Amare se stessi: ecco come imparare a farlo

“Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te. ” LUCIO ANNEO SENEC

“Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te. ” Seneca

A chi non capita di avere una brutta giornata? Di avere qualche rimpianto o peggio di rimproverarsi per qualcosa che poteva andare meglio? Tutti noi commettiamo degli errori o magari facciamo delle cose delle quali possiamo pentircene in seguito. Il punto però: come interagiamo con noi stessi? C’è chi fa tesoro degli errori e guarda avanti, lasciandosi alle spalle il passato e c’è chi rivolge a se stesso/a dei titoli dispregiativi, per come sono andate le cose.

Ecco, niente di più sbagliato! Se assumiamo un atteggiamento negativo, soprattutto di sera, difficilmente riusciremo ad eliminare questa sensazione di negatività il mattino seguente. Ovviamente, essere efficaci e di umore positivo in questa condizione è una missione che è destinata a fallire ancor prima che inizi la giornata.

La critica NON è mai costruttiva, non miglioreremo di certo ripetendoci di essere ‘stupidi’, ‘sciocchi’, ‘incapaci’. Ricordate, l’inconscio non è in grado di discernere l’ironia dalla verità.

Sappiate inoltre che mentre dormiamo, l’inconscio elabora. Se ci mettiamo a letto mal predisposti difficilmente ci sveglieremo di buonumore.

Per questo motivo consiglio sempre  a tutti di evitare litigi, discussioni, cattivi incontri in tardo pomeriggio o peggio in serata: l’inconscio è come un bambino, di sera è più vulnerabile. Se dovete affrontare una discussione con il partner o con un amico fatelo di mattina; in questo modo l’inconscio avrà tutto il tempo di rielaborare nuovi stimoli.

Amare se stessi per poter amare gli altri

Erich Fromm ci ha insegnato che per amare veramente un’altra persona bisogna saper dare amore a se stessi. Per amare gli altri, una persona deve essere in grado di amare se stessa. Se uno o entrambi i genitori non erano in grado, per diverse ragioni, di amare se stessi, di conseguenza non potevano darci quello che non avevano dentro di loro. Una persona non può dare quello che non ha. Questo significa che in età adulta noi tratteremo noi stessi allo stesso modo, quindi, non saremo in grado di amare completamente noi stessi e di conseguenza non potremo amare gli altri in modo pieno: i figli, i genitori, il partner, gli amici ecc.

Noi…il nostro migliore amico

Se io parlassi ad un mio amico riguardo un errore che ho commesso,  cosa pensate mi direbbe? Sicuramente non mi riempirebbe di rimproveri e tanto meno mi direbbe parole così offensive come quelle che mi sono magari detta. Probabilmente mi incoraggerebbe e mi aiuterebbe a star su di morale.

Ecco.. perché non ci trasformiamo nel nostro migliore amico? Perché non siamo gentili con noi stessi?

Di solito tendiamo ad essere troppo duri con noi stessi, siamo eccessivamente critici e non ci perdoniamo i nostri errori. Non fraintendetemi, è importante riconoscere i propri errori perché così possiamo crescere come persone, ma tutto ha un limite. Ci sono momenti in cui dobbiamo essere gentili con noi stessi, renderci conto che abbiamo fatto del nostro meglio e andare avanti.

Dal momento che è più facile a dirsi che a farsi, soprattutto perché probabilmente avrete speso una vita rinfacciandovi comportamenti e decisioni errate, di seguito vi elenco alcune strategie che possono aiutare ad amare se stessi:

Come amare se stessi, 5 strategie

Presta attenzione al dialogo dentro di te

Noi spesso diciamo le cose automaticamente, è come quando ci siamo fatti male fisicamente e ci scappa una maledizione. Queste frasi le abbiamo semplicemente imparate nel corso del tempo e sono diventate risposte istintive davanti a un errore. Quindi il primo passo per cominciare ad amare te stesso, è quello di analizzare le cose che ci diciamo

Riprogramma il tuo dialogo interno.

Una volta che siete consapevoli di tutte le cose che vi dite tutti i giorni, semplicemente, cambiate il tono che usate con voi stessi e usate frasi più positive. Fate come se foste voi stessi il vostro miglior amico

Senti le tue emozioni

 Può sembrare sciocco, ma la nostra società ci ha addestrato ad evitare la maggior parte di ciò che proviamo. Alcune persone non si lasciano andare a piangere perché è considerato vile o da persona debole mentre altri si vergognano di provare rabbia o ira. In realtà, vivere le emozioni liberamente è importante perché ha un enorme potere catartico. Di fatto, per questo motivo dopo avere pianto ci sentiamo rilassati, perché è come se ci fossimo liberati di un peso.

Riduci le tue aspettative

Avere sogni, ideali , obiettivi e traguardi è positivo perché ci rende persone migliori, ci aiuta a trovare sempre una via d’uscita e ad aumentare la nostra forza di volontà. Tuttavia, a volte è preferibile ridurre le nostre aspettative, in questo modo saremo più tolleranti verso i nostri errori e benevoli verso noi stessi.

Cerca soluzioni

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Tutto questo dialogo interno basato nel rimprovero è davvero inutile perché, oltre a denigrarvi come persona, crea un atteggiamento mentale negativo. Così, invece di continuare a criticarci sarebbe meglio trovare delle soluzioni. Concentratevi su un errore, trovatene la causa e cercate di riparare o, almeno, prendete le dovute precauzioni per non commetterlo di nuovo.

Utilizza la tecnica dello specchio

Per identificare la causa di un problema che ci impedisce di volerci bene, possiamo guardarci allo specchio appena alzati e ripeterci: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascoltiamo quindi la nostra voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito.

Per concludere…

Amare se stessi vuol dire essere consapevoli di avere un valore che niente e nessuno può alterare o sminuire. Non c’è bisogno, quindi, di convincere gli altri del nostro valore, l’importante è accettarsi interiormente indipendentemente dalle opinioni esterne.

La famosa frase “perché io valgo”, al di là della pubblicità, vuole trasmettere proprio questo messaggio. Io esisto, io vivo in questo mondo e come tutti gli altri esseri viventi ho un valore; un valore che riconosco, che coltivo e che difendo in ogni momento della mia vita.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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