Segnali di gradimento e rifiuto nel linguaggio del corpo

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Vi sono alcuni segnali chiave che ci consentono di capire, se in una conversazione o in un rapporto, abbiamo intrapreso la giusta direzione, si tratta di segnali analogici di gradimento o di rifiuto e in questo articolo vi svelerò quali sono.

Conoscere il modo in cui si esprime il nostro interlocutore, significa avere a disposizione una mappa mentale per orientarci nella comunicazione. In pratica potremmo in tempo reale, sapere se quello che stiamo facendo è giusto oppure sbagliato.

L’inconscio si esprime attraverso messaggi di gradimento e di rifiuto.

In questa sede mi limiterò a trattare alcuni segnali di comunicazione non verbale, prima di interpretare qualsiasi segnale, attenzione: tenere in considerazione il contesto in cui si verifica, altrimenti ogni singolo gesto, non significa nulla. Iniziamo con il vedere quali sono i principali segnali di gradimento.

Per comprendere da dove nascono questi gesti istintivi e quasi impercettibili agli occhi dei non esperti, vi invito a leggere il mio articolo: il linguaggio del corpo svela quello che la bocca tace.

Linguaggio del corpo: segnali positivi, di gradimento

I segnali di gradimento che ci offre il nostro interlocutore sono tutti quei segnali analogici che ci indicano che siamo sulla strada “giusta”, stiamo comunicando in modo ottimale, tanto da risultare piacevoli.

Segnali analogici di gradimento:

  • Protusione delle labbra in avanti. Detto anche: Bacio analogico (bacio dato a se stessi)
Il soggetto esprime inconsapevolmente un bacio, arricciando le labbra anche lievemente, indirizzandolo verso nessuno in particolare. L’atto esprime gradimento verso la tematica tratta o il soggetto con cui dialoga.
  • Pressione della lingua all’interno delle guance.
 Generalmente precede un altro atto di gradimento che è il Linguino. Questo gesto significa che il suo interlocutore sta raggiungendo un grasso potenziale empatico ma che non ha ancora acquisito. 
È costituito dalla rotazione della lingua sulle labbra o la sua semplice esposizione. Rappresenta il massimo segnale di gradimento nei confronti dell’argomento o del soggetto coni cui interagisce. Generalmente, dopo questo segnale, è possibile avanzare la richiesta per ottenere il consenso.
  • Accarezzarsi i capelli.
 Indica una estrema gratificazione nei confronti dell’interlocutore o dell’argomento espresso con connotazione affettiva.
  • Spostare il busto o il corpo in avanti. 
Indica un interesse rispetto all’argomento trattato dal soggetto con cui interagisce.
  • Spostare gli oggetti verso se stessi.
 Prendere oggetti e portarli a se rappresenta il cercare di fare propri i concetti dell’argomento trattato.
  • Il soggetto tocca amichevolmente l’interlocutore.
 L’operatore ha raggiunto un potenziale empatico così elevato che il soggetto inconsciamente ha bisogno di toccarlo.

Per capire se chi abbiamo di fronte esprime gradimento rispetto alla nostra persona o all’argomento che è oggetto di discussione, basta notare se gli atti che compie vengono espressi frequentemente durante l’interazione o solo su determinate frasi.

Infatti, se il soggetto ci segnala inconsciamente gesti di gradimento è evidente che sono rivolti verso di noi. Se invece vengono espressi solo su determinate frasi, i segnali positivi sono limitati all’argomento trattato.

Se il vostro interlocutore esprime segnali positivi vuol dire che avete svolto un buon lavoro in precedenza e avete raggiunto un grosso potenziale di persuasione per avanzare le vostre richieste ottenendo il consenso o comunque farà tutto quello che possibile fare per venire incontro alle vostre esigenze.

Linguaggio del corpo: segnali negativi, di rifiuto

Se il vostro interlocutore invece, esprime segnali negativi come quelli riportati qui sotto, vuol dire che dovete calibrare la vostra comunicazione, magari dire le stesse cose con parole diverse, perchè non state andando bene.

Questi segnali ci devono avvertire che c’è qualcosa in noi o in ciò che diciamo che non funziona, qualcosa non è stato ben accettato, quindi dobbiamo calibrare ciò che diciamo per recuperare una buona comunicazione.

Segnali analogici di rifiuto:

  1. Spostare il corpo indietro.
 Simbolicamente indica un allontanamento dell’argomento o dall’interlocutore.
  2. Raschiamento della gola.
 L’interlocutore rifiuta l’argomento trattato.
  3. Spostare occasionalmente oggetti lontano dalla propria persona.
 Indica un allontanare gli argomenti trattati.
  4. Spolverare o spazzare via dagli abiti o dal tavolo polvere o briciole.
 Rappresenta il volersi liberare dai problemi attinenti all’argomento espresso.
  5. Gambe accavallate e braccia conserte.
 Rappresenta una chiusura nei confronti dell’argomento trattato o dell’interlocutore.

Per approfondire il tema trattato, consiglio la lettura del mio libro (edizione psiconline) che potete trovare anche su Amazon: Comunicare bene. La comunicazione come forma mentis.

A cura di: Fabio Pandiscia, esperto in linguaggio del corpo


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Dottore in Psicologia, Master Trainer PNL, esperto nel linguaggio del corpo e nel riconoscimento delle microespressioni facciali.

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