6 consigli per imparare a non sentirsi più inadeguati e volersi più bene

Ci sono giorni in cui ci sentiamo insicuri e ci sembra di non combinarne una “giusta”. Un errore al lavoro, un commento negativo, un’incomprensione ed ecco che affiora dentro di noi quella sensazione di non essere adeguati e di non essere abbastanza bravi/intelligenti/belli. Insomma di non essere all’altezza.

“Se vuoi una vita felice devi dedicarla a un obiettivo non a delle persone o a delle cose” Albert Einstein

Proprio perché ognuno di noi è dotato di una zona di potere, ricordiamoci che siamo sempre noi ad avere il controllo e la scelta sulle nostre emozioni. Non possiamo controllare quello che gli altri ci dicono o pensano, ma possiamo decidere come noi vogliamo reagire e rispondere.

6 cose da ricordare quando pensi di non essere all’altezza

“Non siete inadeguati. Forse non avete abbastanza pratica e tecnica in un campo particolare, ma non siete inadeguati. La capacità di grandezza è dentro di voi anche in questo istante.” (Tony Robbins)

Nelle pagine che seguono, la mental coach Lucia Giovannini, autrice, tra gli altri, del libro “Il potere del pensiero femminile” (edizioni Sperling & Kupfer), ci aiuta a ritrovare la fiducia in noi stessi con 6 cose da ricordare quando crediamo di non essere all’altezza.

1) Non preoccuparti

Pre-occuparsi, significa occuparsi delle cose prima che accadano. Non solo non serve a nulla, ma facilmente contribuirà ad aumentare sgradevoli sensazioni di ansia e agitazione. La maggior parte delle volte, le cose si risolvono da sole senza troppi pensieri o struggimenti. Una volta che hai fatto tutto ciò che era in tuo potere fare, lascia che le cose accadano da sé!

2) Guardati indietro

Solitamente siamo più proiettati verso il futuro, verso le mete che ci siamo proposti e ci sentiamo scoraggiati nel realizzare che siamo ancora lontani dal raggiungimento dell’obiettivo. In tutto questo, ci dimentichiamo della strada che abbiamo percorso e che ci ha permesso di essere dove siamo ora. Per una volta, guardati alle spalle e congratulati con te stessa per il cammino già percorso e per tutti gli ostacoli che hai brillantemente superato!

3) Punta al progresso non alla perfezione

Spesso siamo così orientate alla perfezione e al successo che, se non lo raggiungiamo, ci sentiamo senza valore e demoliamo tutto ciò che di buono abbiamo costruito. Quando tendiamo al perfezionismo ci sentiamo male se non riusciamo a raggiungere il nostro standard e poi colpevolizziamo noi stessi o gli altri. Tendere all’eccellenza significa, invece, cercare di dare il meglio di noi perché vogliamo farlo, non perché dobbiamo essere perfetti. E tendere a fare meglio è un viaggio che dura tutta la vita.

4) Non fare paragoni

Ogni viaggio è personale e per questo non paragonabile a quello degli altri. Magari conosci persone che ti stimolano e ti sono da esempio ed è grandioso; continua a circondarti di persone così. Ma attenzione a non lasciarti scoraggiare o a non sviluppare sentimenti di invidia. Magari loro sono più “avanti di te” e questo ti fa pensare “non riuscirò mai ad arrivare lì o ad essere come loro”. Non è così. Anche i maggiori esperti di qualsiasi cosa sono stati dei principianti. Solo perché sei in una tappa del cammino diversa, non vuol dire che non potrai arrivare dove vuoi arrivare. Ci riuscirai secondo le modalità e i tempi più giusti per te.

5) Non sei quello che fai

Possiamo sbagliare, ma non per questo siamo un errore. Possiamo comportarci male, ma non per questo siamo persone cattive. Ricordiamoci sempre di distinguere tra quello che facciamo e quello che siamo, tra le nostre azioni e la nostra essenza. Quello che facciamo può essere migliorato con la pratica. Quando qualcuno ti rivolge un commento negativo, non prenderla come un attacco personale. Non sta dando un giudizio sulla tua persona, ma sul tuo operato. E se sei tu la persona che deve dare un feedback, ricordati di distinguere tra persona e comportamento: fa una grande differenza nel rapporto con gli altri.

6) Presta attenzione al dialogo interiore

Quante volte siamo indulgenti con gli altri e severi con noi stessi? Magari sbagliamo qualcosa, ed ecco che ci puniamo per giorni e giorni con dialoghi poco edificanti. Fare degli errori capita e non piace a nessuno; ma che senso ha prolungare quella situazione di disagio, dandoci degli stupidi, se non peggio?

Sii gentile con te stesso/a, prova comprensione e ammirazione per quello che fai e per quello che sei. Manda amore a te stesso/a anche quando pensi di non meritartelo: è proprio il momento in cui ne hai più bisogno!

RICORDA….

L’unica cosa che queste persone hanno fatto in più di noi è stata quella di saper osare, di uscire dalla routine quotidiana e affrontare di volta in volta avventure sempre diverse. Nel nostro interno sono custoditi interessi e talenti inespressi che devono essere esplorati e portati alla luce. Il cambiamento quindi è positivo, perché porta alla scoperta e alla conoscenza.
Inoltre osare corrisponde a fare e più si lavora più si impara facendo pratica. L’esperienza è la soluzione principale per superare la paura e il senso di inadeguatezza.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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