Sono forte perché sono stata debole

Sono forte perché sono stato debole, l’importanza dell’esperienza per vivere sereni.

“Il dolce non è mai così dolce senza l’amaro”(Vanilla sky 2001)

La vita è fatta di momenti belli e momenti brutti. Tutti infatti, chi più chi meno, hanno dovuto affrontare nel corso della propria esistenza periodi di sofferenza, di dolore emotivo. Sentirsi pugnalato alle spalle, perdere un amore, sentirsi tradito: non è mai facile.

Sono forte perché sono stato debole” è una frase che dovrebbe farvi riflettere. Se è vero che di fatto esistono persone più forti è altrettanto vero che la forza d’animo è qualcosa che potete (e dovete) imparare a sviluppare. Superare i momenti brutti non è mai semplice, nemmeno per le persone più forti. Rialzarsi dopo essere stati feriti, dopo aver tanto sofferto è una delle prove più difficili da affrontare. Ma attenzione, non è questione di “destino”, di fato, è la vita fatta così, il dolore è qualcosa di inevitabile.

La forza parte da un sorriso

Quando state male non crediate di essere i soli e soprattutto non pensate che chi sorride, chi si dimostra forte, non abbia sofferto nella vita, anzi! Le persone che appaiono “forti”, sicure di sé, sono probabilmente tra quelle che hanno sofferto di più, quelle che hanno dovuto affrontare una miriade di problemi.
L’ansia e le paure che vi assillano vanno affrontate a testa alta.
Quando vi circondate di persone positive, il mondo apparirà più luminoso. Sorridere, aiuta tantissimo. Secondo alcuni studi “al sorriso si risponde con un sorriso”. Ciò significa che chi vi circonda percepisce la positività che volete emanare e a sua volta risponderà con il medesimo gesto.

Se tutti imparassero a sorridere di più e a lamentarsi meno, il mondo sarebbe un posto migliore.

Apprezza ciò che hai

Una delle caratteristiche dell’essere umano è spesso impara ad apprezzare le cose quando queste vengono a mancare. Ciò non vale solo per i sentimenti ma per qualsiasi cosa: un abbraccio come una fetta di torta. Pensate per esempio a quando siete a dieta e per un periodo di tempo vi private della vostra pietanza preferita, (ad esempio la cioccolata o la pizza). Il giorno che tornerete a mangiarla questa vi sembrerà più gustosa, più saporita. Così accade anche con i momenti più dolorosi della vita; questi non devono fermarci. Andare avanti con il sorriso nonostante gli stenti è una delle sfide più ardue ma talvolta rappresenta la scelta più produttiva, in grado di aprirvi gli occhi e farvi apprezzare ogni sfumatura.

Superare il dolore sfruttando le emozioni

Partite dal presupposto che il passato è il passato. Che questo non può essere riscritto o modificato, può solo aiutarci a crescere, a migliorarci, a cambiare l’approccio con il presente.
Gli esseri umani sono esseri sociali e in quanto tali si evolvono entrando in contatto con altri propri simili. Decidere di isolarsi per sempre dal mondo non serve a nulla. Imparate a sfruttare le vostre emozioni, come?

Godendovi ogni attimo (un raggio di sole che vi accarezza il viso, il sorriso di un bambino, la freschezza dell’acqua quando siete assetati). Quando state male emotivamente sicuramente non siete in grado godere a pieno delle meraviglie della vita, non subito almeno. L’importante è provarci. Il successo non è immediato. Probabilmente all’inizio vi pentirete di qualche tentativo poco riuscito. Non preoccupatevi, è del tutto normale.

Il valore delle lacrime

Gli autori televisivi lo hanno capito da anni ormai: piangere = emozionarsi. Probabilmente, almeno televisivamente parlando, le lacrime hanno subito un processo di “inflazione emotiva”, hanno perso valore. Se prima erano sinonimo di sincerità oggi appaiono quasi come un “voler apparire a tutti i costi”.

Ma voi non vivete in tv. Gli autori, i registi e i protagonisti della vostra vita siete voi. Reprimere l’impulso di piangere non è sano. Le emozioni vanno esternate.

Date sfogo all’emotività

Piangere significa trovarsi faccia a faccia con le proprie emozioni. Molte persone pur di non mostrare i propri sentimenti preferiscono piangere in solitudine. A volte serve per conoscersi meglio o semplicemente perché si da valore alla propria intimità.

Durante momenti particolarmente delicati, se il dolore è grande e difficile da domare, la solitudine può diventare anche nemica. Dunque, anche se è difficile, è consigliabile sfogarsi avendo accanto persone care: vostra madre, una sorella etc. Il supporto di una persona cara, della quale vi fidate, può rappresentare un aiuto davvero utile.

Cicatrici dell’anima: l’importanza dell’esperienza

Come già anticipato il passato è passato. La vita è ora nel presente. È importante che consideriate il dolore emotivo come un’esperienza, un qualcosa che lascerà una cicatrice nella vostra anima ma non per questo deve destabilizzarvi. La vita va avanti e la sofferenza è inevitabile.

Il dolore va vissuto, è inevitabile. Dovete fare in modo che le ferite del passato non siano motivo di negazione del presente. Qualsiasi sia la causa legata al vostro dolore, adesso siete qui, in questo mondo. Potete apprezzare tutte le meraviglie della vita. Godetevele perché non tutti ne hanno la possibilità.


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