembra o nasconda un lato oscuro. Quante volte ci è capitato di sentire di qualcuno o qualcuna in apparenza del tutto normale che, all’improvviso, commette un delitto che nessuno si aspettava potesse mai commettere. Potremmo descriverlo come uno psicopatico e, magari lo è o magari no!

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Stupro di gruppo: dinamiche del branco e caratteristiche cliniche

stupro di gruppo
Illustrazione di: Stéphane Poirier

Lo stupro di gruppo è un fenomeno così frequente che ormai, anche per i media, non fa più notizia. Ti basta andare nella sezione “news” di Google per vedere che nelle ultime settimane sono stati diverse le violenze commesse dal “branco”. I titoli sono molteplici “donna denuncia stupro di gruppo” oppure “stupro di gruppo dopo la cena aziendale”… tanti scenari per la medesima dinamica: i singoli elementi potrebbero non essere inclini allo stupro individuale, è il gruppo a “trasformare” soggetti apparentemente normali in stupratori.

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La paura di ciò che non si conosce limita la nostra crescita

Intorno agli 8 mesi i bambini sperimentano la paura nei confronti dell’estraneo, passando ad una fase che ha un significato adattivo ed evolutivo, in quanto rafforza l’attaccamento nei confronti della madre, indispensabile per la sua protezione e sopravvivenza. Il bambino avverte nell’altro un pericolo, qualcuno diverso da ciò che per lui inizia a diventare familiare.

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Dipendenza da cibo: mangiare per sfuggire alla realtà

dipendenza da cibo
Dipendenza da cibo: come uscirne

Le dipendenze non sono nuove nella nostra società, non si parla solo di sostanze ma anche di comportamenti messi in atto dalle persone per sfuggire alla realtà. In questo contesto figura il sesso compulsivo, la dipendenza da gioco d’azzardo e la dipendenza da cibo.

La dipendenza da cibo consiste nel consumo compulsivo di alimenti. Se soffri di dipendenza da cibo, sappi che consumi derrate alimentari solo per anestetizzarti e, dunque, fuggire da una inadeguatezza di fondo.

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Disprezzare il successo altrui: la “Sindrome di Procuste”

Disprezziamo molte cose per non dover disprezzare noi stessi (Marchese di Vauvenargues)

In base ai contesti o al proprio vissuto possiamo estrinsecare determinate emozioni: in alcuni ambiti possiamo essere felici, grati. In altri contesti possiamo mostrare, tristezza, paura, rabbia…..
Vi sono contesti in cui si articolano emozioni più complesse come l’imbarazzo, la vergogna, il senso di colpa, l’invidia, la gelosia e il disprezzo.

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Accumulatore seriale: gli oggetti sono più affidabili delle persone

accumulatore seriale
Accumulatore seriale -Illustrazione: Shreya Gupta

Un accumulatore seriale si riconosce subito: basta entrargli in casa per constatare la marea di oggetti inutili che conserva. Bada bene, non parliamo dei classici vestiti che “li conservo perché non si sa mai”, questo comportamento non ha nulla a che vedere con gli accumulatori seriali. Un accumulatore seriale non si limita a conservare qualche paio di jeans perché magari in futuro potrà indossarli.

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Pistantrofobia, la paura di fidarsi dell’altro

Hai difficoltà a fidarti del prossimo? Potresti soffrire di pistantrofobia o pisantrofobia.

Questo termine è troppo giovane per figurare su wikipedia, ma se provi a spulciare su qualche dizionario americano troverai questa definizione:

Pistanthrophibiapaura di fidarsi delle persone a causa di passate esperienze negative o di relazioni sbagliate“. In pratica la pistantrofobia, tradotta anche come pisantrofobia o fiderefobia dal greco fidĕre (fiducia) e phobia (fobia, paura), pone dei forti limiti relazionali.

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Il labile confine tra amore e guerra nella dipendenza affettiva

dipendenza affettiva
Illustrazione: www.scoopwhoop.com

Persino un bambino riconosce istintivamente la differenza tra amore e guerra, perché si tratta di due opposti fondamentali, archetipici, che definiscono polarità emotive e modalità di relazione da cui dipende la sopravvivenza dell’essere umano. L’amore è riconoscimento, protezione, dedizione; è dialogo, contatto, spontaneità, cooperazione e complementarietà dinamica. La guerra è disconoscimento, sopraffazione, sfruttamento; è violenza, distacco, strategia, contrapposizione e simmetria rigida.

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