In amore non cercare di essere perfetta ma autentica


Ognuno di noi ha un concetto sull’amore molto personale. Ovviamente, molto dipende anche dal proprio vissuto. Ma cosa vuol dire amare? L’amore non è cosa che s’impari, e tuttavia non c’è cosa che sia così necessario imparare!  Prima di tutto, non dobbiamo pensare che l’amore, o quello che crediamo sia tale, debba vincere sempre o essere incondizionato.

I film romantici e i racconti infantili ci trasmettono, in un modo o nell’altro, un’immagine idealizzata dell’amore un’immagine che si è stabilita nel nostro inconscio e determina le nostre scelte

Le ricerche psicologiche dell’ultimo secolo hanno confermato questa centralità assoluta dell’amore nel destino umano. Sappiamo ormai con chiarezza, infatti, che tutte le ferite che ci portiamo dentro nella nostra vita, e fin dall’infanzia, sono in definitiva sempre ferite inferte al nostro innato bisogno di amore. Sappiamo che è sempre da una mancanza di amore che sgorgano le nostre distorsioni interiori, le nostre difese, le nostre paure e tutti i nostri blocchi evolutivi.

Senza rendercene conto, ci poniamo alla ricerca della persona “perfetta”, e al minimo problema mettiamo in discussione il rapporto, pensando di aver fatto la scelta sbagliata.

Naturalmente, non c’è niente di male nel cercare una persona che condivida i tuoi interessi e valori, e vada nella tua stessa direzione. In realtà, non dovresti accontentarti di meno. Ma questo non significa che devi cercare la perfezione, (anche perché non esiste)

Per godere di un amore pieno non è necessario che sia perfetto, ma autentico

Sai cosa significa? Che bisogna fare un duro e complesso lavoro interiore! Per esistere e sopravvivere, l ‘amore ha bisogno di un posto in cui sentirsi al sicuro, e quindi, se non ti ami abbastanza non sarai neppure in grado di amare. Non voglio dire che non hai le capacità di amare; magari le hai ma non ti basteranno per sentirti gratificata in una relazione

L’amore non s’impara… l’amore non ha regole ben precise, l’amore non è teoria ma azioni concrete che cambiano la nostra vita. La prima azione consiste nell’accettarsi, nell’amarsi veramente per quello che si è.

Per esempio, se ti bendassero gli occhi, non potresti fare le cose che fai solitamente. Non potresti guidare, non potresti leggere un libro, non riusciresti a scrivere… Eppure leggere, guidare e scrivere sono cose che tu sai fare bene ma che a causa di una benda, metteresti da parte fino a vivere una vita del tutto diversa da quella che hai. Quella benda ti costringerebbe ad accettare compromessi davvero difficili.

Non amarsi, non accettarsi, significa vivere l’amore come se tu portassi una benda sugli occhi. Significa vivere l’amore in modo limitato, significa accettare -più o meno inconsapevolmente- un gran numero di compromessi. Il fattore positivo è che quella benda può essere tolta, puoi scoprire i tuoi bellissimi occhi e iniziare a vivere l’amore senza compromessi.

Il valore dell’autenticità nella coppia

Essere una persona autentica vuol dire  semplicemente essere ciò che sei, senza indossare maschere. Una persona autentica è una persona coerente, che agisce secondo le sue idee ed emozioni. Lo so bene che non è sempre facile essere autentici! A volte per adattarci dobbiamo recitare dei ruoli sociali che implicano indossare delle maschere.

Ammettiamolo, quando incontriamo qualcuno che ci attrae e vogliamoifar colpo su questa persona, ci sforziamo di mostrare il nostro lato migliore. In pratica, stiamo usando una maschera. E la cosa davvero grave, è che finiamo per abituarci a questi ruoli che non ci appartengono al punto che li facciamo diventare parte della nostra vita, rischiando così di dimenticare il nostro “io” autentico. E, in un rapporto di coppia, la mancanza di autenticità è nefasta, perché comporta recitare continuamente, il che è anche faticoso.

Se hai bisogno di recitare un ruolo con il tuo partner è perché, in fondo, credi che non accetterà o amerà il tuo “io” autentico, così preferisci nasconderlo, o almeno una parte di questo.

Ovviamente, una relazione di questo tipo è stressante e, alla fine, non ti renderà felice ma genererà solo profonda insoddisfazione, l’insoddisfazione di non riuscire ad essere te stesso/a, perché pensi che verrai giudicato/a. Si tratta di una sensazione molto sgradevole che, prima o poi, danneggerà la relazione.

La mancanza di autenticità è anche sfiducia

In un certo senso, non essere autentici con il partner significa non fidarsi completamente dell’altro, avere dei preconcetti su di lui/lei e credere che ci giudicherà negativamente. Per questo motivo preferiamo nascondere alcuni aspetti del nostro vero “io”.

Ma in questo modo non daremo all’altro la possibilità di decidere, di conoscerci intimamente, con i nostri pregi e difetti. Interponendo questa barriera staremo anche inviando il messaggio che non desideriamo conoscerla, quindi è probabile che l’altra persona si senta rifiutata o giudicata.

Al contrario, quando entrambe le persone si comportano in modo autentico si scambiano un messaggio molto chiaro: “sei abbastanza importante per me perchè io possa interagire senza maschere, mostrandoti la mia essenza senza alcuna paura”. Solo da questa interazione può sorgere la piena accettazione, che cederà il passo ad un amore maturo e costruttivo.

Amare non è essere fatti l’uno per l’altro, ma costruirsi reciprocamente

Il mito della dolce metà implica che ci sia una persona in qualche parte del mondo fatta per te. Tuttavia, in realtà, l’amore non consiste nell’incontrare la persona perfetta, fatta appositamente per te, ma cambiare progressivamente lungo il cammino, affinchè tu possa essere consapevole che questa è la persona che desideri avere accanto a te.

RICORDA SEMPRE…

Non ci sono alternative! non possiamo dare amore a qualcuno se non lo abbiamo dentro di noi. E, anche se nessuno ci ha insegnato come fare, dobbiamo imparare. Ma in realtà, è tutto molto semplice: amo me stessa/o e mi rendo felice, mi prendo la responsabilità della mia felicità. Quando sono felice, amare qualcun altro è semplice, perché non devo volerlo sempre al mio fianco per stare bene, ma sto bene anche da sola/o.

Se ti ami, se non hai carenze emotive da colmare, allora sì che la tua relazione può essere autentica. Non stai infatti, cercando qualcuno che ti completi, o che non ti faccia sentire sola/o, o qualcuno che colmi i tuoi vuoti. Stai semplicemente cercando un partner che porti del valore aggiunto alla tua vita.

A quel punto, darai amore non per essere ringraziata/o o per trarre vantaggi, ma per l’autentico piacere che trai dall’amare.

Sei pronta/o a sentire di valere e meritare? Riconosci il tuo valore, niente e nessuno possono proibirti di pensare che sei una persona straordinaria anche con i tuoi difetti. Solo così ti aprirai all’amore vero e autentico.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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