Paura dell’abbandono: come imparare a superarla

La paura dell’abbandono sembra essere quasi una prerogativa femminile ma non lo è! La paura dell’abbandono può essere fortemente radicata nel subconscio dell’uomo tanto quanto quello della donna.

Certo, il ruolo svolto dalla donna nella società, rende il gentil sesso più esposto a questa paura: fino a poco tempo fa, la donna rimaneva a casa ad aspettare l’uomo che rientrava da lavoro, si aggrappava al suo uomo e il suo dovere era quello di moglie e mamma… l’abbandono determinava un danno sociale/economico oltre quello emotivo. La società si è evoluta e le condizioni sono molto cambiate, si può affermare che la pura dell’abbandono non ha più sesso e può colpire, in modo indistinto, uomini e donne.

La paura dell’abbandono si insinua silenziosa durante l’infanzia

La paura dell’abbandono nasce nell’infanzia. Si può innescare mediante eventi traumatici come il divorzio, la perdita o l’allontanamento di un genitore o più comunemente se un genitore (involontariamente) fa sentire il figlio inadeguato! Queste esperienze durante la prima infanzia possono generare, nell’adulto, un forte timore dell’abbandono. Quando la paura dell’abbandono raggiunge livelli invalidanti, l’individuo affetto potrebbe non riuscire a instaurare relazioni sane e paritetiche.

Un sano sviluppo emotivo richiede cure fisiche e supporto morale costante e adeguato durante tutto il periodo dell’infanzia. Bisogni insoddisfatti e mancanza di attenzione, possono innescare nel bambino un senso di inadeguatezza e la paura di essere abbandonati da un genitore. Tale timore può radicarsi e avere ripercussioni nella vita adulta.

Altro caso tipico: se durante l’infanzia il fanciullo subisce abusi fisici, morali (minacce di vario genere) o abusi sessuali, la mancanza di un riparo adeguato può far percepire al bambino la sua famiglia e la sua casa come un luogo poco sicuro…. il bambino non riesce a elaborare tutto questo e finisce per convincersi che è lui sbagliato, il suo sentirsi inadeguato innesca la paura dell’abbandono: il bambino non si sente meritevole d’amore allora la sua “logica” lo spinge a pensare che può essere abbandonato.

Una volta adulto, quel timore ha ormai lasciato una ferita indelebile che può influenzare negativamente ogni relazione, non solo di tipo amorosa ma anche sociale e professionale.

5 segnali che hai paura di essere abbandonata/o

Talvolta la paura dell’abbandono può essere inconscia, cioè potresti aver paura di essere abbandonata/o ma non essere consapevole di essere vittima di questo timore. In questo caso, ci sono dei campanelli d’allarme da analizzare. Ecco cinque esempi tipici:

1) La chiamata senza risposta

Scenario tipico: provi a telefonare il tuo partner e lui non ti risponde, la prima cosa che fai è pensare a qualcosa di tragico come un incidente o peggio, la morte.

2) Dire sempre sì

Essere accondiscendenti su tutto e dire sempre sì alle richieste del partner (o della propria mamma!), anche a quelle che si considerano inappropriate, spiacevoli, ingiuste o eccessive. Lo scenario tipico: per accontentare una frivola richiesta del partner rimandi senza riserve un appuntamento che ti farebbe stare bene.

3) Fare paragoni… insensati!

Paragonarsi al proprio fratello/sorella, paragonarsi alle ex o alle potenziali pretendenti del partner. Vedere nelle colleghe (o colleghi) di lavoro del partner delle potenziali minacce.

4) Richieste irragionevoli di tempo

Se il tuo partner sta giocando al videogame, potresti addirittura provare un pizzico di gelosia… Potrebbe trascorrere quel tempo a ridere con te! Ok, questo può essere un po’ esagerato… tuttavia, si può innescare qualcosa di simile se, a fine serata o quando il partner sta uscendo di casa, in te provi una certa ansia da separazione e una sorta di paura di rimanere sola/o.

5) Atteggiamento negativo verso la relazione

C’è chi, con la paura di essere lasciati, decide di fare qualsiasi cosa per sabotare il rapporto allora gioca d’anticipo. In questo caso si mette in atto un atteggiamento disfunzionale degno di nota: ti lascio, non ti lascio…. chi ha paura dell’abbandono può iniziare a sabotare il rapporto sia in modo diretto (semplicemente lasciando l’altra persona senza alcuna causa concreta) sia in modo indiretto (portando il partner allo sfinimento).

Liberarsi dalla paura di essere abbandonata

Come avrai capito, le cause della paura dell’abbandono sono fortemente radicate. Per liberarsi da questo timore è necessaria una profonda elaborazione del proprio vissuto oppure, a ritroso, lavorare sulla stima di sé. Se il bambino non sapeva di essere meritevole d’amore, l’adulto deve sapere di esserlo e comportarsi di conseguenza. Facile da dire…

Chi ha paura dell’abbandono, in genere, può ritrovarsi a dover convivere combattere con sbalzi di umore o forte rabbia, anche per tutta la vita se non si risolve a monte il problema. Quando un bambino non è stato adeguatamente accudito, non è in grado di sviluppare una sana stima di sé.

La paura dell’abbandono può sfociare in rapporto di dipendenza emotiva, chi ha paura dell’abbandono probabilmente non riesce a instaurare un autentico rapporto intimo, si ritroverà spesso ad affrontare ansia, inadeguatezza e sfiducia. I primi passi che devi muovere per liberarti dalla paura di essere abbandonata /o, sono:

  • Inizia a esplorare nuovi modi per prenderti cura di te.
  • Impara a comunicare i tuoi bisogni nelle relazioni intime.
  • Cerca di migliorare la tua autostima.
  • Sviluppa relazioni più positive e mantieni aspettative realistiche circa l’andamento della tua vita.
  • Cerca di capire che la tua paura dell’abbandono è radicata nel tuo passato.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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