Prenditi cura della bambina che è dentro di te

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor
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“Ci sono momenti in cui vale il principio delle tre a: ascoltarsi, accettarsi, amarsi.”

A chi non capita di avere una brutta giornata? Di avere qualche rimpianto o peggio di rimproverarsi per qualcosa che poteva andare meglio? Tutti noi commettiamo degli errori o magari facciamo delle cose delle quali possiamo pentircene in seguito. Il punto però: come interagiamo con noi stessi? Siamo severi e ci auto-condanniamo oppure proviamo ad amare e accogliere la bambina ferita che è dentro di noi?

C’è chi fa tesoro degli errori e guarda avanti, lasciandosi alle spalle il passato e c’è chi rivolge a se stessa dei titoli dispregiativi, per come sono andate le cose.

Ecco, niente di più sbagliato! Se assumiamo un atteggiamento negativo, soprattutto di sera, difficilmente riusciremo ad eliminare questa sensazione di negatività il mattino seguente. Ovviamente, essere efficaci e di umore positivo in questa condizione è una missione che è destinata a fallire ancor prima che inizi la giornata.

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La critica NON è mai costruttiva, non miglioreremo di certo ripetendoci di essere ‘stupidi’, ‘sciocchi’, ‘incapaci’. Ricorda, l’inconscio non è in grado di discernere l’ironia dalla verità.

Sappi inoltre che mentre dormiamo, l’inconscio elabora. Se ci mettiamo a letto mal predisposti difficilmente ci sveglieremo di buonumore.

Per questo motivo consiglio sempre  a tutti di evitare litigi, discussioni, cattivi incontri in tardo pomeriggio o peggio in serata: l’inconscio è come un bambino, di sera è più vulnerabile. Se devi affrontare una discussione con il partner o con un amico fallo di mattina; in questo modo l’inconscio avrà tutto il tempo di rielaborare nuovi stimoli.

Amare se stessi per poter amare gli altri

Erich Fromm ci ha insegnato che per amare veramente un’altra persona bisogna saper dare amore a se stessi. Per amare gli altri,  bisogna essere in grado di amare se stessi.

Se uno o entrambi i genitori non erano capaci, per diverse ragioni, di amare se stessi, di conseguenza non potevano darci quello che non avevano dentro di loro. Una persona non può dare quello che non ha.

Questo significa che in età adulta noi tratteremo noi stessi allo stesso modo, quindi, non saremo in grado di amare completamente noi stessi e di conseguenza non potremo amare gli altri in modo pieno: i figli, i genitori, il partner, gli amici ecc.

TU…LA TUA MIGLIORE AMICA

Se io parlassi ad un mio amico riguardo un errore che ho commesso,  cosa pensI mi direbbe? Sicuramente non mi riempirebbe di rimproveri e tanto meno mi direbbe parole così offensive come quelle che mi sono magari detta. Probabilmente mi incoraggerebbe e mi aiuterebbe a star su di morale.

Ecco.. perché non ci trasformiamo nel nostro migliore amico? Perché non siamo gentili con noi stesse?

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Di solito tendiamo ad essere troppo duri con noi stesse, siamo eccessivamente critiche e non ci perdoniamo i nostri errori. Non fraintendermi, è importante riconoscere i propri errori perché così possiamo crescere come persone, ma tutto ha un limite.

Ci sono momenti in cui dobbiamo essere gentili con noi stesse, renderci conto che abbiamo fatto del nostro meglio e andare avanti. Dal momento che è più facile a dirsi che a farsi, soprattutto perché probabilmente avrai speso una vita rinfacciandoti comportamenti e decisioni errate, di seguito ti elenco alcune strategie che possono aiutarti a amare te stessa:

Come amarti, 5 strategie

Presta attenzione al dialogo dentro di te

Noi spesso diciamo le cose automaticamente… quando per esempio ci siamo fatti male fisicamente e ci scappa una maledizione. Queste frasi le abbiamo semplicemente imparate nel corso del tempo e sono diventate risposte istintive davanti a un errore. Quindi il primo passo per cominciare ad amarcia, è quello di analizzare le cose che ci diciamo.

Riprogramma il tuo dialogo interno.

Sii consapevole di tutte le cose che ti dici tutti i giorni, cambiando il tono che usi con te stessa e usando frasi più positive. Fai come se fossi tu stessa la tua migliore amica

Senti le tue emozioni

Può sembrare sciocco, ma la nostra società ci ha addestrato ad evitare la maggior parte di ciò che proviamo. Alcune persone non si lasciano andare a piangere perché è considerato vile o da persona debole mentre altri si vergognano di provare rabbia o ira.

In realtà, vivere le emozioni liberamente è importante perché ha un enorme potere catartico. Di fatto, per questo motivo dopo avere pianto ci sentiamo rilassati, perché è come se ci fossimo liberati di un peso.

Riduci le tue aspettative

Avere sogni, ideali , obiettivi e traguardi è positivo perché ci rende persone migliori, ci aiuta a trovare sempre una via d’uscita e ad aumentare la nostra forza di volontà. Tuttavia, a volte è preferibile ridurre le nostre aspettative, in questo modo saremo più tolleranti verso i nostri errori e benevoli verso noi stessi.

Cerca soluzioni

Tutto questo dialogo interno basato sul rimprovero è davvero inutile perché, oltre a denigrarti come persona, crea un atteggiamento mentale negativo.

Così, invece di continuare a criticarti sarebbe meglio trovare delle soluzioni. Concentrati su un errore, trova la causa e cerca di riparare o, almeno, prendi le dovute precauzioni per non commetterlo di nuovo.

Utilizza la tecnica dello specchio

Per identificare la causa di un problema che ci impedisce di volerci bene, possiamo guardarci allo specchio appena alzati e ripeterci: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascoltiamo quindi la nostra voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito.

Per concludere…

Amare se stessi vuol dire essere consapevoli di avere un valore che niente e nessuno può alterare o sminuire. Non c’è bisogno, quindi, di convincere gli altri del nostro valore, l’importante è accettarsi interiormente indipendentemente dalle opinioni esterne.

La famosa frase “perché io valgo”, al di là della pubblicità, vuole trasmettere proprio questo messaggio. Io esisto, io vivo in questo mondo e come tutti gli altri esseri viventi ho un valore; un valore che riconosco, che coltivo e che difendo in ogni momento della mia vita.

A cura di Ana Maria Sepe, psicoanalista
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