Perché resto legata al mio partner se sono infelice?

lasciare mio marito

Sei infelice della tua relazione ma nonostante questo, hai deciso di andare avanti? Si tratta di una scelta molto più comune di quanto si possa immaginare.

In questo articolo proverò a spiegarti il perché di questa tua scelta e soprattutto come rendere più funzionale tale decisione.

Questo articolo è dedicato a tutte le coppie di lunga data e a tutte le donne sposate ormai da anni. Non posso consigliarti di lasciare il tuo partner o tuo marito, ma posso darti qualche suggerimento su come migliorare la tua vita nonostante un matrimonio infelice

Perché resto legata a mio marito se sono infelice?
Le ragioni più comuni e le dinamiche ricorrenti

Si seguito riporterò quelli che sono i motivi più comuni riferiti dalle donne infelici che non intendono lasciare il partner. Mi rendo conto che, spesso, non si tratta di un solo motivo ma un mix di cause che si accavallano l’una con l’altra ma alle spalle, la gran parte di volte, c’è la paura di ricominciare e di perdere tutto.

Ogni cambiamento è sempre vissuto con sospetto, figuriamoci quando si tratta di rompere delle certezze ormai conclamate da anni! Una di queste certezze, seppur dal retrogusto amaro, può essere proprio il matrimonio. Ecco i motivi più comuni che spingono le donne a perpetuare un matrimonio infelice:

  • Per i bambini
    E’ questa la motivazione più riferita, anche se talvolta alcune mamme usano il bambino come “scusa” anche con se stessa.
  • Insicurezza finanziaria
    Molto comune quando la donna non è autosufficiente da un punto di vista economico.
  • Paura di restare sola
    Molte donne si accontentano di una relazione infelice per timore di dover affrontare la vita in solitudine o dover cominciare daccapo una relazione.
  • Per evitare il divorzio
    Alcune donne continuano a vivere il divorzio come uno stigma.
  • Paura delle incertezze
    La paura delle incertezze è molto comune e frena ogni grande cambiamento.

A prescindere dalle motivazioni, vi sono delle dinamiche molto comuni. Chi decide di continuare la relazione nonostante sia palesemente infelice, tende a mentire a se stesso! Non è raro che le donne si raccontano piccole bugie tipo:

  • Ogni rapporto di coppia è così, tutti hanno problemi.
  • L’amore non esiste.
  • Tutti gli uomini sono uguali.
  • A lungo andare, qualsiasi relazione è destinata a finire.

Molte donne sono segretamente convinte che non possono trovare di meglio, altre, prese dalla frustrazione, inquinano ulteriormente il rapporto disprezzando costantemente il partner, anche in presenza di amiche e familiari. In genere, le donne criticano pesantemente il marito perché pensano di riscattarsi avere una sorta di rivalsa… in realtà, così facendo, finiscono per peggiorare ulteriormente la situazione.

Ok, hai deciso di non lasciare tuo marito.
Ecco come migliorare un matrimonio infelice

Innanzitutto, prendi atto che quella di restare è solo una tua scelta, così come è stata una tua scelta quella di sposarti. Molte donne condannano i genitori per aver esercitato pressioni o aver indotto al fatidico sì, a volte questo è vero o a quel tempo eri solo molto ingenua… fatto sta che ormai sei sposata e conservi diversi anni di matrimonio alle spalle. Non devi cercare nessuno da condannare, ciò che devi fare è accettare la situazione e imparare a rendere il matrimonio più vivibile.

Anche se la relazione sentimentale è un fallimento, c’è molto che puoi fare per salvaguardarti e avere una vita serena. Impara a ritagliarti i tuoi spazi e inizia a porti in modo amichevole con il tuo partner.

Cerca di capire ciò che vuoi dal tuo matrimonio. Per ora sai solo che non vuoi separarti, ma… vuoi salvarlo o vuoi solo una convivenza serena? In entrambi i casi può esserti utile una terapia di coppia, così da definire gli obiettivi comuni della coppia e perseverarli nel rispetto reciproco.

Ogni matrimonio attraversa crisi e tensioni, ma quando il matrimonio è ormai impossibile da salvare, il distacco può essere un alleato. Distaccandoti da tuo marito e dalle problematiche della coppia, potrai iniziare a guardare tutto da un punto di vista diverso, per te sarà anche più semplice porti in modo amichevole e disponibile. A volte, questi strumenti possono addirittura portare a una riconciliazione.

Prova a vivere il tuo matrimonio in modo disincantato, aggiungi alla tua vita una buona dose di sano egoismo. Il sano egoismo ti dà la possibilità di prenderti cura di te invece di cercare di risolvere i problemi che, anno dopo anno, si sono ingigantiti e moltiplicati. Magari la situazione è più semplice di ciò che pensi ma è il veleno accumulato negli anni, i risentimenti e i rancori a rendere tutto più nero. Non escludere nessuna ipotesi: mantieni una mente aperta per non precluderti alcuna possibilità.

Non cercare di cambiare tuo marito,
prova a cambiare te stessa!

Il sano egoismo ti dà la possibilità di lasciare che le persone siano come sono, senza cercare di cambiarle, senza cercare di importi o risolvere. Spesso la relazione migliora quando c’è quel “distacco emotivo”, si discute meno e l’ambiente domestico diventa più vivibile. Il distacco ti fornisce lo spazio emotivo necessario a tutelarti da qualsiasi atteggiamento fastidioso.

Abbandona l’aspettativa che il tuo partner possa cambiare, inizia ad accettarlo davvero per ciò che è, questo allevierà le tue frustrazioni. Se è sciatto, non bada alle tue esigenze e dimentica addirittura il tuo compleanno, accetta questa parte di lui, tu non puoi cambiarla.

Smettila di accusarlo per le sue mancanze: quando si è troppo concentrati sul comportamento di qualcun altro, è facile perdere se stessi. In più cercare di controllare i comportamenti altrui è sbagliato. Puoi scegliere di restare o di andare ma non puoi cambiare il tuo partner. Puoi agire su te stessa, ancora una volta ti consiglio di abbracciare una buona dose di sano egoismo e adottare un distacco emotivo a tutela della serenità della casa.

Trova il modo giusto per comunicare e condividere spazio e tempo

Quando un rapporto di coppia si inasprisce, è possibile che tu abbia imparato a comunicare solo mediante critiche e frasi accusatorie.

Sforzati di adottare uno stile comunicativo più neutrale e porta avanti i rituali familiari più importanti, soprattutto se ci sono dei bambini. Anche se non ci sono figli, per ricreare un’armonia domestica sarebbe importante mantenere alcuni rituali come la colazione insieme o una semplice ricognizione dopo il lavoro per sapere come è andata la giornata e come si sente il partner.

Puoi scegliere di rimanere o di andare. Se scegli di rimanere, hai ancora un bivio di fronte: vuoi rendere la vita difficile a te e al partner oppure vuoi tentare la strada dell’armonia? Se hai applicato la regola del distacco emotivo, sono ancora poche le cose di lui che possono davvero ferirti. Certo, alcuni atteggiamenti possono dar fastidio ma vivendo il rapporto di coppia in modo disincantato, non dovrai fare guerra per ogni parola fuori posto!

Iniziando a parlare in modo neutrale, senza accuse, senza rancori e senza colpevolizzare nessuno, avrai aperto le porte alla serenità… o almeno, avrai evitato di trasformare casa tua in una zona di guerra.

Ti sembra difficile mantenere rapporti neutrali?
Puoi svolgere un mucchio di attività con tuo marito senza cadere nella trappola del litigio. Esercita la tolleranza (con il distacco emotivo dovrebbe essere semplice), parla di argomenti sicuri come il nuovo ristorante aperto in città, di una partita di calcio o di come è stato quel film visto insieme.

Puoi andare al cinema con tuo marito e presenziare agli eventi dei tuoi figli. Con una comunicazione neutrale, non è da escludere che possa esserci una riconciliazione e, in ogni caso, è fondamentale per rendere sereno un matrimonio infelice.

Nonostante il matrimonio, la tua vita va avanti… vivila!

Ormai hai capito che non puoi cambiare tuo marito, sai che non ti piace ma vuoi comunque continuare la relazione. Perfetto, allora non aspettarti che sia tuo marito a soddisfare le tue esigenze, inizia a trovare alternative.

Cerca un sostegno esterno alla coppia, fai nuove amicizia e crea la tua indipendenza. Partecipa a un gruppo di incontri per aumentare la tua cerchia di amicizie. Se ti senti in preda allo sconforto, prendi in esame l’ipotesi di partecipare a terapie di gruppo.

Sentirsi parte di un gruppo, ti farà sentire meno sola. Devi capire che la vita va avanti e che tu hai il dovere, verso te stessa, di prenderti cura della tua persona. Se ne hai voglia, iscriviti in palestra o partecipa a un corso di gruppo. Vai a correre e coltiva i tuoi interessi più genuini. La vita può andare oltre il rapporto di coppia. Se inizi a essere soddisfatta di te stessa, anche il tuo coniuge diventerà più amabile e i bambini percepiranno meno stress!

Smetti di essere concentrata su ciò che non va e ciò che deve cambiare e focalizza le tue attenzioni su ciò che puoi fare per essere più soddisfatta.

A lungo andare, questo modo di vivere ti premierà in un modo o nell’altro. Potrai sentirti finalmente pronta di lasciare il tuo partner oppure avrai conquistato una nuova armonia domestica o addirittura una riconciliazione.

Quando dovresti riconsiderare la tua scelta

E’ vero, ti ho detto che non posso consigliarti di lasciare tuo marito, tuttavia ci sono alcuni casi in cui è opportuno fare un passo indietro e riconsiderare la tua scelta di rimanere.

Se ti trovi in un “rapporto abusivo”, la tua permanenza nel matrimonio non fa altro che annullarti, annientare la tua autostima e metterti in pericolo. Cerca di allontanarti il più possibile se il tuo matrimonio è caratterizzato da:

  • Abuso di alcol o uso di droghe
  • Problemi con la legge
  • Comportamenti aggressivi
  • Abusi versabali e incessanti offese

In queste circostanze, chiedere aiuto dovrebbe essere un obbligo morale, un dovere che dovresti compiere a tutti i costi… lo devi a te stessa!


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Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

5 Commenti a “Perché resto legata al mio partner se sono infelice?”

  1. Paola

    Set 27. 2017

    Gentile Anna De Simone: il sesso, questo sconosciuto…

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  2. Francesca

    Set 27. 2017

    Interessante, faccio però notare che nell’articolo si fa riferimento esclusivo al matrimonio, a mariti e a mogli. In Italia le coppie di fatto sono oltre un milione e un bambino su 4 è nato da genitori non sposati; utilizzare un linguaggio più congruo sarebbe forse opportuno.

    Reply to this comment
  3. Daniela

    Set 26. 2017

    Grazie mille dei meravigliosi suggerimenti…

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  4. Sciaraffa rita

    Set 26. 2017

    Bravissima sempre piaciuti i vostri articoli mi aiutano molti grazie

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  5. S.R.

    Set 26. 2017

    Buongiorno sempre. Bravissima GRAZIE

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