Bambini strappati ai sogni: come un genitore può devastare l’autostima del proprio figlio

“La migliore eredità che un genitore può lasciare ai suoi figli è un po’ del suo tempo quotidiano”

L’inizio della vita del bambino è la fase più delicata. L’infanzia comprende un periodo della vita particolarmente importante in quanto il modo in cui il bambino elabora gli stimoli provenienti dall’esterno incide notevolmente sulla formazione della personalità.

Nessun periodo della vita è più intenso, straordinario e allo stesso tempo vulnerabile della nostra infanzia. Le prime esperienze non solo segneranno per sempre la strada che prenderà la nostra vita, ma anche la visione che noi stessi avremo di essa.

Il bambino, impara ogni giorno qualcosa, la sua mente è flessibile e recettiva, il suo pensiero si modifica rapidamente. Il legame che il bambino stabilirà con i suoi cari, soprattutto con le figure di accudimento, diventerà il pilastro del suo sviluppo.

Quelle ferite che hanno lasciato un segno emozionale indelebile, impossibile da cancellare

Quando soffriamo un trauma o una ferita emotiva, il bambino che c’è ancora dentro di noi, continua a reagire come se fosse in pericolo, impedendoci di rispondere in modo adattivo e adeguato alla nostra età e maturità. In pratica, di fronte a determinate situazioni, questo bambino spaventato, umiliato e abbandonato, prende il sopravvento. Naturalmente, in questi casi, può farci più male che bene.

Quella ferita rimarrà nel nostro cervello, quel picco così alto di stress e di sofferenza lascerà una traccia dentro di noi e così, quando arriverà l’età adulta, avremo un rischio maggiore di sentirci inadeguati, non accettati, ecc.

Le ferite che rovinano l’autostima dei bambini

Le persone che avrebbero dovuto offrire supporto e amore incondizionato al piccolo hanno dato solo freddezza e durezza, e questo farà sì che per lui sia difficile stringere rapporti sani con gli altri. Anche se il tempo passa, se dall’infanzia si passa all’età adulta, certi dolori sembrano impossibili da dimenticare, certe ferite bruciano per sempre. Ecco quelle che i bambini si portano dietro per sempre, anche da adulti. Naturalmente, le ferite emotive dell’infanzia non sono un peso che dovremo trascinare all’infinito, ma è importante imparare a riconoscerle, perché solo in questo modo saremo in grado di guarire e andare avanti.

Sentirsi umiliati

Perché anche se un bambino sembra non capire a fondo il significato di un rimprovero o di un insulto, in realtà lo comprende benissimo. Perché quando invece di riprenderlo e sgridarlo spiegandogli il perché dei suoi errori si inveisce contro di lui insultandolo gratuitamente, dandogli dello stupido o del cretino, la ferita emotiva lasciata sul suo orgoglio e sulla sua autostima c’è ed è piuttosto profonda. In questo modo, si umilia un bimbo senza portare nulla di buono, anzi: non gli si insegna nulla, ma si fa solo vacillare la sua sicurezza e si rischia di comprometterla per sempre.

Sentirsi abbandonati

Un bambino che ha sofferto la solitudine, che è stato abbandonato, difficilmente sarà in grado, anche da adulto, di scrollarsi di dosso, quella paura di essere lasciato solo. Quel vuoto lasciato dalla persona che ha perso durante l’infanzia sarà difficile da riempire davvero. Il rischio, da adulti, è di diventare vittime di questa ansia da abbandono, di questo terrore di essere lasciati soli e, per questo, mollare prima di essere mollati, lasciare prima di essere lasciati, non vivendo appieno nessuna relazione o esperienza.

Sentirsi rifiutati

Essere rifiutati, in qualunque modo e da chiunque, durante i primi anni di vita può lasciare un segno difficile da cancellare nell’animo umano. Un segno che diventa paura atavica del rifiuto, senso si inadeguatezza e frustrazione, che possono sfociare in tendenza all’isolamento dagli altri. Un segno che può essere il pessimo ricordo della mancata accettazione da parte di una madre o di un padre, che per esempio non hanno capito le scelte di un figlio o non ne hanno compreso le particolarità.

Sentirsi incompresi

Se un bambino sente di essere stato vittima di una o più ingiustizie durante l’infanzia, potrebbe essere un adulto particolarmente rigido e intransigente. Una reazione emotiva scatenata da un’infanzia troppo restrittiva, fatta di regole ferree e di poche concessioni, per esempio. Ma anche una conseguenza derivata da un’educazione troppo fredda e asettica, di genitori distanti e poco empatici.

Sentirsi traditi

La fiducia si può perdere in mille modi differenti. Ma quando la fiducia è tradita durante l’infanzia, quando si è ancora completamente convinti dell’innocenza di tutte le persone vicine, è un trauma difficile da superare. Sì, perché quando a tradire la propria completa dedizione, tipica dei bambini, sono le persone care, come i genitori o i parenti stretti, la paura del tradimento e di essere ingannati rimane uno spettro difficile da scacciare anche durante l’età adulta. E questa paura si ripercuote negativamente sulla maggior parte delle relazioni e dei rapporti interpersonali.

Ma cosa vuol dire questo? Che tutti coloro che hanno subito ferite interiori durante l’infanzia dovranno per forza essere destinati a una vita infelice? Ovviamente NO!

Ognuno di noi affronta le proprie ferite in maniera diversa. Per alcune persone, questi traumi possono trasformarsi in una spinta che li porterà a lottare giorno dopo giorno per superarli. Potrebbero essere degli insegnamenti da assimilare, accettare e affrontare con la consapevolezza che la vita darà loro nuove opportunità per essere felici.

“Ogni ferita ha anche un dono prezioso: alla fine del tunnel c’è una luce sfolgorante”

Per altre persone, invece, quella predisposizione biologica ed emotiva continuerà ad avere un forte peso. Non si tratterà soltanto di un ricordo persistente, ma potrebbe influire anche sul modo in cui si relazionano con il mondo. Possono essere persone che hanno perso ogni fiducia verso gli altri e se stesse. Persone che fanno fatica a mantenere le amicizie e persino a stringere legami affettivi. Persone che esigono affetto, ma sono incapaci di accettarlo perché continuano ad avere paura di essere tradite e ferite. La felicità in questi casi ha un prezzo molto alto.

Come guarire dalle ferite emotive?

Soltanto quando consideriamo positivi e utili per la nostra crescita anche gli eventi traumatici e i ricordi di ogni genere, si chiudono le ferite emotive ancora aperte nella nostra mente e ci liberiamo degli stati d’animo dolorosi e dei cosiddetti automatismi inconsci autodistruttivi e auto-sabotanti.

A questo punto troverete molto interessante l’articolo “5 ferite infantili che ci danneggiano da adulti: come guarire

Un bambino è una persona affamata di emozioni positive, che ha bisogno di vivere esperienze piene di affetto incondizionato, di parole buone e di legami sinceri. Un bambino non è un adulto, non può capire perché altri adulti lo trattano male e non può nemmeno difendersi. Ciò che gli accade mentre è piccolo lo segnerà per sempre, non dimenticatelo.

Libri consigliati

Le cinque ferite e come guarirle. Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione, tradimento” di Lise Barbeau, reperibile in promozione su Amazon al costo di €.10,20.


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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